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Cantuccini di Prato rivisitati con gusto

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Cantuccini di Prato rivisitati
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.8/5 (5 Recensioni)

I Cantuccini di Prato rappresentano una delle icone dolciarie della Toscana, celebri per la loro consistenza particolarmente croccante, frutto del taglio a fette di un filoncino di pasta appena sfornato e ancora tiepido. Questo procedimento dona ai cantuccini la loro caratteristica forma a mezza luna, un sigillo di autenticità e tradizione.

Il loro aspetto è un vero e proprio invito al gusto: un dorato abbraccio croccante che racchiude, come gemme preziose, le mandorle. Questi frutti a guscio non sono semplici ingredienti, ma veri e propri protagonisti che, con la loro presenza, arricchiscono la texture e il sapore di questi biscotti, rendendoli irresistibili già al primo sguardo.

Ogni cantuccino è un piccolo viaggio nella regione toscana, un morso che racchiude storie di antiche pasticcerie e sapori che resistono al tempo. Sono più che semplici dolci: sono un patrimonio culinario, un simbolo di convivialità da immergere in un vin santo o in un caffè, seguendo l’usanza locale che trasforma il momento della degustazione in un rito carico di significati e piacere.

Ricetta cantuccini di Prato

Preparazione cantuccini di Prato

In una ciotola miscelate la farina di riso, la farina di grano saraceno, lo zucchero di canna, la vaniglina, il bicarbonato e il sale poi aggiungete i 3 albumi, il latte di mandorle e l’ olio extra vergine di oliva.

Amalgamate bene l’impasto poi aggiungete le mandorle e lavorate fino ad avere un composto liscio e omogeneo.

Dividete l’impasto in tre parti e formate 3 filoncini da adagiare su una teglia rivestita con l’apposita carta e li cuocerete in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.

Una volta cotti sfornare i filoncini, farli raffreddare e tagliarli a fette. Rimettere le fette ottenute in forno già caldo per altri 10 minuti in modo da farli tostare e farli diventare croccanti, senza, però, farli indurire troppo perché altrimenti diventano immangiabili.

Ingredienti cantuccini di Prato

  • 100 gr. farina di grano saraceno
  • 150 gr. farina di riso
  • 100 gr. zucchero di canna bianco
  • 250 gr. mandorle sgusciate
  • 3 nr. uova medie
  • 100 ml latte di mandorle non zuccherato
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio
  • q.b. sale
  • 1 bustina vanillina senza glutine

I cantuccini di Prato: tante storie da raccontare

Il nome cantucci deriva dal termine “canto” ossia l’angolo, particolare di taglio che conferisce a questi dolci la loro tipica forma. Inoltre sono molto antichi e una tra le prime citazioni la si trova nel dizionario dell’Accademia della Crusca del 1691 che lo definì: “biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d’uovo”.

I cantucci più noti erano prodotti a Pisa anche se originariamente non contenevano le mandorle che poi vennero introdotte successivamente all’epoca di Caterina de’ Medici verso la seconda metà dell’Ottocento.

La prima vera e propria ricetta di Amadio Baldanzi è conservata nell’archivio di Stato di Prato,e risale al XVIII secolo ma solo nel XIX secolo giunse alla notorietà grazie a Antonio Mattei,pasticciere di Prato il quale ottenne grazie alla sua ricetta, numerosi premi in Italia e all’estero, tra cui una menzione speciale all’esposizione universale di Parigi del 1867.

La bottega di “Mattonella”  di Mattei esiste ancora oggi a Prato ed è considerata la depositaria della tradizione dei cantucci.

Cantuccini di Prato rivisitati

Le mandorle: buone e salubri

Certamente l’introduzione delle mandorle fu la svolta di questo dolce  che oggi apprezziamo abitualmente sulle nostre tavole. Le mandorle infatti sono squisiti semi oleaginosi con un alto contenuto calorico che donano un sapore forte e avvolgente e che per questo sono usati molto nella pasticceria. Ricche di lipidi, proteine e grassi, vanno consumate con attenzione per non eccedere in dosi che potrebbero appesantire troppo.

Bisogna però anche notare , quanto le mandorle siano ricche di proprietà benefiche per il nostro corpo come ad esempio le ben note proprietà lassative; infatti fin dai tempi più antichi il latte di mandorle era un ottimo rimedio per lenire problemi intestinali e alla vescica.

Le mandorle hanno un carattere altamente nutritivo ed  equilibrato, e il loro utilizzo è indicato nei momenti in cui l’organismo è sotto sforzo ed ha particolarmente bisogno di energia come ad esempio in gravidanze, in convalescenze, per l’attività sportiva o il lavoro.

Fondamentale il ruolo della vitamina E che agisce nell’attenuazione del rischio di attacchi cardiaci. Le mandorle possono  essere considerate un alimento  completo, meno grasso delle noci, ma in possesso di maggiori proprietà stimolanti e curative.

Passiamo ora a indicare gli ingredienti e la ricetta per la preparazione dei tanto desiderati cantuccini di Prato; ecco qui di seguito tutto ciò che vi occorre.

Ricette dolci toscani ne abbiamo? Certo che si!

3.8/5 (5 Recensioni)
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