Anolini in brodo, tradizione pasquale di casa mia

Anolini in brodo
Commenti: 0 - Stampa

Non è Pasqua senza gli anolini in brodo!

Oggi vi parlo di una ricetta tradizionale della bassa cremonese, immancabile nei giorni di festa ed in particolare per il pranzo di Pasqua, ossia gli anolini in brodo. Vi parlo in maniera più specifica di una pasta all’uovo ripiena, originaria della zona tra Piacenza e Parma, nota in gergo con i termini “anvein” o “anvèn”. La pasta fresca di questo tipo, ripiena e lavorata a casa, è un must assoluto delle feste emiliane, ancor più se accompagnata con un prodotto altrettanto tipico di queste terre ossia il brodo.

La variante di cui vi parliamo è quella presente nella provincia di Cremona definita qui come “marubini”. In queste zone non ci si accontenta di un brodo qualunque, bensì la tradizione richiede un brodo particolarmente saporito ottenuto con carni miste di manzo, cappone o gallina grassa e carne magra di maiale. Il mix di queste carni, a volte coadiuvato da ulteriori tagli di carne, costituisce il cosiddetto brodo di tre carni Cremonese, un gran bollito classico di questa zona, particolarmente ricco e saporito.

La bontà richiede tempo, pazienza e tanto amore

Anolini in brodo

Il segreto della bontà di questi anolini in brodo risiede nella qualità degli ingredienti ma anche, e soprattutto, nei lunghi tempi di cottura e lavorazione. Lo stesso ripieno home made degli anolini necessita almeno di 8-10 ore di lenta cottura, finché la carne non raggiunge un livello stracotto, tenerissimo ed ultra-saporito che diventa poi il cuore stesso della pasta fresca all’uovo.

Un piatto così, chiaramente, è nella sua versione originale poco compatibile con la vita frenetica di tutti i giorni. A meno che non si acquistino gli ingredienti già pronti in un pastificio e si attinga a del brodo pre-confezionato, la ricetta richiede pazienza, tempo ed amore. In questo risiede, credo, anche buona parte del suo fascino. Un piatto “della nonna”, antico e casereccio, che conserva il sapore buono, caldo, avvolgente e famigliare, tipico delle pietanze dei giorni di festa.

Anolini in brodo

Anolini in brodo, un primo perfetto per il menù di Pasqua

Con gli anolini in brodo la tradizione è protagonista e, approfittando di qualche giorno libero per le festività, possiamo dedicarci alla preparazione di questa deliziosa specialità. Portando a tavola questo piatto, tutt’altro che semplice come potrebbe sembrare, celebriamo la santità della festa e l’importanza del tempo che ci viene donato.

Utilizzando le nostre stesse mani per preparare da zero questa pietanza, torniamo alle origini, al nostro passato, alla nostra infanzia, quando guardavamo con ammirazione le mani svelte della nonna, tanto veloci a lavorare la pasta e a creare piccoli capolavori. Quelle mani sembravano capaci di forme geometriche e perfette, meraviglie artistiche che impiegavamo un attimo a sparire nei nostri piatti. 

Ed ecco la ricetta degli anolini in brodo: 

Ingredienti per 4/6 persone:

Per la pasta:

  • 200 gr di farina di riso,
  • 200 gr di farina di tapioca,
  • 4 uova,
  • q.b. sale

Per il ripieno:

  • 300 gr. di carne di manzo;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 150 gr. di pane grattugiato;
  • 300 gr. di Grana Padano;
  • 2 uova;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla;
  • un gambo di sedano;
  • una grattatina di noce moscata;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 2 mestoli di buon brodo di carne;
  • 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale.

Per la cottura

2 lt. di Brodo (vedi Gran Bollito Cremonese)

Preparazione:

Per la preparazione degli anolini in brodo dovete cominciare dal ripieno. Steccate la carne con gli spicchi d’aglio sbucciati. Mondate le verdure, lavatele e tritatele a dadini per la preparazione di un mix vegetale da soffritto. Mettete un filo d’olio in padella con le verdure e soffriggete la carne. Quando il tutto prende colore da entrambi i lati, sfumate con del vino. Una volta che il vino si sarà asciugato, bagnate con un paio di mestoli di brodo e continuate la cottura a fuoco lento per circa 8-10 ore. Dovrete attendere pazientemente che i liquidi si asciughino completamente.

Quando la carne sarà stracotta, tagliatela a mano finemente fino a tritarla (meglio se con una mezzaluna). Utilizzate il sughetto di cottura rimasto per scottare del pane grattugiato. Unite la carne tritata, il pane grattugiato ripassato in padella, le uova, il grana padano e la noce moscata, amalgamando tutto assieme fino ad ottenere un impasto compatto ed omogeneo. Su un piano da lavoro fate la fontana con le farine, unite un pizzico di sale e le uova, impastate finché non otterrete un impasto liscio ed omogeneo.

Stendete l’impasto a sfoglia sottile ed adagiate su di essa tante piccole palline di ripieno ad una distanza di circa 5-6 cm ciascuna. Ritagliate e ripiegate i lembi di pasta sottile, utilizzando lo strumento di metallo con la classica forma a mezzaluna tipica degli anolini. Preparata la pasta ripiena, procedete con la sua cottura direttamente nel brodo fatto con carni miste di manzo, cappone o gallina grassa e carne magra di maiale. Una volta cotta, impiattate gli anolini in brodo e serviteli caldissimi con un’abbondante spolverata di formaggio grana padano. Buon appetito!

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

uova ripiene light

Uova ripiene light, un antipasto per la Pasqua

Uova ripiene light, un antipasto bello da vedere e buono da gustare Le uova ripiene light sono un ottimo antipasto pasquale e sono molto facili da preparare. Le uova sono uno degli alimenti simbolo...

Malloreddus con carciofi e uova

Malloreddus con carciofi e uova, per una Pasqua...

Malloreddus con carciofi e uova, una ricetta che sa di Sardegna I malloreddus con carciofi e uova si inseriscono nel solco della migliore tradizione locale. Sono, infatti, un piatto che parla della...

Cream tart di Pasqua

Cream tart di Pasqua, una versione agrumata

Cream tart di Pasqua, una pasta frolla speciale La cream tart è un classico della cucina francese. Uno dei suoi punti di forza è la versatilità, infatti esistono molte varianti, che giocano sia...

Semifreddo al caffe

Semifreddo al caffè, un dolce ideale per Pasqua

Semifreddo al caffè e anice, un dolce perfetto Il semifreddo al caffè e anice è un dolce elegante, da preparare per le grandi occasioni. Il semifreddo al caffè è un dessert o un dolce al...

Tasca di vitello ripiena

Tasca di vitello ripiena, un buon secondo per...

Tasca di vitello ripiena, secondo corposo ma moderatamente leggero La tasca di vitello ripiena è un secondo ideale per le grandi occasioni. Io consiglio di prepararlo a Pasqua, al posto del...

Uova di Pasqua decorate

Uova di Pasqua decorate, come farle in casa

Uova di Pasqua decorate, fatte in casa sono ancora più buone. Chi l’ha detto che le uova di Pasqua decorate vadano necessariamente comprate? In realtà, è possibile farle in casa, con i normali...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


07-04-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

Leggi di più

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti