Tagliatelle alle ortiche, per anemici o carenti di ferro

tagliatelle alle ortiche con pesto di noci
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Le ortiche sono un’erba da riscoprire!

Oggi possiamo preparare le tagliatelle alle ortiche, poichè siamo andati nei campi a fare una passeggiata e abbiamo riempito il nostro cestino . Si avete capito bene…..  Siccome erano davvero tante abbiamo fatto anche una bella frittata.

L’ortica, molto  nutriente e versatile in cucina,  è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Urticacee:  ha le foglie e i fusti ricoperti da peli urticanti che provocano bruciore e prurito al contatto con la pelle, ma perdono questa loro caratteristica 12 ore dopo la loro raccolta.

Si raccoglie soprattutto in  primavera quando i germogli sono ancora teneri anche se, essendo una pianta perenne, la i trova tutto l’anno e la si può usare cruda, scottata e cotta. Lo sapevate che dalle piante dell’ortica l’industria  chimica estrae  la clorofilla (E140) che viene utilizzata come colorante nei  prodotti di bellezza, nei prodotti alimentari, nei farmaci i e di  liquori?

E sapevate che dall’ortica si può ottenere una fibra per confezionare tele verdi? E’ una tela antistatica, in grado  di trattenere l’umidità e di restituirla all’ambiente e adatta a chi  soffre  di allergie cutanee.

Effetti benefici per il nostro corpo

Dai comprovati effetti depurativi e diuretici, l’ortica è considerata tra le piante migliori per ristorare l’organismo dopo periodi di grandi abbuffate.

L’ortica è talmente diuretica da contribuire in maniera sensibile alla prevenzione delle infezioni urinarie. Infatti, facilita lo smaltimento dei batteri patogeni e delle tossine. In questo, è coadiuvata dall’azione alcalinizzante che esercita nei confronti del sangue.

Un beneficio poco conosciuto dell’ortica, poi, riguarda l’impatto sull’enzima 5-reduttasi. Un impatto “inibente”, che rallenta o prevenire del tutto ma miniaturizzazione del capello. Per intenderci la miniaturizzazione del capello è la condizione necessaria affinché il capello stesso cada. In parole povere, l’ortica agisce persino sulla calvizie.

Può essere utilizzata dalle donne che vanno incontro alla menopausa per le sue proprietà rimineralizzanti ed è adatta a chi soffre di anemia o carenza di ferroIn virtù di ciò, l’ortica può essere impiegata anche nei casi più lievi di anemia. Recenti studi suggeriscono un’azione stimolante nei confronti del midollo osseo, finalizzata a una più abbondante produzione di globuli rossi.

All’ortica sono attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche, inoltre l’assunzione di ortica viene consigliata per favorire la regolarità intestinale ed in caso di episodi di dissenteria.

tagliatelle alle ortiche

Per raccogliere l’ortica vi raccomando di indossare i guanti!

Durante la seconda Guerra  Mondiale in Germania questa fibra fu utilizzata per le divise dei soldati tedeschi.

L’ortica è ricca di le proprietà benefiche per il nostro organismo e così oggi ho pensato di utilizzarla nella preparazione di queste tagliatelle che se accompagnate ad idoneo condimento sono ideali agli intolleranti al lattosio e al glutine

L’ortica la potete trovare  in sentieri di montagna o di campagna e deve essere raccolta utilizzando dei guanti, per evitare irritazioni. Per uso alimentare conviene raccogliere l’ortica in zone lontane dal traffico e una volta che vengono cotte od essiccate non irritano piu.

L’ortica viene consigliata a  tutti coloro che soffrono di anemia o hanno carenza di ferro,  in particolare alle donne in età fertile.  Sono riconosciute a questa erba delle proprietà emostatiche e antidiabetiche e regolarizza le funzioni intestinali in particolare quando si presentano attacchi di dissenteria.

Se non hai la possibilità di andare in campagna o in montagna per fare la raccolta puo’ trovarla in vendita sia foglie che radici già essiccate in erboristeria. da impiegare, ad esempio, per la preparazione di tisane e di decotti.

Mettiamo allora le mani in pasta  e… Buon Appetito!!!

Ed ecco la ricetta delle Tagliatelle alle ortiche

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr di farina di grano saraceno
  • 150 gr di farina di teff
  • 150 gr. di foglie di ortica
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • 150 gr. di salsa di noci

Preparazione

Pulite e lavate le ortiche, mettetele in una pentola con pochissima acqua, salate e fate cuocere circa 10/15 minuti. Fate raffreddare le ortiche e poi strizzatele molto bene prima di frullarle.

Disponete a fontana le farine setacciate sulla spianatoia e rompetevi nel centro le uova, unite un pizzi­co di sale e con una forchetta amalgamate piano gli ingredienti. Per ultimo unite le ortiche tagliuzzate e impastate con le mani e lavorate con una certa energia per circa un quarto d’ora, fino a quando otterrete un impasto sodo e appariranno sulla superficie minuscole bollicine d’aria

Le ortiche lessate renderanno l’impasto appiccicoso e basta aggiungere ancora della farina finché non si attaccherà più alle mani. E’ infatti più faticoso stendere la pasta quando è molle che quando soda. Raccogliete l’impasto dandogli la forma di una palla, avvolgetelo in un panno legger­mente umido e lasciatelo riposare, per circa 30 minuti, in luogo fresco.

Con la mano aperta appiattite quindi la palla di pasta e, con il matterello, stendetela sulla spianatoia infarinata, in modo da ottenere una sfoglia uniformemente sottile, facendo attenzione a non lacerarla. Man mano che stendete la sfoglia, spolverizzate con poca fa­rina la superficie del tavolo e il matterello per evitare che la pasta si attacchi. La sfoglia sarà così pronta per essere utilizzata

Io ho condito questa pasta con la salsa di noci!

5/5 (48 Recensioni)
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2 commenti su “Tagliatelle alle ortiche, per anemici o carenti di ferro

  • Lun 4 Giu 2018 | Irene ha detto:

    Grazie mille Tiziana per questa ricetta. Quanti fogli / que quantita di ortica è necessario per questa pasta?

    • Lun 4 Giu 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sistemata la dimenticanza negli ingredienti. Grazie

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


07-02-2014
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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