Sformatini di ricotta e fave: monoporzioni da gustare

Sformatini di ricotta e fave
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Non esiste picnic estivo senza sformatini di ricotta e fave!

Gli sformatini di ricotta e fave di cui vogliamo parlarvi oggi rappresentano una curiosa versione monoporzione dello sformato. Ricchi di gusto e leggeri, possono essere serviti come antipasti, contorni o anche come piatti principali. Pensiamo al successo che possono riscuotere in una calda serata all’aperto, facili come sono da consumare al cucchiaio anche comodamente seduti al fresco dell’ombra di un albero su una sdraio!

Gli ingredienti must have di questa ricetta sono ricotta e fave. La nostra musa ispiratrice? La pasta fave e ricotta! Un primo piatto tipicamente siciliano, buonissimo, realizzato nelle cucine del sud Italia – ma non solo- soprattutto nelle stagioni primavera/estate. Il nostro contorno prende spunto proprio dall’accostamento tra questi due ingredienti così differenti tra loro ma così inspiegabilmente buoni se consumati insieme.

Dal grande effetto e dalle mille proprietà nutritive

Dal punto di vista della presentazione questo piatto è davvero speciale. Questa purea fa davvero venire l’acquolina in bocca! Un contorno così non può che piacere a tutti, persino ai più piccoli, in genere reticenti a consumare piatti genuini e sani. Preziosa miniera di sostanze nutritive irrinunciabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, questi sformatini sono davvero un toccasana per il nostro palato e per la nostra salute!

Gli sformatini di ricotta e fave possono essere serviti anche come antipasti, ad esempio, in una cena estiva allestita all’aperto in giardino o possono essere comodamente portati ad un picnic. Sono versatili, buoni e ricchi sia dal punto di vista del gusto che dei nutrienti. Insomma, davvero un piatto che mette insieme tutti e che non richiede troppi sacrifici da spendere sui fornelli né troppi ingredienti.

La fava, originaria dell’Africa Settentrionale, era già conosciuta nell’ Antico Egitto. Se ne coltivano attualmente diverse varietà, con semi di differente grandezza e colore: quelle più diffuse presentano semi grandi, piatti, marroni, e si possono trovare anche sgusciate. In Italia, il consumo di fave è stato notevole fino all’inizio del secolo, poi è andato gradualmente calando. Le fave secche sono consumate soprattutto nell’Italia Meridionale, in minestre con pasta o verdure.

La varietà conosciuta come favino (a semi più piccoli, ovoidali) nelle nostre regioni era più frequentemente destinata all’alimentazione di animali e in particolare cavalli, pur avendo la stessa composizione chimica e lo stesso valore nutritivo delle varietà a semi grossi.

Attualmente, in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo esiste un rinnovato interesse per la coltura delle fave, e sono in corso numerosi programmi che hanno come obiettivo un miglioramento delle loro caratteristiche agronomiche e nutrizionali.

Il consumo di fave, in particolar modo di quelle fresche, può provocare il favismo, una forma di anemia che insorge solo in persone con una predisposizione genetica ereditaria (la carenza di un enzima nei globuli rossi). Il favismo è diffuso nel bacino del Mediterraneo e particolarmente in Sardegna.

Sformatini di ricotta e fave

Buon appetito proprio a tutti con gli sformatini di ricotta e fave!

L’utilizzo della ricotta delattosata in questa ricetta è intenzionale: questa ricotta, pur priva del lattosio, resta una vera e propria miniera di virtù dal punto di vista nutrizionale. Questo contorno, proprio per via della presenza di questo formaggio che può essere consumato proprio da tutti, è ricco di calcio e di proteine, ideali per la crescita ossea e muscolare dei bambini, oltre che di quella degli anziani.

Negli sformatini di ricotta e fave c’è tutto il buono della cucina delle nonne e il bello delle cose fatte a regola d’arte, con cura e garbo, proprio come facevano le donne di un tempo, intente a selezionare solo ingredienti sani e genuini, senza compromessi. Oggi questo amore per la cucina sana si sta rivalutando, per fortuna. Chiunque voglia aderire a questo nuovo trend è invitato a realizzare questo piatto che ne rappresenta un degno esempio!

Ed ecco la ricetta degli Sformatini di ricotta di ricotta, fave e pancetta

Ingredienti:

  • 250 gr. ricotta consentita,
  • 20 gr. di pecorino stagionato grattugiato,
  • 100 gr. di fave,
  • 1 fetta di pancetta stesa affettata alta,
  • ½ cipolla rossa di Tropea fresca,
  • 2 uova intere,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q.b. pepe e noce moscata

Preparazione:

Affettate la cipolla e in una padella antiaderente soffriggetela insieme a un filo di olio, la pancetta tagliata a quadrettini e le fave fresche, lasciate andare per pochi minuti per far insaporire il tutto senza aggiungere sale.

In una ciotola sbriciolate la ricotta e unite i tuorli delle uova, il formaggio grattugiato, una macinata di pepe e un pizzico di noce moscata (facoltativa): impastate fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Montate a neve le chiare intanto a parte.

Aggiungete al composto prima le fave spadellate e poi le chiare montate a neve mescolando dolcemente con un cucchiaio di legno per non smontare il tutto.

Ungete con un pennello bagnato nell’olio evo i pirottini e depositate il composto dentro: deve essere riempito per ¾.

Cuocete in forno a 180°C per circa venti minuti o fino a doratura.

Servite caldi.

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12-07-2018
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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