Tempura di scorza di anguria, il fritto che non ti aspetti
Tempura di scorza di anguria, un classico giapponese rivisitato
La tempura di scorza di anguria è una ricetta semplice, curiosa e molto utile quando si vuole portare in tavola qualcosa di diverso senza complicarsi la vita. Si prepara con la parte bianca dell’anguria, quella che spesso finisce tra gli scarti, e la trasforma in un antipasto croccante, leggero e piacevole da servire anche come assaggio estivo.
Il bello di questa preparazione è il contrasto tra l’interno tenero della scorza e la copertura sottile della tempura. La pastella deve restare fredda e poco lavorata, così avvolge i bastoncini senza coprirli troppo. In cottura la parte bianca dell’anguria perde la nota più erbacea, diventa più morbida e mantiene una consistenza gradevole sotto la frittura dorata.
Asciugate molto bene i bastoncini di scorza prima di passarli nella pastella. Se restano umidi, la copertura aderisce male e la tempura perde croccantezza già dopo pochi minuti.
È una di quelle ricette che fanno guardare l’anguria con occhi diversi. Non serve aggiungere molto: un pizzico di sale in fiocchi, qualche bacca di pepe rosa, una spolverata di paprika affumicata o curry bastano per dare carattere. A tavola funziona bene sia con la salsa di soia sia con uno yogurt speziato, soprattutto se cercate un antipasto fresco ma non banale.
Questa idea nasce dall’incontro tra cucina di recupero e tecnica giapponese: da una parte la voglia di usare meglio ogni parte del frutto, dall’altra una frittura rapida e asciutta. Se amate le ricette con l’anguria e volete provare una pastella alternativa, questa tempura può diventare una bella variazione rispetto ai classici fiori di zucca pastellati.
Ricetta tempura di scorza di anguria
Preparazione tempura di scorza di anguria
- Per preparare la tempura di scorza di anguria seguite questo procedimento.
- Tagliate la buccia dell’anguria in modo da ottenere solo la parte bianca. Poi tagliate questa parte bianca in bastoncini, o fette sottili lunghi 5-6 cm. Infine asciugateli con cura.
- In una ciotola versate la farina di riso, l’amido e il sale. Mescolate e integrate lentamente l’acqua frizzante ghiacciata, continuando a mescolare in maniera delicata.
- Scaldate l’olio a 170-180 gradi in una padella profonda.
- Immergete i bastoncini nella pastella, sgocciolate e friggete per 2-3 minuti. Poi scolate il tutto sulla carta assorbente.
- Infine condite con le spezie e servite con salsa di soia o con uno yogurt speziato.
Ingredienti tempura di scorza di anguria
- 200 gr. di scorza di anguria (ovvero la sua parte bianca)
- 100 gr. di farina di riso
- 150 ml. di acqua frizzante
- 1 cucchiaio di amido di mais
- q. b. di olio di arachidi o di semi di girasole
- 1 pizzico di sale
- q. b. di sale in fiocchi e pepe rosa
- q. b. di paprika affumicata e curry in polvere
- un po’ di salsa di soia o yogurt consentito speziato
Come si fa la tempura di scorza di anguria a regola d’arte?
Vale la pena parlare della pastella, che è alla base della tempura di scorza di anguria. Essa si realizza mescolando la farina, l’amido e il sale, per poi integrare – con estrema delicatezza – l’acqua frizzante ghiacciata. A caratterizzare la tempura sono la farina di riso che è priva di glutine, un vantaggio non solo per i celiaci ma anche e soprattutto in chiave gastronomica. D’altronde il glutine, se presente in modo eccessivo, compromette la consistenza finale, rendendo la frittura meno croccante e più gommosa.
Stesso discorso per l’acqua frizzante, che garantisce la famosa croccantezza della tempura. Si tratta di una croccantezza secca e friabile, che non si “affloscia” dopo pochi minuti.
Il segreto sta nell’acqua frizzante, che è ricca di anidride carbonica, che crea piccole bolle che contribuiscono alla formazione di una pastella areata. Si tratta di un aspetto fondamentale, infatti la tempura deve risultare quasi trasparente, non deve coprire l’alimento ma deve solo avvolgerlo. In questo modo l’equilibrio tra gli ingredienti della pastella viene rispettato al meglio.
La scorza di anguria, una miniera di sostanze nutritive
Vale la pena parlare anche della scorza di anguria, che è l’ingrediente principale di questa deliziosa tempura. Da cruda la scorza di anguria, o per meglio dire la parte bianca, ha un sapore acidulo e quasi amaro, che ricorda un cetriolo poco gustoso. Inoltre è coriacea, sebbene si ammorbidisca in fase di cottura.
