Tagliatelle alle erbe (borragine, aglio orsino e rosmarino)

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    50 Minuti
2014-09-14 11.51.22

Se fino a qualche tempo fa per fare il figo dovevi usare lo scalogno (cit.), oggi, visto lo sdoganamento mediatico attuato da Carlo Cracco, è necessario trovare un’alternativa per fare il figo in cucina.

Se fino a qualche tempo fa per fare il figo dovevi usare lo scalogno (cit.), oggi, visto lo sdoganamento mediatico attuato da Carlo Cracco, è necessario trovare un’alternativa per fare il figo in cucina. Allora, per chi vuole distinguersi ai fornelli e provare qualcosa di nuovo e molto salutare, consiglio l’aglio orsino.

Esattamente come lo scalogno, paragonato alla cipolla, anche l’aglio orsino, rispetto all’aglio comune, ha un sapore più delicato, soprattutto se si utilizzano le foglie. Il bulbo, invece, ha un sapore molto più simile all’aglio tradizionale ma leggermente più grezzo. La grande differenza, come avete intuito, è nel fatto che dell’aglio orsino si mangia tutto, foglie, bulbo e anche i fiori. Questi ultimi dal sapore molto intenso.

Si tratta di una pianta bulbosa erbacea, parente dell’erba cipollina, i fiori sono bianchi simili a quelli del mughetto, le foglie sono grandi, dalla forma allungata e leggermente setose. Cresce spontaneamente in luoghi molto umidi, nella maggior parte d’Europa. Si può trovare lungo il corso di un fiume, di un ruscello o nei boschi con terreno umido. L’aglio orsino è interessante anche perché è facilmente coltivabile in giardino o addirittura sul terrazzo di casa.

Certo, non è la scoperta del secolo, è una pianta utilizzata fin dall’antichità e tuttora utilizzata nei Paesi nordici, ma da noi non è così comunemente diffusa come può essere il tradizionale aglio. Infatti, è maggiormente impiegata per la preparazione di composti erboristici e fitoterapici. Questo la dice lunga sulle sue numerose proprietà terapeutiche.

Molte di esse le condivide con il comune aglio come, ad esempio, le proprietà depurative. Un consumo regolare di aglio orsino, aiuta a eliminare le tossine dal corpo. Condivide, poi, la capacità di regolare la pressione arteriosa e di aiutare in caso di dispepsia fermentativa, cioè quella condizione di cattiva digestione che porta alla formazione di gas intestinale.

Lo so, è difficile da credere che una pianta dal sapore e l’odore di aglio possa aiutare la digestione, invece, è proprio una delle sue peculiari azioni terapeutiche. L’aglio orsino agisce come un prebiotico, favorendo cioè la formazione di quei batteri amici che aiutano la digestione dei cibi, evitando la loro fermentazione. Questa loro azione favorisce anche la funzione del sistema immunitario che, unite alle proprietà antibatteriche, rendono l’aglio orsino, un buon alleato per scongiurare raffreddori e tosse.

Altra importante proprietà nutritiva che hanno in comune l’aglio e l’aglio orsino, è la rilevante presenza di acido folico.

 

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr. farina 00
  • 100 gr. foglie di borragine
  • 50 gr. aglio orsino
  • un cucchiaio rosmarino essiccato
  • 4 uova
  • qb sale

Procedimento

  1. Pulite e lavate la borragine e l'aglio orsino. Fate lessre per 10 minuti con poca acqua salata. Strizzatela bene e passatela nel mixer. Ponete la farina sulla spianatoia, fate un piccolo cratere e unite il sale, le uova, le erbe passate e il rosmarino . Impastate il tutto per ottenere un composto omogeneo.

  2. Formate una palla, copritela e lasciate riposare per mezz'ora
  3. Montate la sfogliatrice, cospargete di farina di l’impasto e tagliatelo in quattro pezzi uguali. Schiacciate leggermente il pezzo per farlo passare senza fatica attraverso la sfogliatrice. Con la manopola laterale regolate sullo spessore maggiore, imposta una velocità bassa e passate l’impasto attraverso i rulli più volte, ripiegandolo ogni volta a metà, finché diventerà liscio.

  4. Riducete lo spessore dei rulli di un numero, se necessario cospargi con altra farina, quindi passate nuovamente la pasta attraverso i rulli. Continuate a ridurre progressivamente lo spessore fino a raggiungere quello desiderato.

  5. Quando tutta la pasta sarà stesa, cambiare l’accessorio ed inserire il tagliapasta per le tagliatelle. A velocità minima iniziare il taglio delle sfoglie e formare i nidi da lasciar seccare fino al loro utilizzo; disporli sul un piano di lavoro coperto da un panno bianco da cucina e leggermente infarinato.

Non voglio concludere senza svelare il perché si chiama aglio orsino, cosa che probabilmente vi sarete chiesti fin dall’inizio. L’appellativo orsino deriva proprio dagli orsi che si cibavano della pianta appena finito il letargo per depurare l’organismo e riattivare i muscoli dopo il lungo riposo.

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