Lasagne light con zucchine e prosciutto cotto

Tempo di preparazione:

L’alimentazione eccessiva e smodata oltre ad essere riprovevole in via genera­le in quanto contrastante con le reali esigenze del nostro reale organismo, ed è causa di inconvenienti di varia natura. Uno di questi è costituito dai di­sturbi di digestione provocati da un aumento non graduale dei cibi ingeriti e spesso dalla maggiore sostanziosità di questi ultimi (trop­po condimento o concentrazione del valore nu­tritivo, ecc.).

Più ancora che tutte le esperienze com­piute su animali simili all’uomo, i risultati sbalorditivi delle quali rientrano in un campo strettamente scientifico, si può citare come esempio il popolo americano. La popolazione degli Stati Uniti infatti proviene da ceppi completamente diversi, eppure presenta attualmente delle caratteristiche somatiche uni­formi e ben definite. Ciò deriva, oltre che dal numero dei matrimoni misti, anche dalle stes­se abitudini di vita e di alimentazione. Consi­deriamo il caso di genitori della medesima razza che di questa presentano le spiccate caratteristiche e che si siano trasferiti negli Stati Uniti: i loro figli, cresciuti in un ambien­te diverso da quello dei loro antenati e soprat­tutto nutriti in modo diverso, si avvicinano già alle caratteristiche somatiche del loro pae­se di adozione. Gli asiatici, per fare un esem­pio, acquistano una statura più alta e perdono quelle caratteristiche di rachitismo proprie della loro razza, conseguenza di un’alimenta­zione troppo scarsa e povera di proteine e di calcio.

Altro esempio dell’influenza dell’alimen­tazione sull’uomo può essere dato dai risultati delle statistiche riferite alla mortalità per malattie infettive e per affezioni polmonari: esse ci dimostrano come la Danimarca, nazio­ne in cui maggiormente ci si avvicina ad una perfetta alimentazione, vanta la minor percen­tuale di morti per le sovraccitate malattie.

Prima però di parlare delle mete cui la dietetica si propone di giungere con un’ali­mentazione razionale, ossia non solo quanti­tativamente, ma anche qualitativamente suf­ficiente, sarà bene ricordare quali siano le necessità fisiologiche dell’organismo umano, che la nutrizione è chiamata a soddisfare. Il nutrimento dunque è necessario per: fornire il combustibile per l’energia ne­cessaria al calore e al lavoro; provvedere al materiale di costruzione necessario alla crescita e al nutrimento dei tessuti; provvedere allo svolgimento dei processi vitali.

Mille motivi infatti possono influenzare le esigenze nutritive dell’uomo: un organismo in crescita, ad esempio, necessita di una per­centuale molto rilevante di protidi nella dieta, percentuale che deve poi venire ridotta con la maturità e ancor più con la vecchiaia, per il semplice fatto che l’organismo necessita me­no di materiale plastico per la costruzione di nuovi tessuti. Perciò la quantità di proteine necessarie all’organismo per il mantenimento dei suoi tessuti è molto minore e un eccesso di queste, oltre ad affaticare inutilmente l’appa­rato digerente, mette in circolo una quantità di tossine, responsabili in genere di molti malanni dell’età matura (gotta, dolori artritici, calcolosi, acidi urici, ecc.).

Analogamente, nella dieta di una persona che esplichi un lavoro manuale, i glicidi devono essere rappresentati in percentuale maggiore che non nella dieta di uno che lavori di cervello, e questo indipen­dentemente dal calcolo di calorie cui si era primo accennato: agli intellettuali si addice piuttosto una dieta proteica e ricca di quegli alimenti, o meglio di quei principi nutritivi che si sanno atti a proteggere il sistema ner­voso o a nutrire le cellule cerebrali. Gli abi­tanti dei paesi freddi, per proseguire negli esempi, e qui citerò il caso limite degli esqui­mesi, necessitando di un numero molto supe­riore di calorie, devono nutrirsi (cosa che fan­no istintivamente, pur essendo senz’altro di­giuni di scienza dietetica) di quegli alimenti a maggior valore calorico e cioè dei grassi. Essi, per raggiungere lo stesso numero di calorie con un’alimentazione ricca di proteine e di glicidi, oppure peggio ancora di verdura o di frutta, dovrebbero introdurre un volume tale di cibo da non poter essere sopportato da alcun apparato digerente.

Da quando ho cominciato a seguire il Prof. Di Fede (www.imbio.it) mi si è aperto un mondo nuovo. Ho cambiato radilcamente il mio modo di vedere il cibo e gli alimenti. Ho dimezzato, se non abolito, il glutine. Mi accorgo, e con me la mia piccola tribù,  che alternando molto gli alimenti stiamo tutti molto meglio.

Un esempio pratico sono le lasagne fatte oggi, inimmaginabili da cucinare fino a qualche anno fa in casa mia

Le lasagne utilizzate per questa preparazione sono prodotte con semola di riso dall’Azienda “Le Celizie” che offre ai celiaci la possibilità di avere prodotti di alta qualità garantiti “Made in Italy”.Tra i prodotti producono anche la pasta di riso, prodotta con sola semola di riso. Questa pasta ha la prerogativa di racchiudere in se i pregi del riso e di soddisfare la voglia di pasta anche in chi non può mangiare la pasta “normale”.

Essendo completamente  priva di glutine è  quindi una valida alternativa, alla tradizionale pasta di grano duro e permette, quindi,  anche agli intolleranti al glutine e ai celiaci, di gustare un piatto di pasta gustosa e salutare.Rispetto alla pasta di grano duro, oltre che ad essere priva di glutine,  ha il vantaggio di  essere leggermente meno calorica e considerando che il riso assorbe  più acqua del frumento durante la cottura, da una resa maggiore e un maggior senso di sazietà.

Le persone affette da diabete, però, devono fare attenzione nel consumarla, perché il riso ha un indice glicemico superiore a quello del frumento e quindi per loro non è molto indicata.

Ingredienti per 4/6 persone:

  • 250 gr. di lasagne di riso “Le Celizie”
  • 250 gr. di mozzarella senza lattosio
  • 500 gr. di besciamella leggera
  • 500 gr. di zucchine
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 gr. di parmigiano reggiano stagionato 36 mesi
  • 150 gr. di prosciutto cotto a fiammifero senza glutine e lattosio
  • sale

Preparazione:

Lavate le zucchine, spuntatele, e tagliatele a rondelle.  Affettate l’aglio e fatelo scaldare in una padella antiaderente  senza condimento, aggiungete le zucchine, il sale,  e fatele  stufare con il coperchio, finché sono cotte, ma ancora croccanti.

Togliete dal fuoco e lasciatela intiepidire. In una ciotola mescolate le zucchine, la mozzarella tritata e il sale. Nel frattempo preparate la besciamella.

Disponete in una pirofila un primo strato di besciamella, poi strato di lasagne di riso , nonostante sulla confezione ci siamo scritto di farle precuocere, io le ho solo bagnate nell’acqua calda per 3 minuti,   e cominciate a formare gli strati con il composto di mozzarella e zucchine, il prosciutto cotto e una spolverata di parmigiano reggiano e fra uno strato e l’altro mettete sempre un po’ di besciamella. Terminate con uno strato del composto e il parmigiano reggiano.

Cuocete in forno già caldo a 200° per 25 minuti e gli ulteriori 5 minuti sotto il grill per fare in modo che si formi la crosticina.

 

 

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