Lenticchie nere : una varietà versatile e gustosa

Lenticchie nere
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Perché le lenticchie nere

Le lenticchie sono tra i legumi più apprezzati in assoluto. Fanno parte da millenni della tradizione culinaria dei popoli del Mediterraneo e del vicino Oriente, da sempre apprezzati per il gusto, la versatilità e le proprietà nutrizionali. Esistono numerose varietà di lenticchie, ciascuna delle quali si distingue per il sapore e, parzialmente, per il contenuto di sostanze nutritive. Una varietà non molto conosciuta ma che sta attirando sempre più l’attenzione di amatori ed esperti è rappresentata dalle lenticchie nere.

Le lenticchie nere sono originarie della Sicilia, dove vengono consumate in maniera massiccia e rappresentano il fulcro di molte ricette locali. Il loro aspetto è inconfondibile: scurissime, persino luccicanti, di dimensioni leggermente più contenute rispetto alla variante classica. Si caratterizzano per l’elevato potere nutritivo, per un gusto significativamente più dolce ma anche per una certa difficoltà di coltivazione. Per quest’ultimo motivo sono state a lungo una varietà a rischio estinzione.

Le eccellenti proprietà nutrizionali

Tre la tante varietà di lenticchie, le “nere” sono quelle con il più elevato potere nutritivo. Emblematici sono i valori che riguardano le proteine. Esse incidono per il 23%, una misura superiore a quella che si riscontra in molte carni. Elevatissima è anche la concentrazione di fibre, che raggiunge il 13%. A stupire è anche la presenza di carboidrati, che incide per il 51%. In definitiva, dal punto di vista meramente nutritivo, le lenticchie nere rappresentano un ingrediente ricchissimo. Tutte le ricette a base di lenticchie nere, infatti, possono essere considerate un piatto completo e dietetico visto che contengono solo l’1% di grassi.

Lenticchie nere

Le lenticchie nere fanno bene alla salute. Anche perché offrono un adeguato apporto di vitamine del gruppo B, superiore a qualsiasi altra variante di lenticchie. Elevata è anche la concentrazione di ferro e fosforo. Ovviamente, non contenendo glutine, possono essere consumate anche da chi soffre di celiachia.

Come cucinare le lenticchie nere

E’ molto semplice cucinare le lenticchie nere, almeno a un livello base. Infatti, non necessitano di ammollo e richiedono appena 30-40 minuti di bollitura. Ciò facilita enormemente l’elaborazione delle ricette più complesse, e abbrevia i tempi di preparazione.

Questo tipo di lenticchie sono apprezzate anche per la loro versatilità. Possono essere utilizzate per preparare zuppe e minestre, ma anche in abbinamento a piatti di pesce o carne (specie se grassa). Una ricetta tipica della Sicilia le vede protagoniste di semplici quanto deliziose bruschette. In questo caso vengono servite sul pane caldo con aglio, pomodoro e un po’ di cipolla soffritta.

Gustose e adatte davvero a tutti: ecco le quenelle di miglio e lenticchie al forno

Le quenelle di miglio e lenticchie al forno si presentano come una pietanza sfiziosa, nutriente, proteica, priva di glutine e di lattosio. Questa unione di ingredienti genuini può fare la differenza a tavola e aiutarvi a proporre un secondo o un contorno molto sfizioso. Ma di cosa si tratta esattamente? Quenelle: un nome che viene dalla Francia per un piatto gustoso con ingredienti adatti anche a chi ha problemi di intolleranza…

Siamo sempre di più, in verità, a scoprirci con la necessità di fare attenzione a ciò che assumiamo per non alterare il benessere del nostro organismo, un po’ più delicato del normale. Ebbene, non sarà di certo questo a farci rinunciare a un buon pasto saporito come le quenelle di miglio e lenticchie al forno! Questa ricetta ci aiuta a riscopre ingredienti e sapori antichi e inusuali, in grado di sorprenderci con gusto e armonia…

quenelle di miglio e lenticchie al forno

Miglio e lenticchie: due alimenti antichi e per certi versi dimenticati, ma pur sempre sorprendenti!

