Pastiera napoletana: scopri la ricetta del dolce che ha fatto storia

Dalla tradizione alle nostre tavole: alla scoperta della pastiera napoletana

La pastiera napoletana è un dolce tipico della tradizione campana, proposto principalmente, ma non solo, durante le feste di Pasqua. È il tripudio del grano cotto, ovvero l’ingrediente principale di questo dolce delizioso, che si utilizza per realizzarne l’impasto. Il grano cotto è un alimento ricco di carboidrati, ad alto potere saziante, che dà molta consistenza e tende a gonfiarsi assorbendo acqua. Tra gli altri ingredienti, troviamo la pasta frolla, la ricotta, lo zucchero, la frutta candita, le uova e il latte.

Il risultato di tutto questo è incredibile: un sapore pieno, ricco e colmo di energia. Il grano non contiene grassi e, di per sé, non è nemmeno esageratamente calorico, in quanto propone solo 90 calorie per etto. Tuttavia, contiene glutine e, per questo non è adatto agli intolleranti… ma non preoccupatevi, c’è sempre una soluzione! La pastiera napoletana diventa un alimento decisamente sostanzioso principalmente a causa di tutti gli altri ingredienti che occorrono per realizzarla… Parliamo di uno in particolare!

La ricotta: curiosità, tanta bontà e nutrimento

Come abbiamo detto, nella ricetta di questo dolce è inclusa una dose generosa di ricotta. Questo dolce e morbido formaggio serve per amalgamare, insaporire e rendere spumoso l’impasto a base di grano. Tuttavia, a questo proposito, ci sono due fazioni di pensiero tra le cuoche provette e appassionate di pastiera napoletana: ci sono coloro che utilizzano la classica ricotta di latte vaccino e coloro che, invece, scelgono quella di pecora.

In effetti, la ricotta di pecora ha un sapore più delicato, una quantità minore di lattosio e conferisce al dolce una nota di dolcezza in più. La classica ricotta di mucca tende ad avere un gusto troppo intenso, conferendo alla pastiera napoletana un sapore di latte forse un po’ troppo eccessivo. Inoltre, la ricotta di pecora si digerisce più facilmente ed alleggerisce l’impasto che, di suo, è già piuttosto ricco. Ad ogni modo, ad ognuno la sua ricotta… e noi possiamo usare quella senza lattosio!

E noi… come prepariamo la pastiera napoletana?

Sicuramente, come ho appena detto, possiamo preparare la pastiera napoletana usando la ricotta senza lattosio e/o una pasta frolla preparata con farine senza glutine e provare interessanti varianti come:

Tuttavia, il problema per gli intolleranti al glutine e per i celiaci rimane il grano cotto. Proprio per questo motivo, esiste un’interessante alternativa alla classica pastiera napoletana: la pastiera di riso con composta di albicocche, anch’essa sostanziosa e golosa, ma gluten-free, senza lattosio e persino a basso contenuto di nichel. Se poi volete provare una ricetta ancora più alternativa, la soluzione ideale è la cheese cake di pastiera… Fatemi sapere che ne pensate!

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Nota per l’intolleranza al nichel

Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

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