Biscotti con caffè di cicoria: ricetta della nonna dal profumo tostato
Biscotti con caffè di cicoria: ricetta della nonna che sa di merenda
Ci sono profumi che fanno “casa” ancora prima del primo morso. I biscotti con caffè di cicoria sono così: scuri, rustici, con quell’aroma tostato che riempie la cucina e ti viene naturale prendere una tazza calda. È una ricetta semplice, di quelle che non chiedono scenografie: basta un tavolo, un po’ di calma e l’idea di una colazione o di una merenda fatta bene.
Il bello è che la cicoria qui non è un dettaglio: è la protagonista. Entra con un gusto “rotondo”, quasi da caffè, ma spesso senza caffeina, e dà ai biscotti un carattere tutto loro. Se vuoi farti un’idea più ampia di questo ingrediente (e di come usarlo anche in altre preparazioni), ti lascio la pagina sul caffè di cicoria.
Questi biscotti sono perfetti quando cerchi un dolce “da tazza”: si spezzano bene, tengono l’inzuppo e non risultano stucchevoli. In più, spesso si prestano a diventare senza burro e senza lattosio, quindi comodi quando a tavola ci sono esigenze diverse, senza rinunciare al gusto.
E poi c’è la cosa più bella: funzionano sia nei giorni normali, sia quando vuoi portare un vassoio semplice ma “curato”. Una tazza di cicoria, un barattolo di biscotti, due chiacchiere: a volte la cucina è tutta qui.
Questa ricetta è stata ideata per la rubrica “Erbe e Fiori nel Piatto”, creata insieme alle mie amiche Miria Onesta di Due Amiche in Cucina, Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie ed Elisa di Rienzo de Il Fior di Cappero. Ogni mese scegliamo un ingrediente protagonista legato al mondo delle erbe o dei fiori; per il mese di gennaio abbiamo deciso di dedicare le nostre ricette alla cicoria da radice, un ingrediente ricco di profumo, tradizione e carattere, perfetto per preparazioni semplici e genuine come questi biscotti da colazione o da merenda.
Ricetta biscotti con caffè di cicoria
Preparazione biscotti con caffè di cicoria
- Mettete in una ciotola farina di grano saraceno, zucchero di canna e caffè di cicoria solubile, poi mescolate.
- Unite l’uovo e iniziate a impastare.
- Versate a filo l’olio extravergine e il caffè di cicoria liquido, poi impastate finché il composto risulta compatto.
- Se l’impasto è troppo duro, lavoratelo ancora; se serve, aggiungete 1 cucchiaino di cicoria liquida.
- Formate dei bastoncini, rigateli se vi piace, e sistemateli su teglia con carta forno.
- Infornate a 180°C (statico) per 12–15 minuti circa, finché i biscotti risultano asciutti.
- Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di spostarli.
La cicoria è presente sia liquida sia solubile: è il dettaglio che rende i biscotti più profumati e “tondi”. Se volete un risultato ancora più regolare, potete far riposare l’impasto 10 minuti coperto prima di formare i bastoncini.
Ingredienti biscotti con caffè di cicoria
- Ingredienti (per circa 30 biscotti)
- 300 g farina di grano saraceno
- 1 uovo medio
- 100 g zucchero di canna finissimo per dolci
- 50 ml caffè di cicoria (liquido)
- 3 cucchiai caffè di cicoria solubile
- 40 ml olio extravergine di oliva.
Biscotti con caffè di cicoria: profumo tostato
Che cos’è il caffè di cicoria e perché vale la pena provarlo
Perché i biscotti con caffè di cicoria? Per il suo profumo tostato, perché è una ricetta della nonna semplice e senza burro. Quando diciamo caffè di cicoria non parliamo di foglie in padella: qui la protagonista è la radice. Si raccoglie, si essicca, si tosta e poi si macina, così da ottenere una polvere scura da infondere in acqua calda. Il risultato è una bevanda dal gusto tostato che ricorda il caffè, ma con un tono più morbido, e per molte persone è una scelta comoda perché è senza caffeina.
La cicoria ha anche una piccola “magia” da forno: nella radice c’è spesso inulina, e durante la tostatura parte di questa sostanza cambia e contribuisce a quel profumo caldo che piace tanto. Se vi interessa la parte più tradizionale, qui trovate una pagina italiana che racconta bene i surrogati del caffè e spiega che la cicoria si ricava dalle radici della pianta: Provincia di Bolzano – surrogati del caffè e cicoria.
In cucina è un piccolo jolly: dà profumo senza dover aggiungere aromi forti, e si sposa benissimo con ingredienti semplici come zucchero di canna, farine scure e impasti “da credenza”. Sul sito ne parlo spesso perché è uno di quei sapori che rendono speciale anche un dolce molto quotidiano: se volete, potete partire dall’approfondimento su caffè di cicoria e poi curiosare tra le ricette che lo usano.
Biscotti con caffè di cicoria: che gusto aspettarsi al primo morso
Nei biscotti con caffè di cicoria l’aroma non arriva come una “botta” di espresso: è più un profumo che cresce mentre masticate e resta in fondo, come una nota calda. È per questo che questi biscotti piacciono anche a chi non ama i dolci troppo dolci: il finale tostato tiene tutto in equilibrio e rende il morso più interessante, soprattutto se li intingete.
Con farine come la farina di grano saraceno l’effetto diventa ancora più bello, perché il saraceno porta un sapore rustico e una consistenza piena, “da dispensa”. Se vi piace usare farine alternative, qui trovate una guida pratica alla farina di grano saraceno e, se volete restare sul tema del mattino, anche l’idea dei frollini di grano saraceno.
