Insalata di pollo all’orientale

Tempo di preparazione:

Altro grande segreto della cucina cinese è la puntiglio sull’accura­tezza con cui si preparano le vivande prima di metterle sui fornelli. Difatti, quando il cibo viene servito a tavola, non c’è più bisogno di adoperare il coltello.

Ecco quindi le carni tagliate a regola d’arte: a striscioline sottili, tipo julienne, a cubetti, a rettangoli; suddivise a ‘graticola’ e poi parzialmente a cubetti, in modo che quando si friggono si aprano a forma di fiore. Ancor più minuzioso risulta il taglio delle ver­dure; talvolta sembrano ricamate al tombolo dalle merlettaie di Burano.

Vi stupirete nel vedere carote diventare simili a fiori o a farfalle, cipolline novelle schiudersi come se fossero bucaneve, pomodori paciocconi trasformarsi in camelie, oppure ricordare le forme degli aironi, delle conchiglie” dei granchi marini. Un’autentica esércitazione poetica che ingentilisce l’animo dei commensali e ricorda a tutti che il cibo va guardato con amore, prima di usarlo per sfamarsi.

Prima di ogni cosa, cuochi e cuoche cinesi sono abili registi e sanno come manipolare con accortezza ogni vivanda. Ciò per­mette di effettuare a cuor leggero la presentazione contempora­nea di più piatti caldi, di carni, di pesci e di verdure, affinché ogni commensale sia in grado di scegliere.

Le minestre in Cina hanno una grande importanza, ma non si servono come si fa in Europa come inizio del pasto. Esse compaiono solo verso la fine di un pranzo e sovente ne vengono presentate due contemporaneamente, mentre nei banchetti ufficiali il numero aumenta e c’è una puntigliosa ricerca per prepararle in modo impeccabile.

Molta importanza viene attribuita al brodo di base che si realizza generalmente con carni e ossa di pollo abbinate a costine di maiale. L’aggiunta di zenzero fresco contribuisce a dargli un sapore inconfondibile. Il grosso rizoma aromatico, di sapore piuttosto pungente, è un ottimo correttivo di altri sapori. Con questo brodo, rifuggendo dai dadi, si crea tutta una serie di delicate e raffinate minestre chiamate in cinese chin tang che significa ‘minestre pure’. Quella di crescione viene ritenuta ideale per ultimare un pranzo con piatti forti e saporiti. Il crescione viene aggiunto all’ultimo e si fa bollire dolcemente per un paio di minuti. È presente, sotto forma di sottili striscioline, nelle minestre di polpa di pollo o di maiale.

Di origini contadine è la minestra dolce di granoturco, che si prepara, fuori stagione, con i chicchi del cereale conservati in scatola. Si parte però sempre dall’autentico brodo cinese, si porta a ebollizione e poi si aggiunge il granoturco ben scolato dal liquido di conservazione. Si completa con saké (vino di riso), pepe bianco, maizena e uova sbattute. Nella cucina cinese il saké, che ha un tenore alcolico massimo di 18 gradi, occupa il posto tenuto dal Madera, dallo Sherry e dal Marsala nella cucina occidentale.

Il mercante fiorentino Francesco Cadetti, nel suo Viaggio intorno al mondo, del 1594, descrive le varie fasi di preparazione del saké e dice che i cinesi “lo bevono e danno a bere scaldandolo prima al fuoco, che sia più che tiepido”. Anche ai giorni nostri i pechinesi sostengono che la temperatura migliore per gustare il saké è di 36°C, la stessa del corpo umano. Il piatto orientale più raffinato al saké è indiscutibilmente quello delle ostriche.

Condimenti mollo usati, esclusi i derivati dal latte vaccino, sono, oltre alla classica salsa di soia, il peperone cinese chilimus, i piselli macinati, i gamberetti e altri crostacei pestati nel mortaio, la buccia di limone grattugiata, l’aglio e lo zenzero. Accanto a ogni portata si serve una ciotola contenente la salsa adatta alla circostanza. Può essere calda oppure fredda e in essa si immergo­no i bocconcini di carne, pesce o verdure per insaporirli.

Come bevanda da tutto pasto si usa il tè, che può essere verde, molto scuro, profumato al fior di loto o al gelsomino.

Oggi vi scrivo una delle ricette piu facili da fare quando avete pochissimo tempo

Ingredienti per 4 persone

  • 450 g di carne di pollo lessata
  • 2 zucchine
  • 50 g di radice di zenzero
  • 4 cipollotti freschi
  • semi di sesamo

Per il condimento:

  • 1 cucchiaino e mezzo di Sake Gekkeikan Black and Gold
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1/2 cucchiaino di salsa Chili
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo
  • prezzemolo fresco tritato per guarnire

Preparazione

Tagliate a striscioline sottili la carne di pollo, elimi­nando gli eventuali ossicini e i filamenti grassi. Pelate e ta­gliate la zucchina finemente con una mandolina e lo stesso fate con lo zenzero e con i cipollotti. Raccogliete tutti gli ingredienti in una insalatiera, versatevi so­pra un’ emulsione di tutti gli ingredienti elencati per il condimento; mescolate e lasciate riposare un’ ora prima di servire. Al momento di servire versate una cucchiaiata di semi di seamo

La salsa Chili è molto piccante, quindi unitela poco alla volta con cautela in modo da raggiungere il gu­sto desiderato.

Tempo di preparazione: 25 minuti circa

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Un commento a “Insalata di pollo all’orientale

  1. Elisa Caimi

    Sempre interessanti i tuoi articoli, amica mia.. e questa insalata è adorabile. Il pollo è l’unica carne che gradisco mangiare! p.s. ho visto ora la tua mail, tesoro. Ti rispondo questo fine settimana con vero piacere.. sei una stella <3

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