Bocconcini di maiale alle olive, un secondo piatto semplice
Bocconcini di maiale alle olive, un piatto di carne semplice semplice
Oggi cuciniamo i bocconcini di maiale alle olive, un secondo piatto semplice da preparare ma molto gustoso e adatto a tutti. Il procedimento si compone di una manciata di fasi. Si inizia tagliando la carne a pezzettini, poi si prosegue con una breve marinatura in una soluzione di sidro, alloro, aglio, rosmarino, peperoncino e sale. Infine, si cuoce la carne ben scolata in una padella, si aggiunge il residuo della marinatura e si completa con le olive.
La ricetta è valida per tutti i tagli del maiale, ma vi consiglio di utilizzare la lonza in quanto è un taglio di carne che coniuga morbidezza e un giusto bilanciamento tra parte magra e parte grassa. La lonza contiene il 14% di grassi rispetto al 4% del filetto e al 22% dei tagli più lipidici. L’apporto di proteine è buono ed è simile a quello delle altre carni rosse. Stesso discorso per le vitamine del gruppo B, per il ferro e per gli altri sali minerali.
Ricetta bocconcini di maiale alle olive
Preparazione bocconcini di maiale alle olive
- Tagliate la lonza di maiale in piccoli pezzi, metteteli in una ciotola con l’ alloro, il sidro lo spicchio d’aglio schiacciato, il rosmarino, il peperoncino spezzettato, il sale, e fateli marinare per almeno un’ora.
- Scolate i bocconcini di lonza, metteteli in una teglia antiaderente ben calda e fateli arrostire bene da tutti i lati.
- Quando sono bene arrostiti aggiungete il residuo della marinatura e quando sarà quasi completamente evaporata aggiungete le olive.
- Dopo due minuti spegnete il fuoco e servite i bocconcini di maiale alle olive.
Ingredienti bocconcini di maiale alle olive
- 650 gr. lonza di maiale
- 15 olive nere snocciolate
- 1 bicchiere di sidro artigianale
- 2 foglie di alloro
- 1 rametto di rosmarino
- 1 spicchio d’aglio
- 2 peperoncini
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- q. b. di sale marino integrale
Una marinatura aromatica per i bocconcini di maiale alle olive
Tra i punti di forza dei bocconcini di maiale alle olive spicca la marinatura. Il suo scopo è di preparare la carne alla cottura, ammorbidendola e abbattendo la carica batterica. Tuttavia, funge anche da elemento aromatizzante.
Nella marinatura troviamo l’aglio e il peperoncino (che aggiungono piccantezza), l’alloro (che conferisce un tocco morbido) e il rosmarino, che è tra le erbe più aromatiche in assoluto. Infine, troviamo anche il sidro di mele, che addolcisce il tutto e garantisce un retrogusto leggermente alcolico.
Tutti questi ingredienti esprimono un elevato valore nutrizionale. In particolare sono ricchi di antiossidanti, delle sostanze che riducono l’impatto dei radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare. Il liquido di marinatura non viene sprecato, infatti viene recuperato una volta che la carne ha raggiunto la cottura. Poi viene versato sulla carne a mo’ di condimento, prima ancora di aggiungere le olive e concludere la preparazione.
La lonza è uno dei tagli più adatti per preparare i bocconcini di maiale perché ha una fibra compatta, poco grasso e una struttura regolare. Queste caratteristiche permettono di ottenere pezzi che cuociono in modo omogeneo. Inoltre, la lonza assorbe bene i sapori della marinatura o del fondo di cottura, restando morbida se viene trattata con cotture non aggressive.
Aglio e peperoncino, un grande classico
La lista degli ingredienti dei bocconcini di maiale alle olive comprende anche l’aglio e il peperoncino. Si tratta di un abbinamento ricorrente nella cucina italiana (e non solo), in quanto è capace di vivacizzare i piatti, aggiungendo un tocco pungente e piccante.
