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Bavarese alla pesca e vi chiederanno il bis

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Bavarese alla pesca
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 4 ore 20 min
cottura
Cottura: 5 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Tutta la bontà del Bavarese alla pesca

Avete voglia di un dolce speciale? Il Bavarese alla pesca è quello che ci vuole per uscire dalla routine e per soddisfare ogni palato. Fa parte dei dolci al cucchiaio e useremo ingredienti deliziosi come appunto le pesche, ma anche il limone, la panna fresca e lo zucchero, e il risultato sarà sorprendente!

Questo dolce piace praticamente a tutti e vi permette di fare ogni volta una bellissima figura, anche perché utilizzeremo un alimento molto speciale…

Ricetta bavarese alla pesca

Preparazione bavarese alla pesca

In un pentolino fate scaldare poca acqua e scioglietevi il kuzu. Lavate e asciugate velocemente le pesche , togliete il nocciolo e tagliate a tocchetti.

Nel bicchiere del frullatore mettete le pesche, lo zucchero e il succo del limone. Aggiungete ora il kuzu che avete sciolto.

Montate la panna ben fredda e incorporatela delicatamente al composto. Spolverizzate con lo zucchero a velo 8 stampini monoporzione e versatevi il composto ottenuto. Lasciate in frigorifero almeno 4 ore.

Al momento di servire sformate le bavaresi su piatti da dessert e decorate con fettine di pesca a piacere

Ingredienti bavarese alla pesca

  • 400 gr pesche
  • 150 gr zucchero
  • 1 cucchiaio kuzu
  • 1 limone spremuto
  • 5 dl panna fresca consentita
  • q.b. zucchero a velo

La pesca è il frutto del Prunus persica vulgaris, un albero originario della Cina e diffuso da tempi remotissimi in altre parti dell’Asia: venne introdotto in Europa poco prima del- 1′ èra volgare attraverso Ia Persia, da cui la specie ha anche preso il nome. La coltura del pesco ebbe poi la massima diffusione a opera dei Romani all’epoca di Alessandro Magno. Viene oggigiorno estesamente coltivato in diverse parti del mondo.

Le numerose varietà conosciute si possono dividere in due categorie: pesche a buccia vellutata, o propriamente dette, e pesche a pelle liscia, o pesche noci. Tanto le une che le altre si dividono in due classi distinte: pesche spiccagnole, o spaccarelle o partitoie, nelle quali il nocciolo è libero e si stacca facilmente dalla polpa, e pesche duracine, nelle quali il nocciolo aderisce tenacemente alla polpa.

Nei nostri mercati si trova da fine maggio a settembre. Scegliete frutti da abbastanza sodi a leggermente maturi, di colore proprio delle varietà. Evitate frutti molto duri, immaturi o troppo maturi, con scorticature o segni di deterioramento. Lasciate maturare i frutti a temperatura ambiente finché risultano abbastanza soffici da essere mangiati.

Le qualità del Kuzu

Il kuzu è un amido ricavato dalla radice della Pueraria Japonica, pianta rampicante che cresce nei terreni vulcanici. Lo si compera in tocchetti (simile a gessetti bianchi) o in polvere, e viene utilizzato in cucina per addensare zuppe, minestre e dolci, ma soprattutto per usufruire delle sue grandi proprietà curative.

Il suo amido che possiamo usare per la preparazione della Bavarese alla pesca, può disinfiammare, lenire e stimolare la guarigione di tutto il tratto digerente; svolgere un’attività trofica e tonificante a livello del colon ed è utilissimo per controllare anche le forme di diarrea più resistenti.

Insomma, il kuzu è davvero un ingrediente interessante e un rimedio vincente per molte problematiche: provatelo in questa buonissima ricetta della Bavarese alla pesca e fatemi sapere che ne pensate!

Ricette con pesche ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

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