Coniglio arrosto: il piatto leader della tradizione gastronomica di Pasqua

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Coniglio arrosto: il piatto leader della tradizione gastronomica di Pasqua!! Non lo avrei mai pensato percui sono andata a leggere le origini della simbologia correlata al coniglio pasquale e voi vi siete  mai chiesti perché mai il coniglio sia da sempre considerato quale simbolo della Pasqua?

Il rituale di preparare il coniglio al forno, come buon auspicio con l’avvento di questa festa è una tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi.

Si narra che il coniglio fosse l’animale prediletto nell’esecuzione di alcuni riti pre-cristiani sulla fertilità, in quanto animale molto fertile, quindi simbolo del rinnovamento della vita che inizia proprio in coincidenza con il periodo primaverile.

Stando ad un’altra leggenda sarebbe stato Sant’Ambrogio a far assurgere il coniglio quale simbolo di Resurrezione, per via del suo manto in grado di cambiare colore in base alle stagioni.

Coniglio arrosto: miniera di proteine nobili

La carne di coniglio è estremamente magra, per via del suo scarso contenuto di calorie.

Di contro essa possiede un’ottima percentuale di proteine ad alto valore biologico ed una quantità di lipidi irrilevante. La carne di coniglio contiene buone quantità di potassio, ferro e fosforo.

Anche dal punto di vista vitaminico il coniglio è degno di fare la sua presenza sulle nostre tavole: esso, infatti, è da apprezzare per le sue discrete concentrazioni di niacina, anche nota come vitamina PP, che è decisamente complicato reperire nella nostra alimentazione, a dispetto del suo importante ruolo assolto, correlato all’assorbimento dei grassi e dei carboidrati ed al corretto funzionamento dell’apparato digerente.

Come anticipato, il coniglio è apprezzato soprattutto per la buona quantità di proteine in esso contenute. Esse costituiscono tutti i tessuti e partecipano alla formazione di enzimi, ormoni e di altre importanti sostanze utili al corretto funzionamento dell’organismo umano.

Aceto di mele e timo: compagni perfetti per un coniglio speciale

A rendere unico il piatto che presentiamo oggi non è solo la presenza, pur irrinunciabile, del coniglio, ma anche l’associazione che si presta ad essere fatta con ingredienti sani e genuini, quali il timo e l’aceto di mele.

Superlativo dal punto di vista organolettico, l’aceto di mele possiede indiscusse proprietà disintossicanti, snellenti e diuretiche utili a ripulire il nostro organismo da scorie in eccesso mentre il timo è conosciuto nel mondo delle spezie per la sua efficace azione antisettica ed antinfiammatoria che trova particolare utilizzo nell’alveo delle malattie respiratorie e nelle affezioni del cavo orale.

Ecco di seguito la ricetta utile per la preparazione di un genuino e goloso coniglio al forno.

Ingredienti

  • 600 gr di carne di coniglio in pezzi;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 3 rametti di timo fresco;
  • 1 foglia di alloro;
  • ½ bicchiere di sidro;
  • olio extravergine d’oliva qb;
  • sale qb;

Per la marinatura:

  • 200 ml di aceto di mele;
  • 400 ml di acqua.

Preparazione

Lavate e pulite la carne. Immergete i pezzi di coniglio nell’acqua e aceto per minimo un’ora. Estraete la carne e asciugate tutti i pezzi con l’apposita carta

Adagiate i pezzi di coniglio in una teglia capiente, i due spicchi di aglio schiacciati e fate scottare la carne di coniglio e rosolare bene, sfumare con il sidro, aggiustate di sale, aggiungete le foglioline di timo fresco e portare a cottura.

 

 

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