Prova a fare le Tagliatelle alle erbe fatte in casa

Tagliatelle alle erbe fatte in casa
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Prova a fare con me le Tagliatelle alle erbe fatte in casa. Se fino a qualche tempo fa per fare il figo dovevi usare lo scalogno (cit.), oggi, visto lo sdoganamento mediatico attuato da Carlo Cracco, è necessario trovare un’alternativa per fare il figo in cucina. Allora, per chi vuole distinguersi ai fornelli e provare qualcosa di nuovo e molto salutare, consiglio l’aglio orsino.

Esattamente come lo scalogno, paragonato alla cipolla, anche l’aglio orsino, rispetto all’aglio comune, ha un sapore più delicato, soprattutto se si utilizzano le foglie. Il bulbo, invece, ha un sapore molto più simile all’aglio tradizionale ma leggermente più grezzo. La grande differenza, come avete intuito, è nel fatto che dell’aglio orsino si mangia tutto, foglie, bulbo e anche i fiori. Questi ultimi dal sapore molto intenso.

Si tratta di una pianta bulbosa erbacea, parente dell’erba cipollina, i fiori sono bianchi simili a quelli del mughetto, le foglie sono grandi, dalla forma allungata e leggermente setose. Cresce spontaneamente in luoghi molto umidi, nella maggior parte d’Europa. Si può trovare lungo il corso di un fiume, di un ruscello o nei boschi con terreno umido. L’aglio orsino è interessante anche perché è facilmente coltivabile in giardino o addirittura sul terrazzo di casa.

Non puoi immaginare la soddisfazione di fare le Tagliatelle alle erbe

Certo, non è la scoperta del secolo, è una pianta utilizzata fin dall’antichità e tuttora utilizzata nei Paesi nordici, ma da noi non è così comunemente diffusa come può essere il tradizionale aglio. Infatti, è maggiormente impiegata per la preparazione di composti erboristici e fitoterapici. Questo la dice lunga sulle sue numerose proprietà terapeutiche.

Molte di esse le condivide con il comune aglio come, ad esempio, le proprietà depurative. Un consumo regolare di aglio orsino, aiuta a eliminare le tossine dal corpo. Condivide, poi, la capacità di regolare la pressione arteriosa e di aiutare in caso di dispepsia fermentativa, cioè quella condizione di cattiva digestione che porta alla formazione di gas intestinale.

Lo so, è difficile da credere che una pianta dal sapore e l’odore di aglio possa aiutare la digestione, invece, è proprio una delle sue peculiari azioni terapeutiche. L’aglio orsino agisce come un prebiotico, favorendo cioè la formazione di quei batteri amici che aiutano la digestione dei cibi, evitando la loro fermentazione. Questa loro azione favorisce anche la funzione del sistema immunitario che, unite alle proprietà antibatteriche, rendono l’aglio orsino, un buon alleato per scongiurare raffreddori e tosse.

Altra importante proprietà nutritiva che hanno in comune l’aglio e l’aglio orsino, è la rilevante presenza di acido folico.

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Ed ecco la ricetta delle Tagliatelle alle erbe

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr di farina di grano saraceno
  • 150 gr di farina di teff
  • 40 gr. di foglie di aglio orsino
  • 1 rametto di rosmarino
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Preparazione

Pulite e lavate l’aglio orsino. Fate lessare per 10 minuti con poca acqua salata. Strizzatela bene e passatela nel mixer.

Setacciate le farine e versate sulla spianatoia formando un buco al centro e unite il sale, le uova, le erbe passate e il rosmarino. Impastate il tutto per ottenere un composto omogeneo.

Formate una palla, copritela e lasciate riposare per mezz’ora

Montate la sfogliatrice, cospargete di farina di l’impasto e tagliatelo in quattro pezzi uguali. Schiacciate leggermente il pezzo per farlo passare senza fatica attraverso la sfogliatrice. Con la manopola laterale regolate sullo spessore maggiore, imposta una velocità bassa e passate l’impasto attraverso i rulli più volte, ripiegandolo ogni volta a metà, finché diventerà liscio.

Riducete lo spessore dei rulli di un numero, se necessario cospargi con altra farina, quindi passate nuovamente la pasta attraverso i rulli. Continuate a ridurre progressivamente lo spessore fino a raggiungere quello desiderato.

Quando tutta la pasta sarà stesa, cambiare l’accessorio ed inserire il tagliapasta per le tagliatelle. A velocità minima iniziare il taglio delle sfoglie e formare i nidi da lasciar seccare fino al loro utilizzo; disporli sul un piano di lavoro coperto da un panno bianco da cucina e leggermente infarinato.

Non voglio concludere senza svelare il perché si chiama aglio orsino, cosa che probabilmente vi sarete chiesti fin dall’inizio. L’appellativo orsino deriva proprio dagli orsi che si cibavano della pianta appena finito il letargo per depurare l’organismo e riattivare i muscoli dopo il lungo riposo.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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01-10-2014
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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