Ricetta veloce: Sigul o Sugolo o Budino di uva

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    11 Ore
  • Tempo di Preparazione
    45 Minuti

Provatelo!

Avete mai mangiato il “Sigul”, in italiano Sugolo o Budino di uva?

Ebbene io no, ma grazie alla Nonna Anna (mia suocera) ho scoperto che è un semplicissimo budino a base di mosto. Sfatiamo subito due luoghi comuni, cioè che le donne moderne non amano stare in cucina e che “suocera e nuora” equivale a dire cane e gatto. Io adoro cucinare e accetto di buon grado i consigli di mia suocera.

In questi giorni mi ha svelato un segreto che si tramanda da anni di generazione in generazione: la ricetta del sugolo.

Per chi non dovesse conoscere questo nettare degli dei, un breve cenno storico: il sugolo è una crema dalla consistenza simile a quella di un budino, ottenuta principalmente dal mosto d’uva e farina.

Sugolo mosto duva focus 1024x683 Ricetta veloce: Sigul o Sugolo o Budino di uva

Il sugolo era una golosità propria di questa stagione, che seguiva la vendemmia dell’uva, fatta questa con canti festaioli appropriati ed erano soprattutto le famiglie che possedevano un vigneto o qualche filare di viti, ma anche quelle che potevano procurarsi il mosto, subito dopo la pigiatura dell’uva, prima cioè che fermentando diventi vino.

Le fattorie e le case dei contadini disponevano di tutto l’armamentario necessario per l’operazione e il vino lo si faceva non come lo si fa adesso, con macchine stritolatrici delle uve, ma mettendo il prodotto in mastelli o direttamente in botti aperte dal lato superiore e pigiandolo con i piedi e soltanto successivamente il mosto veniva posto nei tini a fermentare, mentre le «vinacce» si facevano fermentare a parte, aggiungendo dell’acqua e magari pigiandole nuovamente, per ricavarne la «graspia» o vinello.

II mosto per i «sugoli» era prelevato dopo la prima pestata dell’uva e lo si versava dolce e «sanguigno», se era di uva nera, nel “parol” («paiolo» in italiano) e lo si faceva cuocere a fuoco vivo, mescolando con un certo quantitativo di farina.

E’ un dolce povero d’altri tempi che viene ricordato con estrema nostalgia da diverse generazioni e può essere utilizzato per la merenda utilizzando fette di pane,meglio se fatto in casa, e può sostituire ampiamente le tanto pubblicizzate merendine.

Ricordo che l’uva ha un’alto contenuto di nichel per cui le persone intolleranti la mangino con cautela e a rotazione

Ingredienti per 4 persone

  • 1 chilo di uva
  • 4 cucchiai  di farina di riso
  • zucchero (a discrezione)
  • 1 stecca di cannella

Procedimento

  1. Lavate molto bene l'uva cambiando più volte l'acqua,sgranatela e mettetela a cuocere in una pentola con la stecca di cannella senza aggiungere acqua.


  2. Quando l'uva sarà ben sfatta passatela con il passapomodoro. Pesate il succo ottenuto e calcolate per ogni quarto di liquido l'aggiunta di un cucchiaio colmo di farina e quasi 2 di zucchero (dipende dalla dolcezza dell'uva). In una pentola a misura versate zucchero e farina e pian piano il succo mescolando senza lasciare grumi. Mettete sul fuoco e fate cuocere finchè il composto si addensa come fosse una crema.
  3. Versare il composto d'uva in uno stampo da budino bagnato con acqua e lasciarlo raffreddare per almeno 10 ore in frigorifero prima di servirlo a tavola.

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