Rocher di gorgonzola con confettura di mirtilli rossi

rocher di gorgonzola con marmellata di mirtilli rossi e pandoro
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Cercate un piatto diverso dal solito? Ecco il Rocher di gorgonzola con confettura mirtilli rossi e pandoro.

Avete mai sentito parlare del Rocher di gorgonzola con confettura mirtilli rossi e pandoro? Se avete risposto di no, significa che ancora non avete assaggiato questa delizia: si tratta di una pietanza che conquista anche i palati più esigenti! Adatta per le occasioni speciali e non solo, questa ricetta è molto semplice da preparare e permette di fare ogni volta una bella figura con gli ospiti.

Gli ingredienti principali sono il pandoro, il gorgonzola e la confettura di mirtilli rossi. A primo impatto non sembra un buon abbinamento, ma in realtà basta un boccone per accorgersi che è un piatto capace di stupire sia per il gusto che per quanto riguarda il valore nutrizionale. A questo proposito, andiamo a scoprire qualcosa di più su questo rocher di gorgonzola… prelibato e chic!

Il formaggio che fa la differenza

Ovviamente, stiamo parlando del gorgonzola, che si presenta come un ingrediente principale per questa ricetta. È un formaggio che ha conquistato molte persone per le sue particolarità e per le sue proprietà organolettiche inconfondibili, ma non è solo buono: ci offre una serie di benefici per la salute e si rivela adatto anche per coloro che soffrono di intolleranza al lattosio e al glutine . Al tempo delle sue origini, lo usavano per regolarizzare le funzioni intestinali e ottimizzare i processi digestivi, pensando che aiutasse anche a vivere a lungo.

Ad oggi, è stato affermato che il protagonista della ricetta del rocher di gorgonzola con confettura di mirtilli rossi e pandoro è davvero un alleato della flora batterica intestinale e gran parte del merito va proprio alla sua verde muffa. Naturalmente, è capace di offrire persino un elevato apporto di proteine, vitamine e minerali. In particolare, dovreste sapere che questo formaggio si rivela una ricca fonte di vitamina A, B2, B5 e B12, ma anche di fosforo, calcio, selenio e magnesio.

rocher di gorgonzola con marmellata di mirtilli rossi e pandoro ridotta

Pertanto, è un alimento capace di farci sentire sazi e di favorire principalmente il benessere della muscolatura, delle ossa e del sistema nervoso. Infine, è opportuno considerare che propone una notevole quantità di grassi e calorie, ma in percentuale decisamente minore rispetto a molti altri formaggi.

Gli altri ingredienti del Rocher di gorgonzola con confettura mirtilli rossi e pandoro

Sfizioso e godurioso, questo rocher ci offre inoltre tutto il gusto dolce e inconfondibile del pandoro, del cioccolato bianco, della granella di nocciole e della marmellata di mirtilli rossi. Perciò, si presenta come una pietanza sostanziosa e ricca di sapori, coinvolgente e perfetta per imbandire la tavola nel modo giusto.

In poche parole, il Rocher di gorgonzola con confettura mirtilli rossi e pandoro vi offrirà tanta squisitezza e un buon carico di energia. Il suggerimento è di provarlo al più presto: avrete a che fare con un mix di sapori molto originale e decisamente indimenticabile!

Ed ecco la ricetta del Rocher di gorgonzola con confettura di mirtilli rossi

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr gorgonzola
  • 1 barretta cioccolato bianco Stella Bernrain
  • 100 gr granella nocciole
  • 1 bicchiere spumante
  • qualche cucchiaio confettura mirtilli rossi
  • 4 fette Pandoro (vedi ricetta senza glutine e lattosio)
  • 1 rametto timo

Preparazione

In una terrina, stemperate il gorgonzola e il timo, lavorando il tutto con un cucchiaio. Con le mani, create delle sfere e passatele delicatamente nella granella di nocciola, facendo attenzione a coprire bene tutta la sfera. Infilzate le sfere con degli stecchi da cucina e metteteli a raffreddare in frigorifero per un’ora. Per facilitare il lavoro, infilzatele in una spugna per fiori secchi ricoperta di stagnola.

Fate sciogliere il cioccolato bianco in una ciotola a bagnomaria e glassate una per volta le sfere. Infilzate nuovamente nel vostro panetto di spugna e rimettete in frigorifero, assicurandovi che siano ben distanziate fra di loro e che non entrino in contatto l’una con le altre. Lasciate riposare per circa 30 minuti.

Tagliate il pandoro in orizzontale e adagiate le fette su di una teglia ricoperta di carta forno. Spennellatelo con dello spumante e infornatelo a 200 gradi per qualche minuto.  Servite con la confettura su di una fetta di pandoro.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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22-01-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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