Zucchero di palma di cocco: scopriamolo assieme

Zucchero di palma di cocco
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Lo zucchero di palma di cocco è un ingrediente che, fino a qualche anno fa, era poco conosciuto e trovava difficilmente posto sulle nostre tavole. Da qualche anno a questa parte, grazie anche a una nuove sensibilità nei confronti di chi ha esigenze alimentari specifiche – come per esempio quella di mantenere basso l’indice glicemico degli alimenti.

Zucchero di palma di cocco: come si produce

Sapete come si produce? L’intero processo parte da quando la pianta ha tra i 6 e i 10 anni e comincia a produrre fiori. Questi contengono al loro interno una linfa, caratterizzata dalla presenza di un amido.

Durante il processo di produzione, i fiori vengono incisi, e la linfa presente al loro interno fatta defluire all’intero di appositi contenitori di vetro, noti con il nome di bampongs. La produzione dello zucchero di palma da cocco è un mestiere antico, caratterizzato da precise regole artigianali – la linfa, per esempio, viene raccolta per 4 ore durante il mattino e per 4 durante la sera – e tramandato di padre in figlio.

Non appena il composto evapora e raggiunge una consistenza solida, diventa possibile modellarlo in panetti.

Le ottime proprietà di questo zucchero

La glicemia è un fattore molto importante per la salute e un aspetto al centro dell’attenzione di chi ha necessità specifiche, legate sia a patologie – come per esempio il diabete – sia alla semplice volontà di mantenere o ritrovare il peso forma.

Lo zucchero di palma di cocco è un’ottima soluzione al proposito. Per quale motivo? Perché è caratterizzato da un indice glicemico più basso rispetto allo zucchero normale – 35 contro 65/70 – il tutto grazie alla presenza di inulina, una fibra dietetica che agisce rallentando l’assorbimento del glucosio.

Lo zucchero di palma di cocco – che viene chiamato anche zucchero di fiori di cocco – è un’opzione perfetta anche per incrementare l’apporto vitaminico, grazie alla presenza di vitamina C e di vitamine del gruppo B.

Caratterizzato anche da una grande quantità di ferro e potassio, questo zucchero speciale è un ingrediente adatto alla preparazione di numerosi dolci. Personalmente lo uso molto sulla frutta cotta e, devo dire, fa sempre una grande figura anche per il suo sapore particolare.

Trovarlo al supermercato può non essere semplicissimo, ma nei negozi di alimenti naturali o negli store online avete delle ottime possibilità di acquistarlo anche a prezzi molto abbordabili!

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2 commenti su “Zucchero di palma di cocco: scopriamolo assieme

  • Mer 14 Feb 2018 | Valeria ha detto:

    Buon giorno, ieri pomeriggio ho fatto una cioccolata calda con latte di mandorle, cacao crudo e zucchero di cocco. Sono stata tutta la sera e stanotte con pancia gonfia e forte meteorismo, considerando che sia il latte che il cacao li avevo già mangiati altre volte senza conseguenze, potrei essere intollerante allo zucchero di cocco? Eppure ogni tanto ne mangio il frutto è non mi fa questo effetto.. Grazie

    • Mer 14 Feb 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Lo zucchero di cocco ha un basso indice glicemico, però non può essere assunto dal diabetico, ma rappresenta uno zucchero genuino dal punto vista nutrizionale, a lenta assimilazione e dall’alto valore energetico, adatto a tutti: bimbi, sportivi, studenti, sportivi, persone a regime ipocalorico ed anziani. Non si conoscono controindicazioni …. (per ora!)

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09-12-2015
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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