La Carota viola combatte l’artrite in maniera naturale

Originaria dell’Afghanistan, la carota viola si è evoluta in molte varianti

Le carote viola sono un ingrediente ormai conosciuto al pubblico italiano. Si tratta di un ortaggio noto a chi vive nella nostra penisola, anche se la variante arancione è senza dubbio quella più diffusa. Da noi è comunque possibile trovare la varietà viola che è coltivata nella zona di Polignano.

Tuttavia la storia della carota non è legata all’Italia. Originariamente era coltivata nella regione dell’Afghanistan e gli esemplari iniziali erano di colore giallo e viola.

Da questa area la carota è poi stata esportata a est e ovest dove ha incontrato climi molto differenti. Proprio a causa di temperature diverse, questo alimento si è evoluto in modo autonomo. Così, verso oriente abbiamo incontrato la carota rossa in India prima e successivamente in Giappone, mentre nel nostro continente questo alimento ha assunto una colorazione prima sul giallo e poi tendente all’odierno arancione.

La carota viola ha numerose proprietà benefiche

La carota viola è antiossidante e contiene sia carotenoidi che composti polifenolici.  Il colore deriva dalla quantità di licopene presente all’interno della carota. Questo alimento contiene grandi quantità di carotene che è una pro-vitamina ed è propedeutica alla creazione della Vitamina A. In natura esistono due tipologie di carotene dette alfa e beta.

Assumere il secondo tipo aiuta l’organismo: trasformare il carotene in Vitamina A è un processo lento e nell’arco di questo percorso c’è il rischio di sovraccaricare l’organismo di carotene, ma  la tipologia beta viene espulsa facilmente dal corpo, evitando quindi di accumularsi in eccesso.

Sebbene necessitino ancora di conferme su più ampia scala, alcuni studi hanno evidenziato una correlazione tra l’insorgenza del cancro e l’assunzione continua (per anni) ed in quantità eccessive di beta-carotene. La carota viola presenta quantità di zuccheri di molto inferiori rispetti alle varianti di colori diversi e per questo è indicata in diete che ne impongono quantità limitate. La tipologia viola possiede anche proprietà antinfiammatorie ed è dunque adatta a combattere problemi di artrite. Inoltre reca in sé qualità antivirali ed antisettiche.

Già nell’antica Roma si spiegava come cucinare la carota

La carota viola è una specie erbacea biennale che può arrivare fino a 1 metro di lunghezza. La radice è solitamente lunga circa 20 cm ed ha un diametro di 2. Durante il secondo ciclo di vita sviluppa un fusto eretto con foglie pelose. All’estremità sono presenti piccoli fiori bianchi attorno ad uno centrale rosso. La fioritura avviene per un lungo periodo di tempo: da maggio fino a dicembre.

Finisco con il raccontarvi una piccola curiosità. Nel più celebre manuale culinario dell’antica Roma, Libro de arte coquinaria, si consigliava di preparare la carota in  tre modi:

  • fritta e servita con salsa di vino,
  • condita con sale olio e aceto,
  • lessata e insaporita con il cumino.

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