Metalli pesanti: ecco tutto quello che dobbiamo sapere

I metalli pesanti sono ovunque… ecco i rimedi naturali per disintossicarci

Come ben sapete, i metalli pesanti non fanno bene alla nostra salute, ma purtroppo li troviamo ovunque: negli alimenti che portiamo in tavola, nei cosmetici, nei farmaci, nell’aria e nell’acqua. Il problema è davvero rilevante.

Infatti, secondo alcune ricerche, durante la nostra esistenza assumiamo circa 1/3 di cucchiaino di mercurio, uno di arsenico, uno di piombo e un chilo e mezzo di alluminio.

A parte quest’ultimo, le altre quantità sembrano irrisorie, ma in realtà è abbastanza per far del male al nostro organismo.

Il corpo ha bisogno di alcuni metalli e, purtroppo, assimila anche quelli tossici e non necessari, come appunto il mercurio, il piombo, l’alluminio, l’arsenico e anche il nichel e il cadmio.

A questo proposito, andiamo a scoprire gli effetti che hanno su di noi e i rimedi naturali per ridurre il loro impatto sulla nostra salute.

Cosa succede al nostro corpo quando assimila i metalli pesanti?

Molti studi hanno affermato che questi metalli si uniscono alle proteine presenti nel sangue e poi si disperdono nel corpo, stabilendosi in un preciso organo o tessuto a seconda delle loro specifiche proprietà.

Facendo qualche esempio, il mercurio si deposita nei reni, mentre il piombo va a finire nelle nostre ossa e nei tessuti molli.

Quotidianamente, riusciamo a smaltirne solo una parte: la quantità rimanente si accumula nel corpo e con il tempo inizia a provocare seri danni.

I metalli pesanti sono un problema anche per le piante e gli animali, ma soprattutto per noi. Infatti, è stato riscontrato che possono provocare gravi malattie e mettere al rischio la nostra salute in diversi modi.

Ad esempio, il mercurio provoca danni neurodegenerativi, l’alluminio è correlato all’insorgenza del morbo di Alzheimer e la maggior parte di questi metalli scatenano la formazione dei radicali liberi.

Questi ultimi sono colpevoli del peggioramento o dell’insorgere di alcune patologie cardiovascolari, del cancro, nonché dell’invecchiamento precoce.

Altre problematiche provocate dai metalli tossici sono irritazioni, disfunzioni ormonali, intossicazioni, gravi malformazioni o autismo per i bambini ancora in grembo e aborti spontanei per le donne in gravidanza.

La diagnosi e i suggerimenti per prevenire un’intossicazione di metalli pesanti

Fortunatamente esiste un affidabile test da effettuare per stabilire se e quanto accumulo di metalli tossici è presente nel nostro corpo e si chiama test di provocazione nelle urine”.

Ovviamente, avere una diagnosi precisa è difficile, in quanto ogni giorno assumiamo dosi di queste sostanze e alcune di esse vengono espulse, mentre altre vengono accumulate in ogni parte dell’organismo.

Tuttavia, oltre a questo test, può essere effettuata anche l’analisi del capello.

Per disintossicare il corpo dai metalli pesanti è possibile effettuare degli specifici trattamenti di disintossicazione privi di effetti collaterali.

Per le intossicazioni più acute, viene eseguita la terapia chelante, durante la quale vengono iniettate nell’organismo delle sostanze che si legano ai metalli tossici e aiutano il corpo a espellerli.

In questo trattamento vengono usate alcune alghe, aglio, selenio o agenti più potenti, come zeolite, S-acetilglutatione o estratto di pectina.

Ad ogni modo, dato che è più sicura una disintossicazione meno intensa, graduale e continuativa è più saggio imparare a disintossicarsi costantemente in maniera blanda.

Per farlo, dovremo innanzitutto:

  • Prestare attenzione ad alcuni farmaci e vaccini
  • Limitare la sosta in zone dove l’aria è altamente inquinata da smog o industrie
  • Limitare il consumo di pesci grandi come tonno e salmone
  • Evitare di bere acqua del rubinetto
  • Lavare bene frutta e verdura trattate con sostanze chimiche e/o prediligere i prodotti biologici
  • Limitare il consumo di cibi in scatola, di caffè conservato in lattine di alluminio e di alcuni formaggi
  • Prediligere i deodoranti confezionati in contenitori di plastica e leggere attentamente la loro etichetta
  • Evitare di fumare e/o di respirare fumo di sigaretta
  • Utilizzare oggetti metallici anallergici e pentole in acciaio inox.

I rimedi naturali per prevenire e limitare l’accumulo di metalli pesanti nell’organismo

Il primo consiglio degli esperti è quello di avere l’abitudine di fare attività fisica, in quanto il movimento aiuta l’organismo a eliminare scorie e tossine accumulate nel corpo tramite la sudorazione, la stimolazione del sistema linfatico e la respirazione.

Anche camminare per mezz’ora ogni giorno può rivelarsi una buona attitudine utile per la disintossicazione costante.

Tra i rimedi naturali utili per disintossicarsi dai metalli pesanti, troviamo semi di lino, coriandolo, aglio, spirulina, alga klamath e aceto di mele, che possiamo consumare più frequentemente possibile.

Faccio spesso il pesto di coriandolo con i pinoli di cedro e vi garantisco che è davvero buono e non ha nessun retrogusto strano….

Tra i trattamenti più potenti troviamo invece il metil-sulfonil-metano, presente sia nella frutta che nella verdura (in particolare nell’aglio e nella cipolla), ma anche in specifici integratori.

In alternativa, è possibile avvalersi della zeolite, un minerale vulcanico che si lega ai metalli tossici e aiuta a smaltirli correttamente-

Abbiamo anche la clorella, un’alga di acqua dolce che prende di mira soprattutto il mercurio; e del glutatione, un antiossidante presente in maniera naturale anche nell’organismo, che agguanta tutti i metalli pesanti.

Con un po’ di ricerche, questi ultimi tre rimedi possono essere trovati in commercio, ma è utile sapere che il glutatione assunto per integrazione non viene assorbito facilmente dall’organismo.

Pertanto, in questo caso è utile affidarsi al glutatione già presente nel nostro corpo e aiutarlo a funzionare tramite un supplemento di cisteina e selenio.

In conclusione, abbiamo ogni giorno a che fare con i metalli tossici, ma possiamo farci dare una mano dalla natura e iniziare subito a mettere in pratica alcuni cambiamenti nel nostro stile di vita.

Anche in questo caso, “prevenire è meglio che curare”.

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