Pan de mei (pane di miglio) , tipico dolce lombardo

Pan de mei
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Avete mai preparato il pane di miglio? Vi consiglio di farlo!

Il pane de mei (o pan di miglio) è un dolce tipico lombardo, che dovrebbe essere preparato, come indica il nome, con farina di miglio. Questo lo rende gusto e nutriente, diverso dal solito e dal sapore coinvolgente. Tuttavia,  oggi lo si confeziona molto spesso miscelando farine di grano e di mais. Proprio per questo, oggi vorrei proporvi una ricetta coi fiocchi, per prepararlo con le vostre mani.

Non ve ne pentirete e lo apprezzerete molto, ve lo assicuro! Non è difficile portarlo in tavola e il vostro corpo vi ringrazierà, così come il vostro palato! Detto questo, andiamo a scoprire qualcosa di più a riguardo…

Le caratteristiche di questo pane molto speciale

Innanzitutto, dovreste sapere che, in certe località, viene anche chiamato, melghino, ossia pane di meliga, che vale a dire granturco. Pertanto, forse potreste averne sentito parlare con questo nome. È venduto in panetteria o dai pasticcieri sotto forma di focacce rotonde, schiacciate, scarsamente lievitate, del peso di circa 250 grammi. Viene ancora confezionato da alcuni fornai, ma prevalentemente viene venduto da industrie dolciarie specializzate in pasticceria fresca.

A Milano secondo la tradizione, il pane di miglio o pan de mei viene consumato nel giorno di San Giorgio, il 23 aprile, intingendolo in una tazza di panna fresca, non montata, regalata una volta daI lattaio «di casa», di cui il santo è il protettore.

Pan de mei

Queste focacce si conservano bene per qualche giorno, in credenza, e sono ottime per la prima colazione. Si accompagnano molto bene con panna liquida o con latte. Volendo, con gli stessi ingredienti potrete preparare la torta di pan de mei, sostituendo al lievito di birra una bustina di lievito in polvere e raddoppiando la dose di latte e cuocendola in una teglia imburrata.

Mettiamoci all’opera per preparare questa delizia: il pan de mei

In questa ricetta, troverete anche un ingrediente molto speciale, ovvero i fiori di sambuco, capaci di donare un valore aggiunto al piatto e persino nutrimento e sapore in più al vostro pasto. Tuttavia, non si trovano facilmente e sono quindi da considerarsi facoltativi. Se riuscirete a trovarli non vi pentirete di averli utilizzati ma, se non fosse così, non preoccupatevi: il risultato sarà comunque perfetto!

A questo punto, non ci resta che metterci al lavoro per preparare  il pan de mei. Offritelo ai vostri ospiti e familiari… Rimarranno tutti piacevolmente stupiti!

In internet ho trovato anche l’antica ricetta con solo miglio e ve la scrivo qui. E’ una versione senza glutine

Ed ecco la ricetta del Pan de Mei

Ingredienti per 20 biscotti

  • 250 gr di farina di miglio
  • 125 gr di zucchero
  • 100 gr di burro chiarificato
  • 1 uovo
  • 7,5 gr di lievito di birra
  • q.b latte intero consentito
  • 1 cucchiaio di fiori di sambuco essiccati

Preparazione

Impastare lievito e farina con poca acqua o con un po’ di latte. Aggiungere lo zucchero,  i fiori di sambuco, l’uovo e il burro sciolto a bagnomaria.  Formare un panetto e lasciarlo lievitare coperto da un telo per 2 ore. A lievitazione ultimata formare dei panini leggermente schiacciati. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 15/20 minuti: verificare la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

5/5 (657 Recensioni)
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2 commenti su “Pan de mei (pane di miglio) , tipico dolce lombardo

  • Mar 19 Mar 2019 | isabella ha detto:

    E’possibile avere la ricetta originale con solo farina di miglio? Grazie

    • Mar 19 Mar 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Isabella la mia mamma lo faceva cosi. Dovrei fare delle prove per togliere la farina 00 e renderlo buono uguale.Provero’

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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