Pan di mort, biscotti della tradizione per Ognissanti.

Pan di mort
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Pan di mort, biscotti della tradizione per Ognissanti.. Prima vi scrivo una filastrocca che mi cantava la mia nonna e poi vi racconto!!

El primm de l’ann se comenza
a mangià la carsenza;
se fa onor a Sant Bias col panatton;
San Giusepp l’è vin dolz cont i tortej;
San Giorg, pannera e lacc col mascarpon;
Pasqua la g’ha el cavrett a l’uso ebrej,
e per differenzialla no se scappa
de fa l’insalattinna e i oeuv in ciappa;
gh’è finna el dì di mort
che porta tempia e scisger per confort,
e la sira, per compì l’indigestion,
gh’è el rosari e i marron.
Figurev poeu a Natal
che tra i fest l’è la festa principal;
se sent fina a tri Mess e capirìi
che gh’è anca l’obligh de mangià per tri.

Io non ho niente in contrario a Halloween, trovo che sia un occasione in più di divertimento per i ragazzi, un modo divertente di passare la serata, pazienza che sia una ricorrenza importata che non ci appartiene, finché, però, non va a discapito delle nostre vere tradizioni.

Una tradizione nostrana

Halloween rischia di far passare in secondo piano le tradizioni nostrane legate alle ricorrenze dei giorni dedicati a Ognissanti e ai Morti. Questi dolcetti sono una delle tradizioni gastronomiche milanesi che si preparano in questi giorni di fine ottobre e primi di novembre e prendono il nome di Pan dei morti,  in dialetto milanese, Pan di mort.

E sì eh fermi tutti, perché se il 31 ottobre molti festeggiano Halloween non vedo perché il giorno dopo mi devo dimenticare che è Ognissanti, e se mi metto a intagliare zucche e mangiare dolcetti, non è detto che dopo inizi a preparare anche qualche dolce della nostra cara vecchia tradizione.

Un nome così macabro che in confronto i dolcetti e gli scherzetti americani fanno venire da ridere. Al giorno d’oggi, forse per il loro nome, sono diventati anche dei dolcetti legati alla festa di Halloween, la notte delle streghe.

A Milano sono abbastanza diffusi ma ultimamente non in tutte le pasticcerie, segno che purtroppo questa tradizione, come molte altre, si sta perdendo.

Anche per questo v’invito a seguire la ricetta che trovate qui, per non perdere le nostre radici gastronomiche così ricche di storia.

Non vi preoccupate non sono così spaventosi da preparare, anzi. Gli ingredienti da utilizzare sono poveri e facilmente reperibili: farina, mandorle, uova.

Otterrete dei biscottoni piatti dalla forma allungata e buonissimi (che nella tradizione rievoca la forma dello scheletro dei defunti).

Tra l’altro si conservano a lungo quindi con il minimo sforzo, vi assicurate biscotti per un bel po’ di giorni.

Al posto delle mandorle potete mettere le nocciole e in alcune varianti ho visto anche una spolverata di cacao.

Ed ecco la ricetta dei Pan di mort

Ingredienti per 4/6 persone

  • 200 gr farina 00
  • 100 gr farina di mandorle
  • 150 gr mandorle pelate
  • 250 gr zucchero di canna bianco
  • 4 albumi d’uovo
  • 1 cucchiaio bicarbonato
  • scorza grattugiata di un limone bio o di arancia

Preparazione

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Setacciate la farina con il bicarbonato. Nel boccale della planetaria aggiungete la farina e tutti gli ingredienti e impastate velocemente e se non avete questo strumento usate un robot da cucina oppure impastate a mano

Infarinate la spianatoia e versate  l’impasto per la lavorazione. Tagliate i biscotti dando una forma allungata di circa 3 cm.

Ricoprite la teglia con della carta forno e stendete i biscotti distanziandoli fra loro poichè durante la cottura si allargano e fate cuocere per circa 15 minuti.  Fateli dorare bene superficie ma all’interno vi risulteranno ancora morbidi fino a quando non saranno freddi.

Una volta pronti togliete dal forno e metteteli a raffreddare prima di consumarli. E’ possibile conservarli in scatole di latta

La ricetta originale prevede

  • 400 grammi di zucchero biondo grasso;
  • 50 grammi di cacao;
  • 60 grammi di cioccolato dolce;
  • un bicchiere di vino bianco;
  • un cucchiaio di miele;
  • 300 grammi di farina bianca;
  • 300 grammi di mandorle dolci sbucciate e tritate;
  • 200 grammi di pinoli e di cedro e arancio candito;
  • 10 grammi di spezie miste in polvere.

Preparazione

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Setacciate la farina con il bicarbonato. Nel boccale della planetaria aggiungete la farina e tutti gli ingredienti e impastate velocemente e se non avete questo strumento usate un robot da cucina oppure impastate a mano

Infarinate la spianatoia e versate  l’impasto per la lavorazione. Tagliate i biscotti dando una forma allungata di circa 3 cm.

Ricoprite la teglia con della carta forno e stendete i biscotti distanziandoli fra loro poichè durante la cottura si allargano e fate cuocere per circa 15 minuti.  Fateli dorare bene superficie ma all’interno vi risulteranno ancora morbidi fino a quando non saranno freddi.

Una volta pronti togliete dal forno e metteteli a raffreddare prima di consumarli. E’ possibile conservarli in scatole di latta

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5 commenti su “Pan di mort, biscotti della tradizione per Ognissanti.

  • Mer 1 Nov 2017 | Elena ha detto:

    Meravigliosi, ecco la ricetta perfetta che cercavo…. grazie ?

    • Mer 1 Nov 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Elena grazie davvero!!

  • Mer 30 Ott 2019 | Mirella ha detto:

    Grazieee, la ricetta che cercavo! Mirella

  • Mar 3 Nov 2020 | Valeria ha detto:

    Ottima ricetta, provata e testata coi nipoti: 10 e lode!! Nonna Paperina, lo sapevi che la filastrocca che ti cantava la nonna è del medico milanese Giovanni Rajberti e che è una piccola parte di un poema dedicato alla cucina milanese?

    • Mar 3 Nov 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Grazie Valeria sapere che qualcuno prova le ricette e le trova buone mi fa davvero piacere! La mia mamma era brianzola e il mio papà cremonese ma vivo in Brianza oramai da moltissimi anni. Non sapevo di chi fosse e ora grazie a te lo so!

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25-10-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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