La presenza dell’aglio potrebbe far storcere il naso visti i suoi effetti sull’alito e sulla digestione. Va detto, però, che si usa solo uno spicchio, che non genera alcun tipo di problema. In ogni caso l’aglio fa anche bene alla salute, infatti contiene l’allicina, una sostanza che preserva l’elasticità delle arterie e aiuta a prevenire l’arteriosclerosi.
Per quanto concerne il peperoncino, invece, fate attenzione alle dosi e alla varietà. Decidete in base al grado di tolleranza dei commensali, a tal proposito vi consiglio di utilizzare due peperoncini piccoli calabresi. Questo tipo di peperoncini ha un grado di piccantezza medio, che può andare bene a chiunque.
Quali olive utilizzare per i bocconcini di maiale alle olive?
L’ultima fase della ricetta dei bocconcini di maiale consiste nell’aggiunta delle olive, che fungono sia da contorno che da condimento. Quali olive utilizzare nello specifico? Vanno bene tutte le varietà, ma vi consiglio di optare per le classiche olive nere. Questo tipo di olive si caratterizza per il sapore aromatico, morbido e per nulla acidulo. Da questo punto di vista si differenziano in maniera netta dalle olive verdi, che possono risultare parecchio acide se vengono poste in salamoia.
A prescindere dalla varietà e dal colore, le olive fanno bene alla salute. Contengono grassi insaturi che fanno bene al cuore e alla circolazione, inoltre sono meno caloriche di quanto si possa immaginare: un etto non va oltre le 110 kcal.
Per il resto contengono dosi abbondanti di vitamina E, che funge da antiossidante e protegge il sistema immunitario. Stesso discorso per il potassio e per il calcio, che fanno bene alle ossa e alla pressione del sangue.
Qualche variante dei bocconcini di maiale
La versione dei bocconcini di maiale alle olive che vi presento oggi può essere considerata come “base”, infatti conta su una manciata di ingredienti e fa affidamento soprattutto alla marinatura. Alcune versioni più elaborate, invece, contengono le patate e assomigliano più che altro agli spezzatini. Le patate per l’occasione dovrebbero essere a pasta gialla, le uniche patate capaci di sopportare lunghe cottura senza sfaldarsi. Dopo una precottura in acqua bollente, utile a rimuovere l’amido, possono essere inserite in padella insieme alla carne in modo da creare una deliziosa commistione di sapori.
Inoltre, è possibile cuocere la carne e gli elementi aggiuntivi su un soffritto di cipolle e di aglio, se lo scopo è quello di dare vita ad un secondo davvero saporito. Si apprezza poi anche la variante al forno, che è un po’ più complicata da preparare. In questo caso vi è il rischio di ottenere un secondo troppo asciutto. Per evitare ciò è necessario irrorare la carne di tanto in tanto con il suo liquido di cottura o con la marinatura.
La ricetta che vi presento oggi, come le altre varianti,è adatta anche ad altri tipi di carne. Tanto il bovino quanto il pollo si sposano alla perfezione con la forma a “bocconcino”. E’ sempre bene utilizzare tagli teneri e mediamente grassi, ma la ricetta funziona anche con i tagli di carne un po’ più magri, come il filetto di maiale. L’importante è che la carne sia di qualità e ben macellata.
Cosa bere con i bocconcini di maiale al sidro di mele e olive
I bocconcini di maiale al sidro di mele e olive presentano un profilo gustativo particolare, in cui la dolcezza acidula del sidro si intreccia con la sapidità delle olive e con il sapore corposo della carne di suino. Per questo motivo la scelta della bevanda non va lasciata al caso, ma deve puntare a sostenere il piatto senza compromettere l’equilibrio. Una delle opzioni più naturali è il vino bianco secco, purché dotato di una buona freschezza. L’acidità del vino aiuta a bilanciare la componente dolce del sidro e a pulire il palato dalla parte grassa della carne. Vi consiglio di puntare su vini non troppo aromatici, che non interferiscano con il delicato equilibrio tra mele e olive.
