Bavarese alla pesca e vi chiederanno il bis

bavarese alla pesca
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Tutta la bontà del Bavarese alla pesca

Avete voglia di un dolce speciale? Il Bavarese alla pesca è quello che ci vuole per uscire dalla routine e per soddisfare ogni palato. Useremo ingredienti deliziosi come appunto le pesche, ma anche il limone, la panna fresca e lo zucchero, e il risultato sarà sorprendente!

Questo dolce piace praticamente a tutti e vi permette di fare ogni volta una bellissima figura, anche perché utilizzeremo un alimento molto speciale…

La pesca è il frutto del Prunus persica vulgaris, un albero originario della Cina e diffuso da tempi remotissimi in altre parti dell’Asia: venne introdotto in Europa poco prima del- 1′ èra volgare attraverso Ia Persia, da cui la specie ha anche preso il nome. La coltura del pesco ebbe poi la massima diffusione a opera dei Romani all’epoca di Alessandro Magno. Viene oggigiorno estesamente coltivato in diverse parti del mondo.

Le pesche sono drupe carnose tondeggianti, solcate da un lato, coperte da buccia vellutata o liscia e diversamente colorata a seconda delle varietà. Hanno polpa succulenta, di sapore zuccherino più o meno acidulo, di colore bianco, giallo o rossastro, contenente un nocciolo ovoidale, grosso, duro, profondamente solcato, che racchiude un seme oleoso, amaro.

Le numerose varietà conosciute si possono dividere in due categorie: pesche a buccia vellutata, o propriamente dette, e pesche a pelle liscia, o pesche noci. Tanto le une che le altre si dividono in due classi distinte: pesche spiccagnole, o spaccarelle o partitoie, nelle quali il nocciolo è libero e si stacca facilmente dalla polpa, e pesche duracine, nelle quali il nocciolo aderisce tenacemente alla polpa. Le pesche costituiscono uno dei più prelibati frutti da tavola e servono inoltre alla preparazione di marmellate, di gelatine e di pesche sciroppate, conservate con sciroppo allo zucchero.

Nei nostri mercati si trova da fine maggio a settembre. Scegliete frutti da abbastanza sodi a leggermente maturi, di colore proprio delle varietà. Evitate frutti molto duri, immaturi o troppo maturi, con scorticature o segni di deterioramento. Lasciate maturare i frutti a temperatura ambiente finché risultano abbastanza soffici da essere mangiati.

Le qualità del Kuzu

Il kuzu è un amido ricavato dalla radice della Pueraria Japonica, pianta rampicante che cresce nei terreni vulcanici. Lo si compera in tocchetti (simile a gessetti bianchi) o in polvere, e viene utilizzato in cucina per addensare zuppe, minestre e dolci, ma soprattutto per usufruire delle sue grandi proprietà curative.

Il suo amido che possiamo usare per la preparazione della Bavarese alla pesca, può disinfiammare, lenire e stimolare la guarigione di tutto il tratto digerente; svolgere un’attività trofica e tonificante a livello del colon ed è utilissimo per controllare anche le forme di diarrea più resistenti.

Liberamente tratto da Il libro dei rimedi macrobiotici Di Michio Kushi

In realtà il kuzu è l’amido che si ricava dalla radice della pianta: si tratta di una radice selvatica dotata di grande forza, che riesce a crescere nella roccia. Tradizionalmente queste radici venivano raccolte alla fine dell’autunno, e questa operazione comportava un lavoro molto duro: dopo averle estratte scavando, andavano tagliate con una sega e quindi lavata a mano nei ruscelli di montagna (e tutto questo d’inverno!). Durante questa lavorazione, l’amido della radice si scioglie nell’acqua. Il liquido veniva raccolto in recipienti dove l’amido poteva depositarsi ed indurirsi.

Il kuzu rafforza e regola la digestione. Si digerisce facilmente e viene assorbito rapidamente dall’intestino.

Come rimedio naturale e come ingrediente della Bavarese alla pesca

Questo amido si rivela utilissimo persino nei casi seguenti (sempre Liberamente tratto da Il libro dei rimedi macrobiotici Di Michio Kushi):

  • Affaticamento generale. Il kuzu allevia la stanchezza ed accresce la vitalità.
  • Disturbi intestinali cronici, in particolare diarrea, anche causata da colera o dissenteria. E’ indicato in caso di colite ulcerosa.
  • Raffreddori. I raffreddori dipendono spesso da un intestino debole o dalla stitichezza.
  • In caso di febbre, il kuzu tende a far abbassare la temperatura corporea.
  • E’ ottimo per le persone che non possono ingerire cibi solidi.

Insomma, il kuzu è davvero un ingrediente interessante e un rimedio vincente per molte problematiche: provatelo in questa buonissima ricetta della Bavarese alla pesca e fatemi sapere che ne pensate!

Ingredienti per 8 porzioni

  • 400 gr pesche
  • 150 gr zucchero
  • 1 cucchiaio kuzu
  • 1 limone spremuto
  • 5 dl panna fresca consentita
  • q.b. zucchero a velo

Preparazione

In un pentolino fate scaldare poca acqua e scioglietevi il kuzu. Lavate e asciugate velocemente i lamponi, tenendone da parte alcuni interi per la decorazione.

Nel bicchiere del frullatore mettete i lamponi, lo zucchero e il succo del limone. Aggiungete ora il kuzu che avete sciolto.

Montate la panna ben fredda e incorporatela delicatamente al composto. Spolverizzate con lo zucchero a velo 8 stampini monoporzione e versatevi il composto ottenuto. Lasciate in frigorifero almeno 4 ore.

Al momento di servire sformate le bavaresi su piatti da dessert e decorate con fettine di pesca

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09-09-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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