Pane con l’uvetta o pan tramvai e i ricordi riafforano

pane con l uvetta
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Bontà e nutrimento in un pezzo di pane con l’uvetta

Il pane con l’uvetta o pan tramvai è ottimo anche a colazione… Quante volte ho trascurato questo pasto! E quante addirittura ignorata! Spesso una tazza di caffè, bevuta in piedi e … con la borsa in spalla, mi è parsa più che sufficiente per iniziare la giornata, senza pensare che il nostro organismo, dopo il «letargo» notturno, deve ricevere una carica di energia per poter mettere in movimento tutti quegli «ingranaggi» che durante l’intera giornata dovranno lavorare, a ritmo spesso frenetico.

E questa energia può essere fornita solo dalle calorie, quelle calorie contenute nei cibi e non certo in una semplice tazza di caffè!

La colazione… non sottovalutiamola!

Seguiamo dunque l’esempio degli inglesi e di molti popoli nordici che hanno capito, ormai da tempo, l’importanza del primo pasto quotidiano: in fondo non è un grande sacrificio rubare 10 minuti al sonno mattutino per dedicarli a questo piccolo rito gastronomico. Le uova, i succhi di frutta, la frutta fresca, il burro, le marmellate, il pane tostato o qualche panino dolce all’uvetta, un po’ di formaggio, una tazza di tè o di caffè e latte saranno dunque i protagonisti principali della vostra prima colazione, che vi auguriamo diventi una simpatica quanto… salutare abitudine!

pane con l'uvetta

Per tutti questi motivi, ho pensato di proporvi la ricetta del pane con l’uvetta, pan tramvai (o tranvaj). Questo è uno dei dolci più tipici brianzoli, un prodotto da forno a pasta morbida e a lievitazione naturale. Nella mia infanzia, era un classico del giovedì, il giorno in cui il panettiere lo faceva e lo consegnava alla mia mamma. Ma oggi me lo preparo in casa da sola e spero che possa piacere anche a voi.

Ricco di carboidrati e nutrienti che ci offrono energia, questo dolce sfizio viene preparato con la farina, l’uva passita di Pantelleria, il miele di acacia, il lievito madre, acqua, un po’ di vino bianco e un po’ di semola di grano duro: tutti ingredienti carichi di gusto e di sostanze nutritive che possono accompagnarci per l’intera giornata.

Lo preparava spesso mio nonno!

L’uvetta, con la quale realizzare il buonissimo pane all’uvetta, è un prodotto che si può rintracciare un po’ ovunque nella nostra pasticceria popolare. I suoi utilizzi sono molteplici. A seconda della regione è possibile trovare un impiego diverso. Per fare alcuni esempi, l’uvetta viene utilizzata nel panettone milanese, nelle frittelle, nella pinza veneta e via discorrendo fino ad arrivare allo squisito castagnaccio ligure.

Insomma siamo al cospetto di un ingrediente dalle caratteristiche molto duttili, capace di di diventare protagonista di pietanze apparentemente lontane anni luce l’una dall’altra, passando dal dolce al salato. In particolare il pane all’uvetta è tipico di alcune regioni del Nord Italia come il Trentino e la Lombardia, ma si può trovare declinato in altri modi, tutti meritevoli di un assaggio, sulle tavole di moltissime zone d’Italia e d’Europa. Tant’è che esiste anche una versione francese, denominata pain aux raisins, particolarmente apprezzata e diffusa Oltralpe e consumata soprattutto a colazione.

Pane all’uvetta: i benefici

L’uvetta può essere consumata così com’è oppure utilizzata, come capita più frequentemente, nella preparazione di creme, torte, marmellate, dolci, grappe, vini da tavola e molto altro ancora. Viene usata anche in molte preparazioni salate, spesso associata ai pinoli. La ricetta che vi propongo, ovvero il pane all’uvetta sultanina, è semplice da preparare e può risultare adatta a diverse situazioni: come spuntino, come colazione, come dessert, come aperitivo da accompagnare a un passito o a un cosiddetto vino da meditazione.

Riguardo alle proprietà benefiche dell’uvetta, forse non tutti sanno che questo prodotto svolge funzioni depurative e disintossicanti, oltre ad avere effetti tonificanti e ricostituenti. In particolare gli esperti ne consigliano l’assunzione alle persone anziane, in quanto può contribuire a contrastare alcune problematicità che possono frequentemente insorgere nel periodo della terza età, come per esempio ipertensione, arteriosclerosi, artrite o gotta. Da considerare anche come lassativo e per agevolare la diuresi. In generale si tratta di un alimento adatto a tutti, perché considerato particolarmente energetico e digeribile.

È sempre il momento giusto per assaporare il pane con l’uvetta!

Naturalmente, vi ho parlato della colazione, ma non dimenticate che i panini all’uva sono dei dolci da tavola preparati con ingredienti semplici e da gustare non solo al mattino, accompagnati da un buon tè. Possono rivelarsi ottimi per merenda, sia durante la mattinata che nel pomeriggio.

Il pane con l’uvetta diventa inoltre un perfetto dessert da servire insieme ad un vino passito. E voi… quale opzione preferite? In ogni caso, vi assicuro che sarà un successo!

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di farina
  • 200 gr. di uva passita di Pantelleria
  • 3 cucchiai di miele di acacia
  • 150 gr. di lievito madre già rinfrescato
  • 200 ml di acqua
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • semola di grano duro qb
  • un pizzico di sale

Preparazione

In una terrina fate sciogliere il lievito con l’acqua e il miele quindi unire la farina e il sale. Lavoratela energicamente sulla spianatoia. Mettete a mollo l’uvetta nel vino bianco e dopo un mezz’oretta scolatela, asciugatela e unitela alla pasta, lavorando ancora con le mani.

Fate con la pasta una palla, disponetela in una larga terrina infarinata, praticatevi un taglio a croce e lasciatela lievitare, coperta con un telo e in luogo tiepido, per circa un’ora.
Suddividete l’impasto in tanti piccoli panetti più o meno dello stesso peso, spolverate con della semola di grano duro e disponete su di una teglia ricoperta da carta forno, coprite con della pellicola e lasciate lievitare a temperatura ambiente per 10/12 ore.

Infornate a circa 200/220 gradi per 35/40 minuti. Dopo circa 15 minuti abbassate la temperatura a 180 gradi.

Sfornate il pane, lasciatelo raffreddare e spolverizzatelo con la farina.

5/5 (1 Recensione)

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4 commenti su “Pane con l’uvetta o pan tramvai e i ricordi riafforano

  • Sab 31 Ott 2020 | Chiara ha detto:

    Ho provato la ricetta….. ma manca il sale! Quanto ne metto?

  • Mer 6 Ott 2021 | Camilla Cervi ha detto:

    Buonasera. Si può sostituire il lievito madre con del lievito di birra fresco o secco?

    • Mer 6 Ott 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Salve Camilla credo proprio di si. Penso che bastino circa 10/15 grammi

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


29-04-2011
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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