Confettura di mirtilli e cedro: elisir della salute!

Confettura di mirtilli e cedro: elisir della salute! Nero, rosso, blu: ecco i colori che possono contraddistinguere piccolissimi frutti dalle proprietà salutari straordinarie, i mirtilli, noti sin dall’antichità per i loro benefici a carico della vista.

Le qualità organolettiche dei mirtilli si possono apprezzare soprattutto quando essi vengono impiegati per delle preparazioni quali succhi o confetture.

Nel caso della confettura queste proprietà dipendono essenzialmente dalla qualità della frutta utilizzata dunque davvero quella di mirtilli si rivela tripudio di bontà, atteso trattarsi di un frutto dal sapore molto smaccato ed intenso.

Nero, rosso o blu: quali mirtilli scegliere?

Tutti i mirtilli sono portatori di per sé di proprietà particolarmente vantaggiose: il quesito è, dunque, quale tra questi preferire.

Il mirtillo rosso è noto soprattutto a motivo del suo sapore particolarmente gustoso, nonché per le sua capacità di prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie mentre il mirtillo blu è ricco di antiossidanti naturali e gode di un alto potente antinfiammatorio, è forse la specie più diffusa ed apprezzata, soprattutto per il suo largo impiego in cucina.

Tra le varie specie però è certamente da preferire il mirtillo nero essendo esso quello maggiormente ricco di principi salutari, soprattutto per la presenza in esso dell’acido citrico che protegge le cellule e dell’acido ossalico, che è quello che conferisce al frutto il suo tipico sapore asprigno e che contribuisce al rafforzamento dei capillari e dei tessuti venosi.

Confettura di mirtilli e cedro

Le storiche proprietà curative del mirtillo

Dire che il mirtillo rappresenta un frutto benefico per la nostra salute è dire poco: la storia è testimone anch’essa dell’efficacia e la validità di questi potenti frutti.

Basti rammentare come tali piccoli frutti venissero dati ai soldati in guerra proprio al fine di migliorare la loro visione notturna: i piloti della Raf (Royal Air Force) si sono rivelati accaniti consumatori di confettura di mirtilli e l’effetto che ne è derivato è stato sorprendente: un’insolita destrezza nelle incursioni notturne.

Per tutti gli amanti del famoso frutto di bosco, ecco la confettura di mirtilli e cedro: buona, salutare e perfetta per la colazione!

Ed ecco la ricetta della Confettura di mirtilli e cedro

Ingredienti per 3 vasetti da 250 gr.

  • 1 kg mirtilli rossi
  • 500 gr. zucchero di cocco
  • 2 cedri spremuti

Preparazione

Sterilizzate i vasetti di vetro facendoli bollire, con i coperchi e le guarnizioni, prima in acqua per almeno 10 minuti e poi facendoli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.

Pulite i mirtilli e lavate velocemente sotto l’acqua. Stendeteli su di un canovaccio e lasciate asciugare.

Metteteli in una pentola, aggiungete lo zucchero, il succo di cedro e la buccia. Lasciate riposare per circa 3 ore.

Trascorso questo tempo mettete la pentola sul fuoco e fate cuocere a fiamma dolce per circa mezz’ora. Mescolate spesso durante la cottura ed eliminate la schiuma che si forma con l’apposita paletta.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata travasatela nel barattoli e chiudeteli ermeticamente. Potete usare un piccolo trucco per capire se è pronta: mettetene un  cucchiaino in un piatto e se non cola vuol dire che è pronta.

Rovesciateli a testa in giù e lasciate raffreddare. Conservate in luogo fresco e asciutto.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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