Biancheria intima : allergici ed intolleranti attenzione

Biancheria intima
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Gli errori da evitare per il benessere delle parti intime con la biancheria intima

La biancheria intima spesso è un acquisto così banale che spesso la scelta si basa sulla bellezza del capo più che sulla sua comodità e salubrità.

In realtà, scegliere la giusta biancheria è molto importante per riuscire a preservare il benessere delle proprie parti intime. Infatti, una scelta errata potrebbe portare a correre dei rischi, come infezioni batteriche, pruriti e rossori indesiderati.

Inoltre per chi come me è intollerante al nichel una cosa su cui stare molto attenti è la qualità del tessuto e la presenza di parti metalliche che potrebbero causare spiacevoli irritazioni.

Il primo errore banale da evitare per riuscire a mantenere salubre la zona genitale è la scelta di modelli troppo stretti. Quando s’indossano slip e mutande di una taglia sbagliata o troppo aderenti si rischia di incorrere in fastidiose irritazioni.

Infine, bisogna fare molta attenzione ai tessuti, non bisogna mai scegliere quelli sintetici e nemmeno la seta. Entrambi questi tessuti infatti trattengono l’umidità, non sono traspiranti e si potrebbe di conseguenza contrarre un’infezione batterica.

Oltre a seguire delle buone norme in merito alla biancheria, si consiglia anche di seguire un’ dieta adeguata per riuscire a mantenersi in salute. In quanto, la flora batterica intestinale influisce anche sulla salute delle parti intime, quindi meglio ci si alimenta minore è la possibilità di incorrere in problematiche e malattia come ad esempio la candida.

Biancheria intima

Intimo biologico: la scelta migliore per chi soffre d’allergie

Ci sono individui che devono porre maggiore attenzione alla scelta della biancheria ossia coloro che soffrono di particolari allergie ai tessuti e ad alcuni componenti industriali come i coloranti tessili. Chi soffre d’allergie potrebbe trovare giovamento dall’uso di intimo biologico.

L’intimo biologico viene considerato tale quando il tessuto con il quale è realizzato presenta un certificato GOTS ossia Global Organik Textile Standard. Oppure deve disporre della certificazione OCS (Contenuto organico Standard).

Queste sono le due certificazioni più diffuse anche se ne esistono altre, che offrono lo stesso livello di sostenibilità ambientale. Oltre ad essere certificato, l’intimo biologico prevede che si utilizzino delle specifiche fibre come la lana biologica, seta biologica, cotone bio, lino e canapa.

Tutti questi tessuti sono naturali e liberi dunque da tutte quelle sostanze chimiche che possono danneggiare coloro che soffrono di specifiche allergie.

L’importanza di scegliere la biancheria intima del giusto colore

Infine, per il proprio benessere e per evitare fastidi e allergie, bisogna scegliere il giusto colore per la biancheria intima. Infatti, anche se in commercio si trovano capi di ogni colore dal rosso al viola, al verde, al fucsia ecc…queste colorazioni contengono dei coloranti tessili artificiali che possono causare delle irritazioni e compromettere anche la traspirabilità nelle zone intime.

Quindi quale colore scegliere per evitare delle problematiche successive? Il colore consigliato è assolutamente il bianco. Infatti, persino la biancheria nera è sconsigliata, perché anche questa prevede sempre l’uso di coloranti artificiali. Oltre al bianco, se si acquistano dei modelli di biancheria biologica è possibile che questa si presenti del colore naturale del tessuto utilizzato.

Quindi la canapa presenta un colorito che va sul beige, mentre la seta naturale o il lino hanno un colore simile al bianco sporco. Infine, nel caso si voglia acquistare della biancheria intima colorata bisogna scegliere i modelli in cui il tessuto è stato trattato con coloranti naturali e non d’origine animale.

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02-11-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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