Il bello è che potete modulare l’intensità senza cambiare l’anima della ricetta: una cicoria più “scura” dà più profumo, una più leggera resta più gentile. In ogni caso, quando la cicoria incontra lo zucchero di canna e un grasso buono come l’olio extravergine di oliva, il risultato è un biscotto semplice ma con un carattere tutto suo, perfetto per chi ama i sapori veri.
Quando servirli: colazione, merenda e quel momento dopo cena
Io questi biscotti li vedo benissimo a colazione, perché hanno un gusto che “sveglia” senza essere pesante. Una tazza di cicoria calda e due biscotti fanno già un momento completo: profumo, croccantezza, e quella sensazione di casa che mette di buon umore. Se vi piace costruire un mattino più equilibrato, potete prendere spunto anche dalla guida alla colazione, pensata per adattarsi a tante esigenze.
A merenda sono perfetti con una tisana agli agrumi o con un tè nero: l’aroma tostato sta bene con bevande “pulite”, che non coprono il gusto. E se avete ospiti, sono il classico biscotto da mettere in un piattino senza troppi discorsi: si assaggiano volentieri e fanno subito atmosfera, soprattutto se li portate in tavola con un barattolo di vetro.
Se li portate in ufficio o nello zaino, sono comodi anche come pausa di metà mattina: non sporcano, non hanno creme, e il profumo resta “pulito”. E con una bevanda calda diventano subito un piccolo rito, anche in cinque minuti.
Dopo cena, invece, li trovo ideali quando avete voglia di un dolce piccolo: vi togliete la voglia di biscotto e vi resta in bocca un profumo quasi da caffè. È un modo semplice per chiudere il pasto, soprattutto se non volete caffeina ma non volete rinunciare a quel gusto “da bar” che sembra dire: ok, adesso si può respirare.
Varianti per intolleranze: senza lattosio, senza glutine e attenzione ai FODMAP
Una cosa che piace molto di questi biscotti è che spesso nascono già “adatti”: con l’olio al posto del burro diventano facilmente senza lattosio, e questo li rende comodi quando a tavola ci sono gusti ed esigenze diverse. Qui la parola chiave è sempre la stessa: semplicità. Pochi ingredienti, scelti bene, e si porta a casa un dolce che mette d’accordo molti.
Per chi cerca il senza glutine, il discorso è simile: il grano saraceno è naturalmente privo di glutine, ma serve farina certificata e attenzione alle contaminazioni. Se volete un punto di partenza chiaro, sul sito trovate anche l’articolo grano saraceno alternativa senza glutine, utile per orientarsi e scegliere con più serenità.
Se invece seguite un percorso low FODMAP, il consiglio è di ragionare su porzioni e contesto: quanti biscotti, con cosa li abbinate, e in che momento della giornata. Per capirlo senza ansia, vi lascio la guida alla dieta FODMAP: è scritta per rendere tutto più semplice e quotidiano, senza trasformare la cucina in un esame.
Piccoli errori che rovinano il risultato (e come evitarli)
Il primo errore è “coprire” la cicoria con troppi aromi. Capisco la tentazione di mettere vaniglia, spezie, cacao, scorze… ma se il focus è il caffè di cicoria, meglio una mano leggera: così il profumo si riconosce e non si perde. Se volete una variante, scegliete un solo compagno (per esempio un agrume) e lasciate che la cicoria resti al centro.
Il secondo errore è la gestione dell’umidità. I biscotti “da inzuppo” devono asciugare bene: se restano umidi, diventano molli e perdono quella croccantezza che vi aspettate. Qui conta tanto anche la conservazione: barattolo di vetro o scatola di latta, coperchio ben chiuso e niente umidità in cucina. E se avete appena sfornato, non chiudeteli subito: devono raffreddare bene.
Il terzo errore è la fretta: appena sfornati sembrano sempre più morbidi. Lasciateli riposare del tutto prima di giudicare, perché è lì che capite la consistenza e lì che la cicoria “sale” nel profumo. Se poi vi viene voglia di un’altra idea dolce con la cicoria, date un’occhiata ai tortini al caffè di cicoria: stessa anima, ma più morbida e perfetta quando volete cambiare.
Ultima cosa, da nonna: la cicoria ha una storia lunga come alternativa al caffè, soprattutto quando il caffè vero era caro o difficile da trovare. È un sapore legato alla cucina di casa e alle soluzioni semplici, e forse è anche per questo che nei biscotti funziona così bene: perché sembra un profumo già conosciuto, che mette subito a proprio agio.
FAQ sui biscotti al caffè di cicoria
Il caffè di cicoria contiene caffeina?
Di solito no: la cicoria è spesso scelta proprio perché è senza caffeina. Controllate comunque l’etichetta, soprattutto se usate miscele pronte.
Che sapore hanno i biscotti con caffè di cicoria?
Hanno una nota tostata e calda, simile al caffè ma più morbida. È un gusto che resta in fondo e rende il biscotto perfetto da inzuppare.
Meglio cicoria liquida o cicoria solubile?
Dipende da cosa avete in casa: la cicoria solubile è pratica e profumata, quella liquida è comoda per dare continuità al gusto. L’importante è che l’aroma sia “pulito” e ben tostato.
Posso farli senza lattosio?
Sì, spesso è semplice: se la ricetta non usa burro e latte, di base è già senza lattosio. Occhio solo agli ingredienti confezionati e alle eventuali tracce.
Posso farli anche senza glutine?
Se usate farina di grano saraceno certificata e gestite bene le contaminazioni, è una strada possibile. Se vi serve un punto di riferimento, potete partire da grano saraceno alternativa senza glutine.
Sono adatti a chi segue un percorso low FODMAP?
Qui conta molto la porzione e il contesto (quanti biscotti e con cosa). Per orientarsi senza stress, la guida alla dieta FODMAP aiuta a ragionare in modo pratico.
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