Non tutti conoscono il latte di miglio

latte di miglio
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Il latte di miglio è una bevanda indicata a moltissime persone, con o senza particolari esigenze alimentari o patologie. Prima di tutto, non essendo un latte vaccino, può essere tranquillamente consumato da chi soffre d’intolleranza al lattosio, via libera anche agli intolleranti al glutine, perché non ne contiene; quello che lo rende, però, un latte speciale, è che può essere consumato anche da chi soffre di diabete e da chi ha il colesterolo alto. Solo chi ha problemi di intolleranza al nichel deve berlo con moderazione e a rotazione.

Vediamo perché. Il fatto di essere una bevanda 100% vegetale, rende il latte di miglio, privo di lattosio. Tutti quelli che non possono assumere il latte vaccino perché intolleranti o perché seguono una dieta vegana o vegetariana, troveranno nel latte di miglio gli stessi nutrienti (e forse più) presenti nel latte di mucca. Insomma, è da tenere sicuramente in considerazione se dovete scegliere quale sia il sostituto migliore.

Potrebbe rivelarsi, invece, una scelta obbligata per chi soffre, oltre che d’intolleranza al lattosio, anche al glutine, essendo una delle poche bevande vegetali che non ne contiene, essendo il miglio un cereale non appartenente alla famiglia delle graminacee, è indicato, in tutto le sue forme, come alimento nelle diete gluten-free.

Il miglio: un cereale straordinario

Stesso discorso, se si cerca una bevanda adatta alla prevenzione e alla cura del diabete. Gli alimenti più utili in questo caso sono i cereali e i legumi, carboidrati complessi carichi di fibre, consigliati da medici e nutrizionisti ai loro pazienti con problemi o predisposizione al diabete. Dunque, il latte ricavato dal miglio (o anche dal riso) è perfetto a questo proposito.

La mancanza di colesterolo è, invece, una caratteristica comune del latte vegetale. Non solo, il latte vegetale è un valido alleato nella lotta al colesterolo alto anche per via della presenza di due particolari sostanze, la niacina e la colina.

Infine, veniamo al motivo per cui tutti, al di là delle possibili patologie e intolleranze alimentari, farebbero bene a provare a sostituire il proprio latte vaccino con quello di miglio: le proprietà alcalinizzanti.

Cosa sono? Poniamo il caso in cui una persona sia solita mangiare troppo spesso cibi grassi e industrializzati (carne, uova, farine raffinate e alimenti fermentati), e, viceversa, non presta attenzione ad aggiungere alla dieta frutta e verdura e cibi considerati sani. Ecco, questa è la situazione in cui nell’organismo si concentrano le tossine acide.

Ora, per aiutare a ristabilire il livello ottimale di PH nell’organismo, il latte di miglio è un’ottima soluzione perché in grado di assorbire le tossine. In questo modo la salute di stomaco, pancreas e milza ne gioverebbero all’istante.

E se questo non bastasse, vi assicuro che il latte di miglio è davvero buono e naturalmente dolce!

Un valido sostituto

Il latte di miglio è un’altra buona alternativa al latte vaccino, non è facile da trovare, anzi, è una di quelle bevande vegetali un po’ di nicchia e quindi difficilmente commercializzate dalla grande distribuzione. Non temete però, se volete provare questa valido sostituto vegetale al latte vaccino, basterà recarvi nei negozi specializzati di prodotti biologici.

Il miglio è una pianta erbacea annuale (della famiglia delle graminacee) coltivata e prodotta soprattutto in Cina, India e Nigeria; qui trova delle buone condizioni per la coltivazione, non richiede, infatti, grosse quantità di acqua e necessita di un clima più caldo rispetto alla media dei cereali. In Europa, invece, le coltivazioni di miglio sono pochissime. Si tratta, infatti, di un cereale minore che nei Pesi industrializzati ha perso importanza economica, l’unico uso a cui è destinato è come mangime per uccelli.

Peccato, perché il latte di miglio conserva numerose qualità nutritive e, caratteristica fondamentale per un cereale, non contiene glutine. Quindi, via libera al latte di miglio non solo agli intolleranti al lattosio, ma anche agli intolleranti al glutine e ai celiaci. Gli intolleranti al nichel devono berlo con moderazione e nei giorni liberi della dieta a rotazione.

Come si ottiene il latte di miglio

Il latte di miglio si ottiene semplicemente dai semi del miglio uniti all’acqua, una preparazione semplice ma sostanziosa e nutriente: in 100 ml si trovano circa 300 calorie.

Se scegliete il latte di miglio non preoccupatevi però se le calorie vi sembrano eccessive, visto che sono largamente compensate dai principi nutritivi contenuti, e comunque, non minimamente paragonabili a quelle dei dolci industriali con un apporto praticamente nullo di nutrienti.

In un bicchiere di latte di miglio trovate una grande varietà di nutrienti e proprietà benefiche per l’organismo. È composto prevalentemente da carboidrati, Sali minerali, fosforo, magnesio e potassio ed ha una discreta quantità di proteine.

La lista continua, contiene, infatti, niacina e colina, ottime per l’apparato cardiovascolare, è, poi, un alimento alcalinizzante, cioè elimina le tossine dal corpo, ristabilendo il normale Ph. Tossine che si accumulano nel sangue per un eccesso oltre di latte vaccino anche di altri alimenti come ad esempio carne e uova.

Non finisce qui, il latte di miglio è un alleato al buon funzionamento di stomaco e intestino, pancreas e milza; rende pelle, capelli, denti e unghie più forti e più belli. Infine, riduce il colesterolo ed è utile anche alle persone diabetiche.

Altra caratteristica da non sottovalutare e che potrebbe orientare la vostra scelta tra le numerose alternative di latte vegetale esistenti è che il latte di miglio è davvero buono e naturalmente dolce, provatelo

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10-07-2014
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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