Sostituito nell’alimentazione moderna da cereali più raffinati, il miglio è un vegetale dotato di un elevato valore nutritivo e organolettico, ma anche di proprietà da non sottovalutare. Questo ingrediente principale delle quenelle di miglio e lenticchie al forno è ricco di vitamine e sali minerali come magnesio, potassio, calcio e silicio, che aiutano a mantenere sani pelle, capelli e unghie. È naturalmente privo di glutine, e questo lo rende adatto ad essere utilizzato anche da chi soffre di celiachia.

In questa ricetta, lo uniamo alle lenticchie, che sono anzitutto un’importante fonte di proteine e di nutrimenti indispensabili. Già in passato, questi alimenti usati nella ricetta delle quenelle di miglio e lenticchie al forno, venivano utilizzati al posto della carne, in particolare nei casi in cui le carestie limitavano l’uso di pietanze più “nobili”. Oggi, il loro più frequente utilizzo è dovuto soprattutto al diffondersi delle diete vegetariane o vegane e ne possiamo apprezzare appieno le caratteristiche nutrizionali oltre che organolettiche.

Quenelle di miglio e lenticchie al forno: un mix di sapori e alti valori nutrizionali

In questo speciale piatto, nutriente e carico di potenzialità, useremo precisamente le lenticchie nere, ovvero una particolare varietà, ottima anch’essa da un punto di vista dell’alimentazione, in quanto altamente proteica. Per la preparazione delle quenelle di miglio e lenticchie al forno, useremo anche le rimineralizzanti, depurative e gustose zucchine e altri ingredienti di prima qualità che scoprirete fra poco, altrettanto nutrienti e genuini.

Il sapore unico delle quenelle di miglio e lenticchie al forno è garantito pertanto dall’uso di ingredienti usati e apprezzati fin dall’antichità, spesso un po’ dimenticati, che si sposano così bene tra di loro assicurando anche, come si è detto, un alto apporto di valori nutritivi seppure nella totale assenza di glutine e lattosio. Perciò, gustatele al più presto e vedrete che vi faranno fare un figurone anche con gli ospiti!

Ingredienti per 20 quenelle

  • 200 g di miglio
  • 200 g di lenticchie nere Beluga
  • 3 zucchine
  • 1 scalogno
  • Il succo di 1 limone
  • 50 g di grissini (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1 rametto di timo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe

Preparazione

Lavate due o tre volte il miglio. Versatelo in una pentola con il doppio di acqua. Fate bollire a fuoco basso. Salate, coprite la pentola e cuocete per circa 30 minuti. Quando sarà pronto, lasciate intiepidire e riposare per 10 minuti. Tutta l’acqua verrà assorbita dal miglio.

Lavate accuratamente le lenticchie e versatele in una pentola con acqua fredda. Fate bollire a fuoco basso per circa 20 minuti. Salate sono verso la fine della cottura. Lasciate raffreddare nella loro acqua per mantenere il colore

Lavate le zucchine, tagliate a rondelle. Sbucciate e pelate lo scalogno prima di affettare finemente. Fate rosolare lo scalogno, aggiungete le zucchine. Salate e lasciate rosolare per qualche minuto

Frullate il miglio, le lenticchie e le zucchine. Versate in una terrina con il timo tritato e il cumino.

Amalgamate gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido, ma non umido. Aggiustate di sale e di pepe. Se dovesse risultare morbido, potete incorporare del pangrattato ottenuto spolverizzando dei grissini. Formate delle quenelle con l’impasto.

Su di una teglia ricoperta da carta forno, adagiate le quenelle. Irrorate con un filo d’olio e cuocete in forno a 180 gradi per 20/25 minuti circa. Dopo 10 minuti girate delicatamente le quenelle.

Servite con dello spinacino fresco.

 

 

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Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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