Tipica ricetta romagnola: Passatelli in brodo

Passatelli in brodo

I Passatelli in brodo sono tra i piatti tipici della Romagna con la piadina. Sono facilissimi, veloci e una delizia per il palato.

Il Natale, al di là del suo significato religioso, è la festività delle famiglie: in quei giorni ci si dedica ai propri cari, si fanno lunghe passeggiate per le vie illuminate, e giochi di società durante i giorni di festa, rafforzando il senso di appartenenza e stimolando la comunicazione all’interno della famiglia.

Sembra, secondo alcuni studi, che siano soprattutto queste feste a rafforzare i legami familiari e rappresentano dei rituali importanti soprattutto per i bambini, a cui trasmettono fiducia, sicurezza ed affetto.

Concedersi durante le feste, del tempo per fare i preparativi sotto forma di gioco, può servire a dare ai più piccoli quella dimensione intima della famiglia, che di solito va persa a causa dei ritmi troppo frenetici.

Quando i genitori si prendono regolarmente il tempo per giocare con i propri figli, mostrano loro quanto essi siano importanti per loro. Inoltre, le attività ludiche in comune creano tempo e spazio per chiacchierare.

Marito e figli adorano i passatelli in brodo

Poiché giocare dovrebbe principalmente essere un’ attività divertente, sarebbe meglio evitare di fare esclusivamente giochi di apprendimento e scientifici. Infatti, ogni altro tipo di gioco è un’ottima opportunità per i bambini per l’apprendimento di diverse capacità come la destrezza, la coordinazione, la combinazione e la capacità di osservazione.

Secondo alcuni studi i genitori possono sfruttare il gioco anche come sussidio educativo per dare ai propri figli delle regole per lo vita di tutti i giorni. Un altro punto a favore: in un’ atmosfera Iudica e serena il corpo rilascia gli ormoni della felicità, molto utili per migliorare l’umore e per reprimere oppure indebolire determinati impulsi nervosi.

Passatelli in brodo

Il mio tempo è sempre limitato, vivo di corsa, ma ogni tanto quando ho tempo mi piace “giocare” in cucina con Paolo, il mio piccolo. Adora stare in cucina e pasticciare con me. Nel pomeriggio abbiamo preparato i biscotti di panpepato da portare a scuola per la festa di Natale e stasera abbiamo fatto le prove per fare questa ricetta facilissima per la vigilia di Natale.

Un must per le sere d’inverno

Durante le nostre preparazioni ridiamo, scherziamo, e a volta mi fa anche arrabbiare perchè non ascolta e vuole fare di testa sua, ma alla fine quando mettiamo in tavola le nostre “opere” mi abbraccia e mi ringrazia per aver avuto tanta pazienza e io gli ricordo sempre che ha sbagliato nella scelta del suo percorso scolastico  e che doveva andare alla scuola alberghiera……………..

È una minestra squisita e anche rapida a prepararsi: è ottima per bambini, convalescenti e persone anziane per il suo alto contenuto nutritivo; è però essenziale, per la sua perfetta riuscita, che tutti gli ingredienti siano freschissimi, di buona qualità e il brodo sia di carne.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 150 gr di pangrattato senza glutine
  • 150 gr di parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato
  • 4 uova
  • 2 lt di brodo di carne
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • q.b. sale e pepe bianco

Attrezzatura: l’apposito arnese per preparare i passatelli

Preparazione

Versate in una terrina il pangrattato finissimo mischiandolo con una presa di sale fino, la curcuma un pizzico di pepe bianco e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate bene il tutto, poi allargatelo a fontana e rompetevi dentro le uova intere impastando gli ingredienti insieme con le mani come se si trattasse di una comune pasta.

Mettete sul fuoco una pentola contenente il brodo di carne sgrassato; nel frattempo, afferrando con le mani i due manici di legno dell’apposito arnese schiacciate l’impasto preparato, disteso sul tavolo a un’altezza di circa due dita in modo da far uscire dai fori tanti cilindretti .

Staccate li man mano con la punta di un coltellino e fateli cadere con delicatezza, dall’alto, nel brodo in leggera ebollizione. Continuate in questo modo fin quando avrete esaurito tutto l’impasto a disposizione. Fate cuocere ancora per circa cinque minuti, avendo cura di ridurre il fuoco al minimo.

Distribuite i passatelli in brodo nelle singole fondine accompagnando a parte ancora con un po’ di parmigiano reggiano grattugiato.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


23-04-2014
Scritto da: Tiziana Colombo
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