Ricetta del Filetto di maiale alla birra di quinoa

filetto di maiale alla birra
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Se volete stupire con un secondo speciale oggi ho deciso di dare spazio a un’alternativa che non dovete perdere. Di cosa si tratta? Del filetto di maiale alla birra, una ricetta tanto classica quanto capace ogni volta di soddisfare anche i palati più esigenti e sì, anche di venire incontro a chi ha problemi d’intolleranza al lattosio.

Rispetto a pochi anni fa è cambiato radicalmente il modo di considerare la carne suina, che non è più vista come un’alternativa alimentare poco salutare. Per capire quanto siano cambiate le cose è sufficiente pensare alla diminuzione della quantità di grassi saturi, che è dovuta in particolare al miglioramento dell’alimentazione dei capi.

Questa particolarità rende la carne di maiale una soluzione efficace quando si tratta di alimentarsi mettendo in primo piano la prevenzione delle patologie cardiovascolari e, grazie alla presenza di vitamina B, l’attenzione all’efficienza del sistema immunitario.

Non ci sono più scuse: la carne di maiale è estremamente sana e consigliata a chi vuole prendersi cura della propria salute senza rinunciare a un secondo gustoso.

Conoscete le proprietà della birra?

Sì, avete capito bene: la birra non è solo fresca e dissetante, ma anche caratterizzata da proprietà benefiche che è bene non dimenticare se si ha intenzione di mangiare prendendosi cura della propria salute.

Tra i principali benefici della birra è per esempio possibile considerare l’efficacia antitumorale di alcuni flavonoidi contenuti nel luppolo, il cereale che è ingrediente principale di questa bevanda che è parte integrante della convivialità e della cultura alimentare occidentale.

Grazie ai polifenoli contenuti nel luppolo è poi possibile parlare di un effetto di prevenzione dell’invecchiamento, che si concretizza con il contenimento dell’azione dei radicali liberi, i nemici peggiori della bellezza della pelle.

La birra è ottima anche dal punto di vista della fluidificazione del sangue, che rappresenta un aspetto essenziale per prevenire le patologie di natura cardiovascolare. Grazie alla presenza di vitamina B12 è poi possibile parlare di un effetto benefico dal punto di vista dell’efficienza dei processi mnemonici.

Siete ancora convinti che una pinta di birra porti solo tanta allegria? Niente di più sbagliato! Adesso dovete solo rimboccarvi le maniche e preparare questo straordinario filetto che, vi assicuro, lascerà tutti a bocca aperta non appena lo porterete in tavola!

Dai che è una ricetta semplicissima e alla portata anche dei cuochi meno esperti!

Ed ecco la ricetta del Filetto di maiale alla birra di quinoa

Ingredienti per 4/6 persone

  • 600 g di filetto di maiale
  • ½ bicchiere di Birra Chiara alla Quinoa – Altromercato
  • 1 mela
  • 1 scalogno
  • una foglia di alloro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  •  q.b. pepe

Preparazione

Tagliate lo scalogno a fette di circa 5 mm di spessore.

Mettetelo in un ampio tegame antiaderente e fatelo rosolare con l’alloro. Aggiungete la carne e lasciatela rosolare da tutti i lati, poi sfumatela con la birra e fatela cuocere a fiamma bassa e a recipiente parzialmente coperto.

Quando il fondo di cottura asciuga, aggiungete del brodo di verdure caldo.

Quando la carne è quasi cotta, mettete nel tegame la mela tagliata a dadini, un altro po’ di brodo e fatela cuocere fino a che è ben cotta.

Spolverizzate la carne  con il pepe nero e sistematela in un foglio di carta da forno avvolgendola bene e fatela raffreddare.

Frullate il fondo di cottura unendo poco brodo caldo se necessario.

Quando la carne è ben raffreddata tagliatela a  fette , mettetene due fette nei  piatti di servizio e sopra ogni fetta versate un paio di cucchiaini di salsa.

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17-03-2014
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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