Pastiera di riso con composta di albicocche

Pastiera di riso
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Alla scoperta della pastiera di riso con composta di albicocche del Vesuvio…

La pastiera napoletana è un dolce tipico pasquale molto amato. Oggi ne impareremo un’interessante variante: la pastiera di riso con composta di albicocche del Vesuvio. La versione originale di questo dolce non è altro che una deliziosa torta a base di pasta frolla, addolcita da una farcitura fatta di ricotta, zucchero, uova, frutta candita, grano cotto e aromi vari. Tuttavia, esistono tante ricette diverse, che ci consentono tutte di preparare un dolce gustoso, croccante fuori e morbido dentro!

La variante al riso è ideale persino per gli intolleranti al glutine, proprio grazie alle farine utilizzate e alla mancanza del grano bollito presente all’interno della versione classica. In più, vanta di un ripieno che la trasforma in un dolce molto più adatto anche ai bambini e non solo… Vi è venuta voglia di assaggiarla? Se avete risposto sì, continuate a leggere!

Ecco una pastiera molto diversa dal solito!

Anche in questo caso, prepareremo una torta di pasta frolla, ma si rivelerà molto speciale: avremo una frolla a base di farina di riso e farina di quinoa, ideali per nutrirci e dare la giusta consistenza al dolce, senza però preoccuparci del glutine. Si rivelerà più digeribile in quanto questa è una della particolarità di questi due ingredienti che, persino per quanto riguarda il valore nutrizionale e i benefici per l’organismo, sono davvero ottimi!

Per la pastiera di riso con composta di albicocche del Vesuvio, utilizzeremo anche lo zucchero di canna bianco, le uova, l’olio di riso e la scorza di limone. Pertanto, assicuratevi di avere a portata di mano alimenti genuini e potrete godere di un sapore ancora più coinvolgente. Per questa preparazione, useremo inoltre il riso Carnaroli; il gustoso, leggero e digeribile latte di riso; un po’ di burro e l’aroma della scorza di arancia, della vaniglia e dell’acqua di fiori di arancio.

Per il ripieno, utilizzeremo la ricotta senza lattosio (che, insieme al latte di riso, rende questo dolce più adatto anche per gli intolleranti ai latticini), dei canditi d’arancia e limone, e le uova. Insomma, nonostante la ricetta sia diversa dall’originale, possiamo dire con certezza che si tratta di un dessert davvero molto ricco di sapori unici, che potrà conquistare ogni singolo ospite… Non credete?

La preparazione della pastiera di riso con composta di albicocche del Vesuvio

Per preparare questo dolce, serviranno un bel po’ di ingredienti e un pochino di pazienza, ma il risultato ripagherà sicuramente le vostre fatiche e vi consentirà di fare una bella figura con i vostri ospiti e familiari. Pertanto, proponetela per le feste, ma non dimenticate che ogni occasione è quella giusta per portare in tavola questo dessert.

La preparazione della pastiera di riso con composta di albicocche del Vesuvio vi porterà via un po’ di tempo, ma ne varrà la pena e gli ingredienti che abbiamo scelto faranno certamente la differenza. Perciò, che ne dite di mettervi ai fornelli? Ecco la lista completa degli ingredienti e le modalità di preparazione che vi accompagneranno passo dopo passo. Buon divertimento e buon appetito!

E’ ideale anche per gli intolleranti al nichel e fatevi questo regalo per Pasqua!!

la realizzazione è stata possibile grazie a Fabio SIlvia e a Massimo Bonanomi E’ tratta dal libro “intolleranza fottiti”

Ecco la ricetta della pastiera di riso

Ingredienti per 4 persone

Per la frolla:

  • 150 g di farina di quinoa,
  • 350 g di farina di riso,
  • 150 g di zucchero di canna bianco,
  • 150 g di uova + 150 g di tuorli d’uova,
  • 160 ml di olio di riso,
  • la scorza di ½ limone

Per la cottura del riso:

  • 120 g di riso Carnaroli,
  • 480 ml di bevanda di riso consentita,
  • 1 scorza di arancia,
  • 20 g di burro chiarificato,
  • 25 g di zucchero,
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon

Per la farcitura:

  • riso freddo cotto nella ricetta precedente,
  • 300 g di ricotta consentita,
  • 150 g di zucchero semolato,
  • 50 g di canditi d’arancia e limone,
  • 50 g di composta di albicocche,
  • 120 g di uova intere,
  • 50 g di tuorli d’uova,
  • acqua di fiori di arancio q.b.

Preparazione

Preparazione del riso:

Versate in una pentola antiaderente il riso, il latte di riso, la scorza d’arancia, lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia (che avrete raschiato dall’interno dopo aver tagliato la bacca per il lungo).

Cuocete a fuoco lento per circa 20 minuti fino a che il riso non risulterà ben cotto. Se si dovesse asciugare troppo, aggiungete del latte e continuate a cuocere.

Preparazione del ripieno:

Setacciate la ricotta e unite il riso, lo zucchero, i canditi tagliati a dadini, le uova e i tuorli, la composta, l’acqua di fiori di arancio e amalgamate bene tutti questi ingredienti.

Preparazione della frolla:

Setacciate le farine e mescolatele allo zucchero, quindi unitele alle uova e al limone. Aggiungete l’olio a filo fino a completo assorbimento. L’impasto deve essere liscio e compatto. Formate una palla, ricoprite con la pellicola e riponetela in frigorifero a riposare per due ore.

Stendete la frolla all’altezza di 1/2 centimetro. Con tre quarti della pasta foderate una tortiera da 22 cm di diametro e lasciate raffreddare in frigorifero

Preriscaldate il forno a 180°. Versate all’interno la farcitura e stendete. Rifinite con delle strisce di pasta frolla formando il classico disegno romboidale.

Cuocete in forno per 30/40 minuti. Lasciate raffreddare.

Prima di servire il dolce, cospargete la pastiera con un filo di zucchero a velo.

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15-04-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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