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Filetto di maiale alla birra di quinoa, una ricetta insolita

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

filetto di maiale alla birra
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (1 Recensione)

Filetto di maiale alla birra di quinoa, un secondo dal sapore insolito

Oggi cuciniamo il filetto di maiale alla birra di quinoa, un secondo piatto fuori dall’ordinario che vi stupirà per il sapore complesso apprezzabile da tutti, oltre che per delle soluzioni culinarie con un approccio gourmet. E’ un secondo che prevede una abbondante sfumatura non con il vino bianco (come accade per la maggior parte delle ricette) bensì con la birra di quinoa. Questo ingrediente conferisce un tocco unico al piatto, che vi consentirà di fare bella figura con i vostri commensali, soprattutto se sono esigenti e amanti delle sorprese.

Il filetto di maiale alla birra di quinoa propone anche sentori aciduli, dunque si pone nella categoria degli alimenti agrodolci. Il merito di ciò risiede nella presenza “attiva” della mela, che non funge da contorno ma come supporto alla cottura.

Il protagonista della ricetta rimane comunque il filetto di maiale, uno dei tagli migliori e piuttosto conveniente. Il filetto di maiale è abbastanza magro, tenero, versatile e ricco di nutrienti. Inoltre, si cuoce in poco tempo se viene ben battuto.

Ricetta filetto di maiale alla birra

Preparazione filetto di maiale alla birra

  • Tagliate lo scalogno a fette di circa 5 mm di spessore.
  • Mettetelo in un ampio tegame antiaderente e fatelo rosolare con l’alloro. Aggiungete la carne e lasciatela rosolare da tutti i lati, poi sfumatela con la birra e fatela cuocere a fiamma bassa e a recipiente parzialmente coperto.
  • Quando il fondo di cottura asciuga, aggiungete del brodo di verdure caldo.
  • Quando la carne è quasi cotta, mettete nel tegame la mela tagliata a dadini, un altro po’ di brodo e fatela cuocere fino a che è ben cotta.
  • Spolverizzate la carne  con il pepe nero e sistematela in un foglio di carta da forno avvolgendola bene e fatela raffreddare.
  • Frullate il fondo di cottura unendo poco brodo caldo se necessario.
  • Quando la carne è ben raffreddata tagliatela a  fette , mettetene due fette nei  piatti di servizio e sopra ogni fetta versate un paio di cucchiaini di salsa.

Ingredienti filetto di maiale alla birra

  • 600 gr. di filetto di maiale
  • ½ bicchiere di Birra Chiara alla Quinoa – Altromercato
  • 1 mela
  • 1 scalogno
  • una foglia di alloro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • q. b. di pepe.

Di cosa sa la birra di quinoa?

L’ingrediente più suggestivo di questo secondo a base di filetto di maiale è proprio la birra alla quinoa. Non è un ingrediente ordinario e infatti è difficile da reperire. A tal proposito vi consiglio di utilizzare la birra di quinoa di Altro Mercato, che si trova anche online. Questo tipo di birra spicca per la qualità e per la capacità di valorizzare le materie prime. La quinoa è infatti uno pseudocereale che può sostituire senza problemi il malto, l’orzo e il luppolo.

Il sapore di questo tipo di birra è peculiare, in quanto è piuttosto leguminoso e a tratti rustico. Stiamo parlando del resto di una birra non filtrata, sebbene sia leggera, fresca e adatta sia per la bevuta in solitaria sia come accompagnamento per i pasti. In questa ricetta viene utilizzata per sfumare la carne, conferendogli un tocco davvero unico.

Per quanto concerne la gradazione siamo al livello delle tradizionali birre bionde da pasto, quindi viaggia su una gradazione del 4,5% di volume. Ci tengo a specificare che la birra alla quinoa, a differenza delle birre tradizionali, è totalmente priva di glutine e quindi sicura anche per i celiaci.

Una ricetta che valorizza il fondo cottura

Tra i pregi del filetto di maiale alla birra di quinoa spicca la capacità di valorizzare il fondo di cottura come poche altre ricette. Il fondo di cottura è il risultato dell’interazione tra più ingredienti: i liquidi rilasciati dalla carne, il soffritto a base di scalogno e alloro, il brodo vegetale che funge da supporto alla cottura e la mela, che aggiunge un tocco agrodolce.

Quando il filetto è ormai pronto va prelevato e posto su un piatto. Invece, il contenuto della padella (che è liquido e irregolare) va versato nel bicchiere del mixer e frullato per ottenere una salsa densa e saporita. Questa viene utilizzata in fase di impiattamento e viene adagiata sul filetto pronto per essere consumato.

Lo speciale trattamento riservato al fondo di cottura impreziosisce la ricetta dal punto di vista organolettico, in quanto fonde i sapori e ne crea di nuovi. Dal punto di vista scenografico si fa apprezzare per la tonalità ambrata, mentre come texture rende il filetto ancora più morbido. Infine, il fondo cottura trasformato in salsa eleva la ricetta a un livello decisamente gourmet. La tendenza a frullare il fondo cottura è d’altronde tipica delle proposte dei ristoranti di lusso.

A seconda delle condizioni di partenza della carne, il fondo cottura può risultare più o meno liquido. Se risulta troppo denso in fase di frollatura, potete aggiungere un filo di olio extravergine di oliva. Allo stesso modo, potete aromatizzarlo leggermente con del pepe nero.

Il contributo della mela nel filetto di maiale alla birra di quinoa

La lista degli ingredienti del filetto di maiale alla birra di quinoa include anche la mela. La mela viene sbucciata, detorsolata e tagliata a cubetti, infine viene inserita nella carne e in seguito nel brodo caldo. La presenza della mela garantisce a questo secondo piatto un sapore leggermente agrodolce, che esalta le note sia corpose che delicate della carne. Inoltre, aumenta lo spessore organolettico, creando i presupposti per un’esperienza gastronomica di alto rilievo.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: quale mela utilizzare? A prescindere dalle varietà, la scelta è tra la mela verde e la mela rossa. Potete scegliere liberamente, ma tenete a mente le proprietà del frutto e l’impatto sul risultato finale. In particolare dovrete considerare che le mele verdi sono tendenzialmente più acidule, mentre le mele rosse sono più dolci.

Dal punto di vista nutrizionale, invece, non si segnalano differenze importanti. Entrambi i tipi di mele sono ricche di vitamine, sali minerali e pectina, che funge anche da addensante. Questo è un dettaglio importante specie se si considera che la mela confluirà poi nella salsa di accompagnamento. Sul piano calorico, invece, siamo sulle 50-60 kcal per 100 grammi, un valore equilibrato che rivela l’abbondante presenza di fruttosio.

FAQ sul filetto di maiale alla birra di quinoa

Che taglio è il filetto di maiale?

Il filetto è un taglio che coniuga convenienza a elevati standard organolettici. E’ abbastanza magro, tenero e versatile. Può essere cotto in molti modi, anche solo in padella. Può altresì partecipare a ricette più complesse, come quella del filetto di maiale alla birra di quinoa.

Cos’è la quinoa e come si prepara?

La quinoa è uno pseudo-cereale. Aspetto e gusto assomigliano a quelli dei cereali, ma dal punto di vista botanico e nutrizionale si avvicina ai legumi. Può essere lessata, trasformata in farina, oppure utilizzata come qualsiasi altro cereale.

Perché si lava la quinoa?

La quinoa allo stato grezzo va lavata per bene. Lo scopo è quello di eliminare la saponina, un elemento che protegge l’alimento ma che trasmette un sentore molto amaro.

Ricette con il filetto ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

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