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Coniglio arrosto con salsa di cipolle rosse

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Coniglio arrosto con salsa di cipolle rosse
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 50 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Oggi parliamo del Coniglio arrosto con salsa di cipolle rosse . Ad alcuni l’idea di mangiare carne di coniglio da un po’ fastidio, considerando il coniglio diversamente da altri animali forse più comunemente utilizzati per l’alimentazione e, quindi, socialmente tollerati come polli, tacchini, maiali e mucche. Il motivo probabilmente è che grazie al suo simpatico musetto il coniglio è entrato a poco a poco nelle case come animale da compagnia a differenza di mucche e polli che non superano i confini di fattorie e allevamenti.

Ricetta Coniglio arrosto con salsa di cipolle

Preparazione Coniglio arrosto con salsa di cipolle

Per iniziare a cucinare il coniglio arrosto la prima cosa da fare è ammollare la mollica. In una ciotola mescolate la mollica di pane, inzuppata nel latte e strizzata bene, con il macinato di vitello, la salsiccia, l’uovo leggermente sbattuto e del parmigiano grattugiato. Aggiungete un pizzico di sale e un po’ di pepe nero macinato sul momento. Mescolate tutto con le mani per amalgamare gli ingredienti.

Stendete il coniglio disossato su un tagliere e distribuite il ripieno uniformemente sul coniglio.

Avvolgete il coniglio su se stesso a partire dalle zampe posteriori, legatelo bene con lo spago da cucina e massaggiatelo con sale e pepe.

Scaldate il forno a 200°C e sistemate il coniglio in una pirofila. Condite il tutto con olio extravergine di oliva, erbe aromatiche e infornate per circa 40 minuti, facendo dorare bene il coniglio.

Dopo questi 40 minuti bagnate il coniglio con il vino e abbassate il forno a 180°C. Fate cuocere il coniglio per altri 50 minuti, irrorandolo ogni tanto con il suo fondo di cottura.

Lasciate raffreddare il coniglio quindi tagliatelo, altrimenti le fette non staranno bene insieme. Rimettete in forno e riscaldate con il fondo di cottura e versate sulle fette di coniglio.

Preparazione della salsa di cipolle: Affettate sottilmente le cipolle. In una casseruola versate la tazzina d’aceto, unite le cipolle e fate ridurre a fiamma bassissima. Prima di spegnere il fuoco unite i 2 cucchiai di zucchero, lasciate sciogliere un paio di minuti e lasciate raffreddare.

Ingredienti Coniglio arrosto con salsa di cipolle

  • 1 coniglio disossato
  • 100 gr di mollica di pane consentito
  • 1 uovo
  • 300 gr di carne macinata di vitello
  • 1 pezzo salsiccia
  • 100 gr di parmigiano reggiano 36 mesi
  • q.b. sale e pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco o rosso
  • 1 tazzina di aceto di riso
  • erbe aromatiche a piacere
  • 5 cipolle rosse di Tropea
  • 2 cucchiai di zucchero di canna bianco

Coniglio arrosto con salsa di cipolle rosse e mio marito è contento. Con tutto il rispetto per la sensibilità altrui, devo dire che, tuttavia, la carne di coniglio è sana quanto una nutriente alternativa alle carni suine e bovine, vediamo brevemente perché.

Le calorie contenute in una porzione di carne di coniglio (ad esempio arrostita) sono molto meno rispetto alla stessa porzione di carne di manzo o di maiale. Anche i grassi saturi e il colesterolo sono inferiori. Possiamo quindi dire che la carne di coniglio è più magra della carne di manzo e di suino.

Passiamo alle proteine, importanti, lo ricordo, per assicurare all’organismo la giusta quantità di energia, per il buon funzionamento dei muscoli e per il corretto andamento del sistema immunitario. Ecco, con una porzione di coniglio ci assicuriamo la giusta dose di proteine per fare tutto questo.

Non dimentichiamo che un profilo nutrizionale non è completo se mancano vitamine e Sali minerali. Anche in questo caso la carne di coniglio non delude. Troviamo l’importantissima vitamina B12 che è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e del metabolismo, nonché nella formazione dei globuli rossi. Nel coniglio c’è anche la vitamina B3, nota come niacina che, tra le altre funzioni, aiuta a convertire i carboidrati in energia. Tra i Sali minerali spiccano il selenio e il fosforo.

Ecco, dunque, le principali caratteristiche nutrizionali del coniglio, ma come arrostirlo al meglio?

Coniglio arrosto con salsa di cipolle rosse

Tutti i segreti dell’arte di arrostire gli alimenti

Arrostire non è un procedimento qualunque. Infatti, la cottura arrosto di un alimento avviene mediante concentrazione ed è un metodo che permette di trattenere al suo interno tutte le sostanze nutritive che caratterizzano tale alimento. Questa modalità di cottura richiede una cessione di calore lunga e costante, che provoca una riduzione dei tessuti esterni dell’alimento, ma che consente di forma l’importantissima crosticina.

Questa cottura può essere realizzata in forno o sul fuoco, ovvero allo spiedo o in pentola. Se viene effettuata in forno, la cottura avviene tramite il calore ed i grassi che vengono rilasciati dall’alimento. Nel caso invece della cottura sul fuoco in pentola, bisogna prestare attenzione che il liquido rilasciato dall’alimento in cottura non si prosciughi troppo.

Arrostendo un alimento allo spiedo si avrà invece la formazione di una crosta esterna dorata e croccante che eviterà il ristagno di vapore nella pietanza e che manterrà il sapore inalterato. Ma ovviamente questo non è tutto. Pertanto, andiamo a conoscere ancora più nel dettaglio questa modalità di cottura.

Arrostire: ecco le fasi di questa modalità di cottura

Il procedimento della cottura arrosto si può suddividere in due fasi: il primo prevede una rosolatura a temperatura elevata, utile per creare la crosticina superficiale dell’alimento; mentre durante la seconda fase, la temperatura viene abbassata per permettere all’alimento di cuocersi anche in profondità.

Arrostire, ovvero la cottura arrosto, è un buon modo per cuocere la carne bovina, che spesso prende appunto il nome di “arrosto”. Le parti del bovino più utilizzate per questa cottura sono la sottofesa, la noce e la lombata. Sono adatti a questa modalità di preparazione anche il vitellone, il manzo, la selvaggina, il tacchino e il pollo.

Anche i pesci più grossi si prestano a questo tipo di cottura, purché non venga tolta la pelle esterna e vengano cotti interi, in modo tale che la polpa interna rimanga protetta dalle temperature troppo elevate e mantenga il proprio sapore. Gli ortaggi cucinabili arrosto sono invece i peperoni, le melanzane e le patate. Per effettuare questa tipologia di cottura sono consigliate teglie per il forno e casseruole basse per le preparazioni ai fornelli.

I vantaggi e gli svantaggi dell’arte di arrostire

I vantaggi di questo metodo di cottura stanno nel mantenimento delle proprietà organolettiche, mediante la formazione della crosta esterna che ne impedisce la fuoriuscita. È da considerare anche l’alta digeribilità, legata ai tempi di cottura prolungati.

Uno svantaggio dell’arrostire è che mantenendo inalterate le sue proprietà, la carne mantiene anche un elevato contenuto di grassi, che rende l’apporto calorico piuttosto elevato.

Questo secondo piatto, che è una valida alternativa alle carni suine e bovine, viene preparato con facilità

Ricette arrosti ne abbiamo? Certo che si!

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Riproduzione riservata

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