Farina di Kamut, contiene glutine ed è giusto che lo sappiate

Non tutti sanno che il termine “kamut” sia un nome di pura fantasia ideato dal biologo e agronomo statunitense Bob Quinn, deriva dal termine Ka’moet che in lingua egiziana significa “anima della terra”.

Questa analisi filologica del termine ci permette di collocare l’origine del kamut nella regione della “mezzaluna fertile”, tra l’Egitto e la Mesopotamia.

Quando parliamo di farina di Kamut quindi stiamo indicando una marca di farina che deriva dai processi di macinazione: abburattamento, ovvero setacciatura graduale dei cereali macinati; calibrazione ed eliminazione di eventuali impurità, del frumento orientale, noto anche come grano rosso o Khorasan.

Il cereale appartiene alla famiglia delle graminacee e alla specie del grano duro (Triticum durum) e si presenta con un fusto alto anche 180 centimetri; il chicco è più lungo rispetto ai comuni chicchi di frumento che ci sono in commercio.

Per chi ama mangiare biologico, la farina di Kamut è l’ideale: il grano Khorasan, infatti, cresce molto bene senza l’impiego di fertilizzanti e/o pesticidi.

L’utilizzo della farina di Kamut varia come per le altre farine tradizionali: zuppe e minestroni mentre il chicco è utilizzato anche nelle insalate

Dal punto di vista nutrizionale possiede un elevato contenuto energetico e calorico grazie al generoso contenuto di aminoacidi e per questo è consigliato a tutte le persone che praticano attività sportive, ai bambini in fase di crescita e a tutte le persone anziane.

E’ ricco di selenio, importante per eliminare le tossine; magnesio, necessario per il tessuto osseo insieme a calcio e fosforo; zinco importante per molti ormoni come quelli legati alla crescita; e ancora vitamina E, lipidi ed acidi grassi.

La diffusione di questo nuovo tipo di farina nel mondo occidentale, è dovuto all’elevata presenza di intolleranti al glutine per questo da qualche anno si sentono voci correlate all’utilizzo del Kamut da parte di chi soffre di celiachia. Sbagliato!

Il Kamut, seppur in piccole quantità, come qualsiasi altro cereale, se non è stato sottoposto a processi particolari di miglioramento, non ha un tenore elevato di glutine, perciò risulta facilmente digeribile anche dalle persone che soffrono di lievi intolleranze.

Vista la presenza di glutine, il grano Kamut e tutti i suoi derivati, non possono tuttavia essere assunti dalle persone affette da celiachia.

Secondo alcune ricerche, tra cui uno studio condotto dalle Università di Firenze e Bologna sembra che il consumo di prodotti a base di farina di khorasan migliori le capacità antiossidanti dell’organismo e riduca sensibilmente i valori di glicemia e colesterolo totale, quindi a differenza della normale farina di grano, oltre a migliorare l’alimentazione dal punto di vista nutrizionale, la farina di Kamut risulta adeguata per chi soffre di patologie cardiovascolari.

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