Nello specifico la scorza diventa più tenera, pur conservando una leggera croccantezza interna. Il sapore, invece, perde le note amare e sviluppa un gusto delicato, che si presta benissimo a essere abbinato alla frittura leggera della tempura. È proprio grazie a questa trasformazione che la parte bianca dell’anguria, solitamente destinata alla pattumiera, diventa la protagonista di una preparazione davvero raffinata.
La scorza si rivela utile anche sul piano nutrizionale, infatti contiene buone quantità di citrullina, un aminoacido che può avere effetti benefici sulla circolazione e sul recupero muscolare. Contiene anche fibre (che favoriscono la digestione) e vitamine del gruppo B, utili per il metabolismo energetico. Inoltre apporta un quantitativo calorico estremamente basso, il che la rende perfetta per un antipasto che, seppur fritto, non appesantisce. La scorza, dunque, disegna una scelta creativa, ma anche sostenibile e sana, in questo modo si combatte lo spreco alimentare e si valorizza ogni parte del frutto.
La tempura per delle ricette versatili
La tempura è un po’ il simbolo della cucina giapponese, vista la sua capacità di proporre piatti gustosi ma leggeri. Questa tecnica è anche molto versatile e funge da alternativa salutare al fritto.
Ad esempio è possibile friggere con la tempura i classici gamberi, che in Giappone rappresentano quasi una preparazione rituale. Anche ortaggi meno convenzionali, come foglie di salvia o fettine sottili di zucca, possono essere cotti in tempura.
Interessante è anche la tempura di funghi enoki o shiitake, che esalta i sapori rustici e crea contrasti sorprendenti. Non mancano versioni con la frutta, ad esempio fettine di mela verde o spicchi di arancia, che si prestano a diventare dei dessert alternativi, da abbinare con una salsa agrodolce o con un miele speziato. Tutte queste varianti, come nel caso della scorza d’anguria, dimostrano che la tempura è una tecnica molto versatile, che accoglie una grande varietà di ingredienti.
FAQ sulla tempura di scorza di anguria
A cosa fa bene l’anguria?
L’anguria fa bene all’idratazione grazie all’alto contenuto d’acqua (oltre il 90%) e al potassio. È ricca di licopene, un antiossidante che protegge cuore e pelle, e contiene la citrullina, che favorisce la circolazione del sangue. Infine l’anguria ha poche calorie ed è indicata nelle diete estive per la sua azione rinfrescante e depurativa.
La parte bianca dell’anguria è commestibile?
Si, la parte bianca dell’anguria è commestibile. Inoltre, anche se meno dolce, è ricca di fibre, acqua e citrullina, un aminoacido utile alla circolazione. Può essere consumata cruda in insalata, cotta in zuppe o trasformata in sottaceti. Ha un sapore delicato e una consistenza simile a quella del cetriolo.
Cos’è la tempura?
La tempura è una tecnica giapponese di frittura leggera che prevede l’immersione di verdure, pesce o crostacei in una pastella a base di farina e acqua freddissima, talvolta con uovo. Gli ingredienti vengono fritti velocemente in olio caldo, ottenendo una crosta sottile, croccante e asciutta, senza ungere troppo il cibo.
Quanto è calorica la tempura?
La tempura è una frittura relativamente leggera, ma comunque calorica. In media, 100 grammi apportano circa 200-250 calorie, a seconda degli ingredienti e dell’olio utilizzato. Le verdure in tempura hanno ovviamente meno calorie del pesce o dei crostacei. Infine l’assorbimento dell’olio dipende molto dalla temperatura e dalla velocità di frittura.
Chi ha inventato la tempura?
La tempura ha origini portoghesi, infatti furono i missionari e i mercanti lusitani, nel XVI secolo, a introdurre in Giappone la tecnica della frittura. Il nome deriva dal latino “tempora”, che indicava i giorni di digiuno religioso in cui si mangiavano solo verdure o pesce. I giapponesi rielaborarono la ricetta, creando la versione attuale.
Ricette di frittura ne abbiamo? Certo che si!
TI POTREBBE INTERESSARE
I fagottini di farro, salmone e rucola: un...
I fagottini di farro, salmone e rucola per antipasto Fagottini farro e salmone: quando penso a questi fagottini vedo una teglia dorata. Fanno festa con poco: l’impasto al farro si stende in fretta...
Gelatina di melone, prosciutto croccante e biscotti al...
Un antipasto che fa subito “festa” Questa ricetta della Gelatina di melone e prosciutto croccante nasce da una cosa molto pratica: il melone in estate è spesso già pronto in frigo, e il...
Gelato salato al melone e Parmigiano, un abbinamento...
Gelato salato, una ricetta possibile grazie al Parmigiano Se questo gelato è salato il merito è fondamentalmente del Parmigiano. L’aggiunta di questo ingrediente consente di raggiungere il...























