Melone fantasia

Tempo di preparazione:

Piccoli, sapienti e soprattutto rapidi ritocchi sono in grado di trasformare una semplice carne o un semplice pesce in pietanze di indubbia raffinatezza e cambiare le sorti di un pranzo o di una cena.

Purché non sia la solita fettina La lista potrebbe essere veramente molto lunga: perché non sia il solito filetto; perché non sia il solito coniglio; perché non siano i soliti involtini; perché non sia il solito pollo. Perché non sia, ma purché sia innanzi tutto buono e veloce a farsi.

Ecco che allora saranno sufficienti una salsa di senape o una salsa piccante per arricchire, rispettivamente, delle fettine o un filetto, dei pistacchi o dei pinoli per farcire degli involtini di manzo, una crema d’uova e limone per un variopinto petto di pollo in fricassea.

E ancora, scalogni, carciofi, mandarini, funghi, tartufi, miele, noci, zucca o più quotidiani pomodori, zucchine, carote – sapientemente abbinati e combinati – trasformano un taglio di carne in una grandiosa portata.

La diffidenza per il pesce – più probabilmente semplice mancanza di abitudine – è stata ormai vinta in tutte le regioni della Penisola. A giovarsene è stata soprattutto la varietà: merluzzi, baccalà e trote si sono visti affiancare sulle nostre tavole da salmoni, freschi e affumicati, tonni (non solo in scatola), branzini, pesce spada, pesce persico. Crostacei e molluschi hanno “seguito l’onda” e conquistato anche i palati abituati a gusti più semplici, imponendosi grazie al loro sapore delicato, alla tenerezza della polpa e alla suggestione dei colori.

Ovunque si è imparato a cucinare queste “materie prime” nei modi più fantasiosi, in alcuni casi basterà farsi sfilettare il pesce direttamente dal pescivendolo, in altri un consapevole ricorso alla pentola a pressione, altre volte ancora gustosissimi carpacci eviteranno persino i tempi di cottura. Senza dimenticare i lessi o gli arrosti, dove il tempo di preparazione breve permette di concedersi cotture un po’ più lunghe.

Per la frutta una buona macedonia di frutta estiva da presentare con allegria nelle giornate afose, o degli spiedini di frutta variopinti. Basta un pizzico di fantasia e il gioco è fatto!

E alla fine di tutto questo discorso un’idea “alternativa”, come l’avrebbe definita mia sorellina, per “vestire a festa” un semplice melone……….

Nella mia porzione essendo intollerante al lattosio, ho usato il prosciutto cotto Ferrarini e il provolone stagionato a dadini visto che la presenza del lattosio in se e per sé e quasi del tutto se non addirittura completamente assente.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 meloni, maturi e sugosi,
  • 3 fette di prosciutto cotto alte circa un dito senza glutine e senza lattosio,
  • 150 g di mozzarella di bufala (senza lattosio)

Preparazione

Tagliate i due meloni a metà nel senso della larghezza, estraete i semi e scavate leggermente la polpa.

Tagliate a dadini le fette di prosciutto e la mozzarellao; metteteli nelle vaschette di melone,  e servite ben fresco (se li preparate in anticipo teneteli in frigo fino al momento di utilizzarli).

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