Involtini di verza della mamma Enrica

Involtini di verza della mamma Enrica
Commenti: 0 - Stampa

Gli involtini di verza della mamma Enrica sono un ottimo piatto per diversi motivi. Innanzitutto perché ogni ricetta della propria mamma è speciale a prescindere. Poi perché la verza è un alimento straordinario della cucina tradizionale e genuina che va assolutamente valorizzato: gli involtini rispondono esattamente a questa esigenza.

Infine c’è il discorso del riutilizzo dei cosiddetti avanzi. Capita molto spesso alla fine di un pranzo o di una cena in compagnia di amici e parenti di accorgersi di aver acquistato troppo pane o di aver cucinato troppa pasta. A volte poi, presi dal timore che il cibo non sia abbastanza, prepariamo diverse porzioni di secondo più del necessario. Spesso vorremmo riutilizzare il cibo avanzato ma non sapendo come fare ci arrendiamo e buttandone via, seppure a malincuore e dopo mille indugi, la gran parte.

La Festa della Mamma è importante per ogni figlio e un buon modo per festeggiare consiste certamente nel far riposare le mamme, mettersi ai fornelli al posto loro e preparare una cena o un pranzo coi fiocchi! Soprattutto se avete una mamma con problemi di intolleranza o celiachia.

Quello delle intolleranze è, purtroppo, un problema in costante aumento, che accomuna tantissime persone e anche tante mamme. Ecco perché c’è una particolare attenzione verso chi ne soffre e possiamo portare in tavola: basta comprare gli ingredienti giusti, avere fantasia e creatività, usare tanto amore e, perché no, seguire i miei  consigli.

Prima di mettervi ai fornelli, sappiate che questa festa viene celebrata praticamente ovunque, anche se in modalità diverse e secondo le specifiche tradizioni di ogni luogo. C’è però un elemento comune… la mamma e il suo importantissimo ruolo all’interno della famiglia sono al centro di tutto. Proprio per questo, adulti e bambini dimostrano il proprio affetto comprando cioccolatini, fiori e pensierini vari, ma anche portando in tavola tante deliziose ricette.

Involtini di verza della mamma Enrica

Ho provato a rifarli ma non è la stessa cosa…

La mia mamma faceva di tutto per evitare che una risorsa preziosa come il cibo si trasformasse in rifiuto anche quando in realtà era ancora ottimo da consumare a tavola. Con gli avanzi di carne che usava per fare il bollito, che non piaceva a nessuno, faceva questi ottimi involtini. Provateli, non ve ne pentirete. Si tratta infatti di un’occasione unica per trasformare gli avanzi in una ricetta gustosissima e originale. Gli involtini di verza racchiudono squisitezze  proprio partendo da quel cibo che inopinatamente avremmo buttato.

Due parole vanno spese anche per la verza, che come sapete viene classificata come uno degli ortaggi più sani che ci siano, nonostante alcuni vecchi pregiudizi. La verza infatti è ricca di proprietà benefiche: funziona come antinfiammatorio e produce dei benefici a livello cardiovascolare. inoltre, come non tutti sanno, pare abbia ottimi effetti sulla salute della pelle: aiuta a proteggere l’epidermide e l’organismo dai raggi ultravioletti, oltre a vantare una felice combinazione tra la vitamina A e la vitamina D. Insomma una ricetta sana tutta da provare!

La verza è saporite e gustosa, sono anche ricca di sostanze nutritive per il nostro organismo, vediamo insieme quali.Vi sembrerà strano ma, tanti confondono i cavoli con le verze, invece sono due verdure diverse, nonostante appartengano alla stessa famiglia.

La verza, anche detta cavolo-verza, è molto diversa dai cavoli, già a partire dall’aspetto esterno.Infatti, la verza ha foglie grinzose, croccanti e piene di nervature sporgenti. Noi però, ne cucinano solo una parte: il cuore, che racchiude foglie più chiare e piccole. Che risultano meno coriacee e più saporite.

Ricca di vitamine A, C e K, è anche caratterizzata dalla presenza di numerosi sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo ed il calcio. Sostanze indispensabili per il nostro corpo, anche perché è grazie a queste ultime che la verza svolge un’azione diuretica ed antiossidante.

Ed ecco la ricetta degli Involtini di verza

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr carne già cotta
  • 100 gr salsiccia a metro
  • 100 gr ricotta consentita
  • 100 gr passata pomodoro
  • 2 cucchiai parmigiano reggiano 48 mesi grattugiato
  • 8 foglie verza
  • 1 tuorlo uovo
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 1 rametto rosmarino
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Passate la carne nel tritacarne o nel mixer, poi trasferitela in una ciotola capiente. Unite la salsiccia privata della pelle e sbriciolata, la ricotta, il tuorlo e il parmigiano grattugiato.
Regolate il sale, pepate leggermente e impastate per bene con un cucchiaio di legno.

Tuffate in acqua bollente salata le foglie di verza, cuocetele per 1 minuto, poi stendetele su un canovaccio ad asciugare.

Distribuite sulle foglie l’impasto di carne, avvolgete le foglie intorno alla farcitura, formando degli involtini e legateli con spago da cucina.

Fate scaldare in una padella l’olio, aggiungete il rosmarino e fate rosolare gli involtini di verza.
Quando gli involtini saranno rosolati, unite la passata di pomodoro e lasciate cuocere per 15 minuti a fuoco medio.
Al termine della cottura, aggiungete il sale e disponete sul piatto di portata. Servite subito in tavola.

5/5 (1 Recensione)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Petto di piccione in manto di verza

Petto di piccione in manto di verza, un...

Petto di piccione in manto di verza e salsa di mais, un piatto raffinato Il petto di piccione in manto di verza e salsa di mais è un secondo molto corposo. D’altronde, lo si evince dalla lista...

Spezzatino di cervo

Spezzatino di cervo, un secondo tradizionale e rustico

Spezzatino di cervo, un piatto tradizionale e rustico Lo spezzatino di cervo è un secondo piatto che appartiene alla tradizione più rustica della cucina italiana. D’altronde si base su una carne...

Triglie al cartoccio

Triglie al cartoccio, un classico secondo a base...

Triglie al cartoccio, una ricetta semplice e gustosa Le triglie al cartoccio sono un secondo piatto di pesce molto semplice e tutto sommato classico, che punta ad offrire sapori suggestivi. A fare...

Coquilles St. Jacques

Coquilles Saint Jacques ai funghi, un piatto ai...

Coquilles Saint Jacques, una preparazione di alta cucina Le Coquilles Saint Jacques ai funghi sono una ricetta della cucina francese. Possono essere considerati come un secondo di pesce o un...

Pernice rossa con uva e polenta

Pernice rossa con uva e polenta, un secondo...

Pernice rossa con uva e polenta bianca, una lista di ingredienti diversa dal solito La pernice rossa con uva e polenta è una di quelle ricette ascrivibili alla categoria “gourmet”, ma allo...

Petto di piccione con gamberi

Petto di piccione con gamberi, un secondo agrodolce

Petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco, un piatto gourmet adatto a tutti Il petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco è un secondo che vi lascerà stupefatti....


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


10-05-2009
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti