Insalata di quinoa e pomodorini, un pieno di salute

Insalata di quinoa e pomodorini
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Insalata di quinoa e pomodorini, un pieno di salute!!! La quinoa: chiamata “la madre di tutti i cereali” dagli antichi inca che la consideravano un cibo sacro, somiglia al cous cous. Con soli 15 minuti di cottura avrete più vitamine, minerali e proteine di qualsiasi altro cereale. Vediamo come si preparano i germogli e poi la ricetta dell’insalata con la quinoa cotta.

Se volete fare i germogli, allora dovete comprare la quinoa da un rivenditore affidabile perché non dev’essere trattata. Inoltre non va bene sgusciata per germogliare. Quella che troviamo più spesso in giro potrebbe essere già sgusciata ed è difficile che i germogli crescano. Date uno sguardo ai siti delle aziende per capire che tipo di quinoa vendono.

Come preparare la quinoa per l’insalata

Il primo passo è quello di sciacquare i semi di quinoa e immergerli in acqua per almeno otto ore. Ogni seme è ricoperto di saponina, un repellente naturale contro gli insetti che dà alla quinoa un sapore più amaro se non la togliete. In seguito scolatela, sciacquatela e immergetela in un contenitore al riparo dalla luce del sole.

Bisogna scolare, sciacquare e immergere di nuovo la quinoa tre volte al giorno per tre giorni per far sì che che compaiano i primi germogli. Usateli nei panini o negli stufati e nelle insalate. Teneteli in frigo e usateli prima possibile perché poi si forma la muffa.

Insalata di quinoa e pomodorini

Mentre molti semi, cereali e legumi non forniscono tutti gli amminoacidi che servono al corpo per la sintesi delle proteine, la quinoa è uno dei pochi alimenti completo. I vegetariani e i vegani la consumano perché è un’alternativa con pochi grassi e colesterolo alle proteine animali della carne o dei latticini.

L’insalata di quinoa e pomodorini per un pieno di salute

Cruda o cotta, la quinoa è fonte di fibre, potassio, magnesio, ferro, zinco, calcio, vitamina E e fosforo. Poi non ha glutine ed è quindi adatta ai celiaci.

Eppure c’è chi ha detto che consumare i germogli crudi di quinoa non è l’ideale perché vanno a male subito e i pericoli di mangiare germogli con muffa per la salute sono di sicuro maggiori dei benefici. Prima di aggiungere quinoa cruda alla vostra dieta potete parlarne con il medico o con un nutrizionista. In ogni caso, se non volete rischiare, provate quest’insalata di quinoa e pomodorini: è cotta e non correte alcun pericolo.

Ecco la ricetta dell’insalata di quinoa buona e nutriente che io di solito consumo come piatto unico, dal momento che ci sono anche le uova.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 gr di quinoa
  • 200 gr di lattughino
  • 20 nr pomodori ciliegino
  • 2 uova
  • erbe aromatiche a piacere
  • 4 cucchiai di  olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Sciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente facendo più sciacqui. Mettetela in una pentola con il doppio del suo volume e fate cuocere per 15 minuti circa con il coperchio.  Una volta cotta lasciatela riposare a fuoco spento, salatela, aggiungete un filo d’olio di oliva e lasciatela raffreddare.

Lavate i pomodorini sotto l’acqua corrente e tagliateli a metà. Lavate e asciugate l’insalata e le erbe aromatiche. In un pentolino fate bollire due uova per 9 minuti. Lasciatele raffreddare e sgusciatele.

Preparate una vinaigrette emulsionando dell’olio, sale, pepe e il succo di limone.

Coprite il fondo di un’insalatiera con il lattughino, versate la quinoa, i pomodorini, le uova tagliate a spicchi, le erbe aromatiche e condite il tutto con la vinaigrette. Servite subito.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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02-05-2016
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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