Carne marinata per griglia o grill , un tocco in più

Carne marinata
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La carne marinata e poi cotta (alla griglia o come si vuole), rende di più. Diventa più tenera e gustosa. Le marinature danno ai cibi quel tocco in più che li rende così gustosi al palato e sono facili da preparare: in fondo non sono altro che un intingolo di vino (bianco o rosso), di aceto, di erbe aromatiche ben mescolate insieme a olio e spezie. Una vera prelibatezza culinaria nella quale immergere carne cruda, verdure e pesci in modo che si ammorbidiscano e acquistino un sapore più intenso.

Ma le marinate vengono usate spesso anche per la cottura dei cibi e in particolare per la selvaggina: una spennellata di questa miscela aromatica, infatti, aiuta a eliminare l’odore di selvatico e ne ingentilisce il sapore. Per marinare la carne bisogna metterla in un recipiente di terracotta o porcellana (mai di metallo) abbastanza profondo da contenere anche la marinata che deve essere versata sulla carne ricoprendola completamente.

Di tanto in tanto, le fettine o il pezzo di carne vanno rigirati in modo che possano assorbire unifor­memente il liquido della marinata. L’immersione dovrebbe durare 20-24 ore per i pezzi di misura media completamente coperti dalla marinata. I tempi vanno aumentati se le porzioni di carne sono più grandi e se la marinata viene fatta in un ambiente freddo che non fa­cilita l’assorbimento dei liquidi da parte dei cibi. Per questo sareb­be ben non mettere il recipiente il frigorifero a meno che la marinata non debba prolungarsi oltre le 24 ore.

Dopo una perfetta marinatura della carne , occorre conoscere i trucchi e segreti legati alla cottura alla griglia. Vediamo un po’ come e perché usufruirne!

Dall’antichità ad oggi: ecco la cottura alla griglia, una delle più utilizzate

La cottura alla griglia è uno dei metodi più antichi e consiste nella cottura degli alimenti, cuocendoli a contatto con la fonte di calore o mediante irraggiamento. Nel primo caso, l’alimento non è a diretto contatto con la fonte di calore, bensì viene sollevato dalla brace grazie ad una griglia. Se invece viene utilizzata una piastra arroventata, la cottura avverrà per contatto.

In quest’ultimo caso bisogna fare moltissima attenzione a non bruciare l’alimento, in quanto le parti bruciacchiate contengono sostanze cancerogene per la nostra salute. Ma ecco tutto quello che dovreste sapere per cuocere al meglio i vostri alimenti proprio tramite questi metodi.

Ecco i consigli per una perfetta cottura alla griglia

È utile sapere che la fonte di calore utilizzata in questo tipo di cottura può essere alimentata da legno, carbonella, gas o elettricità. Il solo requisito per realizzarla è che la pietanza venga appoggiata sulla fonte di calore soltanto quando quest’ultimo sarà rovente

La cottura alla griglia si presta ad essere utilizzata sia con la carne  che col pesce. Nel caso della prima, può essere consumata anche al sangue, mentre il pesce deve essere sempre ben cotto. Anche alcuni ortaggi, come melanzane, zucchine, peperoni e cipolle, si prestano perfettamente alla cottura sulla griglia, ma anche i crostacei ed alcuni formaggi come scamorze, tomini e caciotte.

Un accorgimento per cuocere la carne alla griglia è far ricader la propria scelta su pezzi non troppo spessi in quanto, in caso contrario, i tempi di cottura sarebbero eccessivamente lunghi e la consistenza risulterebbe dura e stopposa. Prima di iniziare a cuocere alla griglia, è necessario preparare con anticipo la fiamma, in modo che al momento della cottura sia presente uno spesso strato di brace sottostante.

Evitate invece di salare gli alimenti: questo processo favorirà il rilascio dei liquidi contenuti, lasciando l’alimento cotto troppo asciutto.
<h2″>I vantaggi e gli svantaggi della cottura alla griglia

Questa tipologia di cottura è piuttosto magra, in quanto non richiede l’utilizzo di grassi aggiuntivi. Purtroppo, il contatto con temperature elevate provoca una maggior dispersione di sostanze nutritive, quali sali minerali e vitamine. Inoltre, è opportuno prestare molta attenzione e non far bruciacchiare gli alimenti: le parti bruciacchiate contengono sostanze cancerogene.

Tuttavia, per ottenere un’ottima cottura alla griglia, sarà molto utile avvalersi di griglie e apposite.

Ed ecco la ricetta della Carne marinata per griglia o grill

Ingredienti per 4 persone

  • 4 bistecche di lombo di manzo con o senza osso,
  • 100 gr. di olio d’oliva extravergine,
  • 50 gr. di vino rosso corposo,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • q.b. di trito di erbe aromatiche,
  • q.b. pepe,

per la salsa barbecue

  • 200 gr. di passata di pomodoro,
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro,
  • 1 cipolla dorata,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 peperoncino,
  • 3 cucchiai di aceto di riso,
  • 2 cucchiai di
  • 2 cucchiai di zucchero di canna bianco,
  • 20 gr. di burro chiarificato,
  • q.b. di Tabasco consentito,
  • q.b. Salsa Worcester consentita
  • q.b. di sale fino e pepe nero

Preparazione

In una grande ciotola di vetro mettere le bistecche e ricoprirle con gli ingredienti per la marinata.
Porre il contenitore col coperchio in frigorifero per almeno 4 ore.
Un ora prima di cuocere la carne togliere il contenitore dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente.

Sgocciolare la carne e cuocerla sulla griglia ben calda, velocemente a fiamma alta e a calore forte, fino a che è al sangue o al punto.

Per la salsa barbecue tagliate finemente la cipolla e l’aglio e fateli rosolare a fiamma vivace nel burro: versate anche l’aceto e fatelo sfumare.

Versate quindi nella pentola la passata e il concentrato di pomodoro e, mescolando, unite alla salsa anche la senape, il peperoncino e lo zucchero.

Fate cuocere per una ventina di minuti la salsa e lasciatela raffreddare. Con un colino filtrare la salsa per evitare che restino i cubetti di cipolla. e l’aglio.

Una volta che la salsa sarà stata setacciata aggiungete a piacere sale, pepe, alcune gocce di tabasco e di salsa Worcester.

Servite le bistecche marinate cotte alla griglia con la salsa appena preparata.

Quando si cuoce  la carne alla griglia  è importante avere ben presente una regola: ovvero bisogna ricordare che i  pezzi di carne grandi devono essere cotti a calore debole e lentamente, mentre  i pezzi di carne piccoli vanno cotti  a calore forte e velocemente.

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09-09-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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