Posso funzionare anche i vini rossi leggeri, a patto che abbiano tannini morbidi e si reggano su una struttura non eccessiva. In questo caso il vino accompagna la carne senza coprirla, valorizzando la parte più rustica della preparazione. Un’altra scelta interessante è la birra, una birra chiara poco amara o una birra di frumento, poiché riesce ad integrarsi bene con la dolcezza del sidro e la sapidità delle olive.
Per chi preferisce le soluzioni analcoliche basta un’acqua leggermente frizzante. In alternativa si può associare una bevanda a base di mela poco zuccherata, che può creare un richiamo aromatico coerente con il piatto senza risultare stucchevole.
Se il sidro di mele non incontra i gusti personali è possibile optare per una marinatura più classica a base di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, aglio ed erbe aromatiche come rosmarino o salvia. Questa soluzione valorizza il sapore naturale del maiale senza introdurre note dolci. La marinatura va effettuata per alcune ore, così da rendere la carne più profumata e tenera prima della cottura.
Come cucinare i bocconcini di suino: la gestione della carne di maiale
La riuscita dei bocconcini di maiale dipende in larga misura dalla corretta gestione della carne, sia prima sia durante la cottura. Il maiale è una carne versatile, ma richiede attenzione per evitare che risulti asciutta o stopposa, soprattutto quando viene tagliata in piccoli pezzi. Il primo passaggio fondamentale è il taglio. I bocconcini devono essere il più possibile uniformi in modo da garantire una cottura omogenea. Pezzi troppo piccoli rischiano di seccarsi rapidamente, mentre pezzi troppo grandi cuociono in modo irregolare. Pezzi medi, invece, permettono di ottenere un interno morbido e una superficie ben rosolata.
A proposito di rosolatura, i bocconcini vanno fatti dorare a fuoco vivace in una padella ben calda e con una quantità moderata di grasso. Questo passaggio serve a sigillare la carne e a sviluppare aromi, creando una base gustativa solida per il resto della preparazione. E’ importante non “affollare” la padella per evitare che la carne rilasci troppa acqua.
Dopo la rosolatura la cottura deve proseguire in modo più dolce, con l’aggiunta del liquido previsto dalla ricetta, in questo caso il sidro di mele. La fase di stufatura permette alla carne di insaporirsi gradualmente e di mantenere la giusta succosità. Mi raccomando ai tempi, una cottura troppo lunga può compromettere la tenerezza del risultato finale.
FAQ sui bocconcini di maiale alle olive
Qual è la parte più magra del maiale?
La parte più magra del maiale è il filetto, che si trova tra la lonza e la coscia. Il contenuto di grasso non va oltre il 4%, un valore ottimo se si considera che gli altri tagli superano il 20%.
Come deve essere cotta la carne di maiale?
In linea teorica, benché sia più rischiosa della carne di manzo, la carne di maiale può essere consumata al sangue. Tuttavia, si preferisce procedere con la cottura approfondita per via degli sgradevoli ed eccessivi sentori di grasso, nonché per una consistenza al palato tutt’altro che piacevole.
Perché il maiale è considerato carne bianca?
Si tratta di un falso convincimento, per quanto sia molto diffuso. Il fraintendimento nasce dal colore, che in effetti tende al bianco. In realtà, essendo ricca di mioglobina e contenendo una grande dose di ferro, la carne di maiale va classificata come “carne rossa”.
Che benefici ha la carne di maiale?
La carne di maiale si fa apprezzare per il potenziale energetico, infatti è molto calorica e proteica. A secondo del taglio e delle caratteristiche dell’animale, può essere più o meno grassa. Per il resto apporta gli stessi nutrienti delle altre carni rosse: vitamine del gruppo B, ferro e magnesio.
Ricette di bocconcini di carne ne abbiamo? Certo che si!
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