Coniglio arrosto : il piatto della tradizione di Pasqua

Coniglio arrosto
Commenti: 0 - Stampa

Coniglio arrosto: il piatto leader della tradizione gastronomica di Pasqua!! Non lo avrei mai pensato percui sono andata a leggere le origini della simbologia correlata al coniglio pasquale e voi vi siete  mai chiesti perché mai il coniglio sia da sempre considerato quale simbolo della Pasqua?

Il rituale di preparare il coniglio al forno, come buon auspicio con l’avvento di questa festa è una tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi.

Si narra che il coniglio fosse l’animale prediletto nell’esecuzione di alcuni riti pre-cristiani sulla fertilità, in quanto animale molto fertile, quindi simbolo del rinnovamento della vita che inizia proprio in coincidenza con il periodo primaverile.

Stando ad un’altra leggenda sarebbe stato Sant’Ambrogio a far assurgere il coniglio quale simbolo di Resurrezione, per via del suo manto in grado di cambiare colore in base alle stagioni.

Coniglio arrosto: miniera di proteine nobili

La carne di coniglio è estremamente magra, per via del suo scarso contenuto di calorie. Di contro essa possiede un’ottima percentuale di proteine ad alto valore biologico ed una quantità di lipidi irrilevante. La carne di coniglio contiene buone quantità di potassio, ferro e fosforo.

Anche dal punto di vista vitaminico il coniglio è degno di fare la sua presenza sulle nostre tavole: esso, infatti, è da apprezzare per le sue discrete concentrazioni di niacina, anche nota come vitamina PP, che è decisamente complicato reperire nella nostra alimentazione, a dispetto del suo importante ruolo assolto, correlato all’assorbimento dei grassi e dei carboidrati ed al corretto funzionamento dell’apparato digerente.

Come anticipato, il coniglio è apprezzato soprattutto per la buona quantità di proteine in esso contenute. Esse costituiscono tutti i tessuti e partecipano alla formazione di enzimi, ormoni e di altre importanti sostanze utili al corretto funzionamento dell’organismo umano.

Aceto di mele e timo: compagni perfetti per un coniglio speciale

A rendere unico il piatto che presentiamo oggi non è solo la presenza, pur irrinunciabile, del coniglio, ma anche l’associazione che si presta ad essere fatta con ingredienti sani e genuini, quali il timo e l’aceto di mele.

Superlativo dal punto di vista organolettico, l’aceto di mele possiede indiscusse proprietà disintossicanti, snellenti e diuretiche utili a ripulire il nostro organismo da scorie in eccesso mentre il timo è conosciuto nel mondo delle spezie per la sua efficace azione antisettica ed antinfiammatoria che trova particolare utilizzo nell’alveo delle malattie respiratorie e nelle affezioni del cavo orale.

Ecco di seguito la ricetta utile per la preparazione di un genuino e goloso secondo piatto: coniglio al forno.

Ingredienti per 4 persone

  • 600 gr di carne di coniglio in pezzi,
  • 100 gr. di pancetta,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 3 rametti di timo fresco,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 1 foglia di alloro,
  • ½ bicchiere di sidro o vino bianco (se consentito),
  • 4 cucchiai di olio olio extravergine di oliva,
  • un pizzico di sale.

Per la marinatura:

  • 200 ml di aceto di mele;
  • 400 ml di acqua.

Preparazione

Per preparare il coniglio arrosto la prima cosa da fare è preparare la carne. Lavate e pulite i pezzi di carne. Immergete la carne in acqua e aceto per minimo un’ora. Estraete la carne e asciugate tutti i pezzi con l’apposita carta

Lavate e tritate le erbe aromatiche e tagliate la pancetta a dadini. Versate l’olio in una padella e fate rosolare lo spicchio d’aglio, metà della pancetta e metà delle erbe aromatiche.

Unite i pezzi di coniglio lavati e asciugati, l’altra metà della pancetta e degli aromi, due cucchiai d’olio, sale e pepe. Fate rosolare bene i pezzi di coniglio da ogni lato. Lasciate insaporire per bene, dovrebbero bastare 5 minuti circa a fiamma vivace.

Sfumate la carne con il sidro o il vino e fate evaporare. Proseguite la cottura per circa 40 minuti a fiamma bassa e con il coperchio, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura servite su un piatto da portata nappando con un paio di cucchiai di fondo di cottura.

5/5 (357 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Spezzatino di cervo

Spezzatino di cervo, un secondo tradizionale e rustico

Spezzatino di cervo, un piatto tradizionale e rustico Lo spezzatino di cervo è un secondo piatto che appartiene alla tradizione più rustica della cucina italiana. D’altronde si base su una carne...

Triglie al cartoccio

Triglie al cartoccio, un classico secondo a base...

Triglie al cartoccio, una ricetta semplice e gustosa Le triglie al cartoccio sono un secondo piatto di pesce molto semplice e tutto sommato classico, che punta ad offrire sapori suggestivi. A fare...

Coquilles St. Jacques

Coquilles Saint Jacques ai funghi, un piatto ai...

Coquilles Saint Jacques, una preparazione di alta cucina Le Coquilles Saint Jacques ai funghi sono una ricetta della cucina francese. Possono essere considerati come un secondo di pesce o un...

Pernice rossa con uva e polenta

Pernice rossa con uva e polenta, un secondo...

Pernice rossa con uva e polenta bianca, una lista di ingredienti diversa dal solito La pernice rossa con uva e polenta è una di quelle ricette ascrivibili alla categoria “gourmet”, ma allo...

Petto di piccione con gamberi

Petto di piccione con gamberi, un secondo agrodolce

Petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco, un piatto gourmet adatto a tutti Il petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco è un secondo che vi lascerà stupefatti....

Polpettone con pioppini e porri

Polpettone in crosta con pioppini e porri, singolare

Polpettone in crosta con pioppini e porri, connubio tra carne e frutta secca. Il polpettone in crosta con pioppini e porri è un secondo piatto molto particolare, sia per l’impatto visivo che per...


Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


06-02-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti