La carota viola combatte l’artrite in maniera naturale

carote viola
Commenti: 4 - Stampa

La carota viola si è evoluta in molte varianti.

La carota viola combatte l’artrite in maniera naturale, Le carote viola sono un ingrediente ormai conosciuto al pubblico italiano. Si tratta di un ortaggio noto a chi vive nella nostra penisola, anche se la variante arancione è senza dubbio quella più diffusa. Da noi è comunque possibile trovare la varietà viola che è coltivata nella zona di Polignano.

Tuttavia la storia della carota non è legata all’Italia. Originariamente era coltivata nella regione dell’Afghanistan e gli esemplari iniziali erano di colore giallo e viola. Sono conosciute come Deep Purple.

Da questa area la carota è poi stata esportata a est e ovest dove ha incontrato climi molto differenti. Proprio a causa di temperature diverse, questo alimento si è evoluto in modo autonomo. Così, verso oriente abbiamo incontrato la carota rossa in India prima e successivamente in Giappone, mentre nel nostro continente questo alimento ha assunto una colorazione prima sul giallo e poi tendente all’odierno arancione.

La carota viola ha numerose proprietà benefiche

La carota viola è antiossidante e contiene sia carotenoidi che composti polifenolici.  Il colore deriva dalla quantità di licopene presente all’interno della carota. Questo alimento contiene grandi quantità di carotene che è una pro-vitamina ed è propedeutica alla creazione della Vitamina A. In natura esistono due tipologie di carotene dette alfa e beta.

Assumere il secondo tipo aiuta l’organismo: trasformare il carotene in Vitamina A è un processo lento e nell’arco di questo percorso c’è il rischio di sovraccaricare l’organismo di carotene, ma  la tipologia beta viene espulsa facilmente dal corpo, evitando quindi di accumularsi in eccesso.

Sebbene necessitino ancora di conferme su più ampia scala, alcuni studi hanno evidenziato una correlazione tra l’insorgenza del cancro e l’assunzione continua (per anni) ed in quantità eccessive di beta-carotene. La carota viola, presenta quantità di zuccheri di molto inferiori rispetti alle varianti di colori diversi e per questo è indicata in diete che ne impongono quantità limitate. La tipologia viola possiede anche proprietà antinfiammatorie ed è dunque adatta a combattere problemi di artrite. Inoltre reca in sé qualità antivirali ed antisettiche.

Già nell’antica Roma si spiegava come cucinare la carota

La carota viola (Daucus carota) è una specie erbacea biennale che può arrivare fino a 1 metro di lunghezza. La radice è solitamente lunga circa 20 cm ed ha un diametro di 2. Durante il secondo ciclo di vita sviluppa un fusto eretto con foglie pelose. All’estremità sono presenti piccoli fiori bianchi attorno ad uno centrale rosso. La fioritura avviene per un lungo periodo di tempo: da maggio fino a dicembre.

Finisco con il raccontarvi una piccola curiosità. Nel più celebre manuale culinario dell’antica Roma, Libro de arte coquinaria, si consigliava di preparare la carota in  tre modi:

  • fritta e servita con salsa di vino,
  • condita con sale olio e aceto,
  • lessata e insaporita con il cumino.

Una nota interessante la troviamo nella Carota viola di Polignano Mare. In questa carota’ è ridotto il contenuto in nitrati, composti che possono rappresentare una minaccia per la salute umana in quanto in parte trasformati in nitrosamine, composti associati a diversi tipi di cancro. Nella Carota Viola di Polignano Mare il contenuto di nitrati è circa il 50% in meno rispetto alla carota tradizionale. Questa varietà di carote viola è un Presidio Slow Food

Ma come si cucinano le carote viola?

Gli gnocchi di carote viola rappresentano una base buona e versatile per creare primi di ogni tipo. Proprio come gli gnocchi tradizionali, infatti, si prestano a molte tipologie di condimento. Tutto questo nonostante vengano realizzati con ingredienti diversi dal solito, che forniscono colore e un pizzico di sapore in più. Il riferimento è in particolare alle carote viola, una variante non molto consumata in Italia ma che merita di essere presa in considerazione. Rispetto alle più diffuse carote di colore arancione, infatti, quelle viola si caratterizzano per principi nutrizionali più solidi e per una valenza più marcata in termini di benefici per l’organismo.

Il motivo è semplice, il colore viola è dato dalla presenza delle antocianine, che tra l’altro caratterizzano anche le melanzane (che hanno lo stesso colore). Le antocianine sono dei potenti antiossidanti che recano benefici all’apparato cardiocircolatorio e aiutano a prevenire i tumori. Le carote viola, inoltre, contengono il 22% in meno di zuccheri rispetto alle carote arancioni. Ciò, tra l’altro, determina un sapore meno dolce, ma comunque molto gradevole. Per il resto, i valori nutrizionali sono gli stessi: le carote viola contengono molte fibre, vitamine e sali minerali in abbondanza.

Quali patate scegliere per questi gnocchi?

E’ un dato assodato, senza patate non si possono preparare gli gnocchi, anche nella variante con carote viola. Sono, quindi, degli ingredienti fondamentali. Tuttavia, specie in relazione alle varianti particolari come questa, emerge un dubbio: quali patate utilizzare? In Italia (ma soprattutto all’estero) sono disponibili numerose varianti, e molte si distinguono per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e proprietà nutrizionali. Per gli gnocchi di carote viola e patate suggerisco un tipo di patata che consente alla ricetta di ottenere la massima resa cromatica e nutrizionale grazie alla presenza degli antiossidanti, sto parlando proprio delle patate rosse. Queste sono tali proprio per la presenza delle antocianine, che troviamo anche nelle carote viola, nelle melanzane, nel radicchio ecc..

Gnocchi di carote viola e patate

Va detto che le antocianine si trovano soprattutto nella buccia, ma una quota rilevante è contenuta anche nella polpa, la quale tuttavia appare di colore giallo. Ottime sono le proprietà nutrizionali. A fronte di un apporto calorico non eccessivo, le patate rosse si caratterizzano per l’abbondante presenza di vitamina A, vitamina C e flavonoidi. Contengono molti carboidrati, come tutte le patate del presto, ma hanno un indice glicemico piuttosto basso. Proprio per questo motivo possono essere consumate senza alcun timore anche dai diabetici. Per quanto riguarda i sali minerali, si segnalano elevati livelli di potassio, che funge da ricostituente naturale e incide favorevolmente sulla gestione dei liquidi corporei. Le patate rosse contengono molto amido, sono di piccola conformazione e sopportano ottimamente le alte temperature.

Il ruolo della farina di riso e le sue proprietà

Tra gli ingredienti degli gnocchi di carote viola spicca la farina di riso. A differenza di molte preparazioni di questo tipo, nella fattispecie non viene impiegata per la preparazione dell’impasto. Per quello, sono necessari solo le carote, le patate, l’uovo e il sale. Dunque, che ruolo ha la farina di riso? Ebbene, la sua funzione è duplice. Da un lato, consentire una manipolazione più fluida dell’impasto, senza che rischi di attaccarsi alle mani (quando si impasta è sufficiente cospargere i palmi con un po’ di farina per evitare questo rischio).

Secondariamente per coprire gli gnocchi, facilitarne la cottura e migliorarne l’aspetto. In questo caso ho optate per la farina di riso in primis perché non contiene glutine, e quindi è compatibile con le necessità degli intolleranti a questa sostanza e dei celiaci, secondariamente perché il suo sapore (che comunque incide) non dispiace affatto. Per quanto in questa ricetta il consumo di farina di riso non sia significativo (non fa parte dell’impasto) vale la pena sottolinearne i valori nutrizionali. In quanto ad apporto calorico, non si distingue rispetto alle altre farine. Tuttavia, contiene pochi grassi e più amido. L’apporto di proteine, pur essendo mediamente inferiore a quello delle farine di grano, non è da sottovalutare.

Ecco la ricetta degli gnocchi di carote viola e patate:

Ingredienti per 4-6 persone:

  • 250 g di carote viola,
  • 250 g di patate rosse,
  • 1 uovo medio,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di farina di riso.

Preparazione:

Per la preparazione degli gnocchi di carote viola iniziate lavando le patate e pelandole. Poi lavate e pelate le carote oppure grattatele per rimuovere la buccia. Infine fate cuocere a vapore sia le patate che le carote. Poi riducetele a poltiglia con uno schiacciapatate e quando avrete ottenuto una purea, aggiungete anche l’uovo, un po’ di sale e la farina di riso. Mescolate ed amalgamate il tutto. A questo punto formate gli gnocchi, sul piano di lavoro stendete un po’ di farina di riso, e aiutandovi con quest’ultima create gli gnocchi con le mani. Rigate gli gnocchi usando il rigagnocchi o semplicemente utilizzando i rebbi di una forchetta. Per cuocere gli gnocchi, semplicemente immergeteli in acqua bollente salata. Sono pronti quando salgono in superficie. Condite a piacimento e servite.

5/5 (578 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

4 commenti su “La carota viola combatte l’artrite in maniera naturale

  • Gio 21 Gen 2021 | Mari ha detto:

    Salve, la carota viola contiene nichel?

    • Gio 21 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Le carote hanno un contenuto medio/basso di nichel e si possono utilizzare sia crude che cotte.

      • Gio 21 Gen 2021 | Mari ha detto:

        Grazie mille e complimenti per il sito!

        • Gio 21 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

          Grazie, ci mettiamo molto impegno e le tue parole ci fanno piacere

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Crema pasticcera alla lavanda

Crema pasticcera alla lavanda, una variante aromatica

Crema pasticcera alla lavanda, una variante unica per i dolci La crema pasticcera alla lavanda è una variante della crema pasticcera classica in grado di regalare molte soddisfazioni in cucina. La...

pesto

Il pesto, come conservarlo al meglio

Le peculiarità del pesto classico Come si conserva il pesto? La risposta è meno scontata di quanto si possa immaginare. Anche perché, al netto della semplicità della ricetta, presenta dei tratti...

Idli

Idli, dall’India un pane diverso dal solito

Le particolarità del pane indiano idli Gli idli sono una specie di tortini di pane originari dell’India. Sono realizzati con il riso e una particolare varietà di lenticchie. L’impasto è molto...

Pasta fillo senza glutine

Pasta fillo senza glutine, una variante davvero ottima

Pasta fillo senza glutine, un variante con i fiocchi Oggi vi presento la pasta fillo senza glutine, una ricetta base completamente gluten-free. La pasta fillo è un impasto di origine greco-turca,...

Glassa a specchio

Glassa a specchio senza glutine e lattosio

Cos'è la glassa a specchio? La glassa a specchio è una copertura per dolci molto particolare, dal grande impatto visivo e squisita. Il suo nome dice tutto, ossia è talmente lucida che ci si può...

Brodo di gallina

Brodo di gallina, una ricetta versatile e leggera

Brodo di gallina, una preparazione molto utile Il brodo di gallina è leggero, salutare e nutriente. E’ una preparazione della cucina più tradizionale e vanta molti utilizzi, per esempio può...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-03-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti