Tomino in crosta, ricetta per valorizzare il formaggio
Tomino in crosta di sfoglia, una delizia pronta in pochi minuti
Il tomino in crosta è un’ottima idea per un antipasto corposo o per una deliziosa merenda salata. E’ facile da preparare, e richiede giusto cinque ingredienti: la pasta sfoglia, il tomino, un uovo, lo speck e un po’ di sale. Il risultato è assicurato dalla presenza del tomino, che è uno dei formaggi più buoni in assoluto, e anche quello con le caratteristiche più sui generis. Di base, è un formaggio misto ovino vaccino, a pasta molle, con crosta bianca di stagionatura breve (minimo dieci giorni e massimo quaranta). La consistenza è morbida e burrosa, anche se può variare in base alla stagionatura. Un po’ come molti formaggi ellenici, tende a non fondere. Da qui la presenza di ricette che prevedono una sua cottura in assenza totale di panatura, come in questo caso. Il tomino è un formaggio tipico del Piemonte che si fregia del marchio PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale.
Il trattamento riservato al tomino in questa ricetta è molto semplice, infatti va avvolto nelle fette di speck (due per ogni tomino) e “impacchettato” nella pasta sfoglia. Dopodiché, va cotto al forno per una ventina di minuti. Nonostante il procedimento sia molto semplice, quasi banale, dà vita a un antipasto-snack davvero gustoso.
Potete sostituire lo speck con fette di prosciutto cotto. Io lo preparo spesso per amici o parenti, servendolo nei miei piatti Brandani, che amplificano l’effetto di una pietanza “bella”, oltre che buona. L’impatto visivo del tomino in crosta è dettato da una suggestivo mix di colori. Al bianco candido del tomino, si accompagna il rosso dello speck, a sua volta valorizzato dal giallo dorato della pasta sfoglia spennellata con l’uovo. Un effetto, questo, che si riscontra anche in altre pietanze con crosta, mi riferisco in particolare al pollo con crosta, ma potrei fare tanti altri esempi.
Ricetta tomino in crosta
Preparazione tomino in crosta
Per la preparazione del tomino in crosta iniziate avvolgendo ciascun tomino con due fette di speck. Ricavate otto quadrati dalla pasta sfoglia e usateli per avvolgere i tomini. Poi date qualche spennellata di uovo sbattuto e condite con un pizzico di sale.
Praticate dei tagli trasversali superficiali e disponeteli su una teglia con carta da forno. Infine cuocete i tomini al forno ventilato per 20 minuti a 200 gradi, oppure per 25 minuti a 190 gradi, se avete a disposizione un forno statico. Controllate che siano ben dorati e servite. Vi consiglio di portarli in tavola ben caldi.
Ingredienti tomino in crosta
- 2 rotoli di pasta sfoglia consentita
- 8 tomini il Boscaiolo senza Lattosio
- 16 fette di speck
- 1 uovo
- q. b. di sale.
Non un tomino qualsiasi
Per sfruttare al meglio questo tomino in crosta, vi consiglio di non lesinare sul tomino. Anzi, optate solo per prodotti di qualità. Io personalmente scelgo sempre il Tomino Del Boscaiolo del Caseificio Longo, che è uno dei migliori in circolazione. Testimonia, tra l’altro, la capacità del Caseificio Longo di offrire esclusivamente formaggi di qualità, che rispettano la tradizione dei territori. Questo tomino spicca per la compattezza, frutto di una stagionatura media che non compromette la morbidezza del formaggio. Il processo di produzione è sostanzialmente artigianale, e rispetta lealmente la tradizione del torinese.

Tra l’altro, il Caseificio Longo associa tradizione e modernità, abbinando il tutto alle esigenze alimentari di chi soffre di intolleranza al lattosio. Infatti, propone anche una variante lactose-free, che è buona esattamente come quella standard. D’altronde, il processo di rimozione del lattosio, pur essendo totalmente naturale, non incide minimamente sul gusto.
Lo speck è un alimento salutare?
Qualcuno potrebbe storcere il naso per la presenza dello speck nel tomino in crosta. D’altronde si tratta di un insaccato, e gli insaccati fanno male in base all’immaginario collettivo. Ebbene, se non è un pregiudizio, poco ci manca. Soprattutto lo speck, infatti, si caratterizza per l’elevata concentrazione di proteine, che tra l’altro vantano tutte un elevato valore biologico. Basti pensare che 100 grammi di speck contengono ben 29 grammi di proteine.
La presenza dei grassi è sostenuta, ma comunque inferiore a molti altri insaccati. L’apporto calorico, di conseguenza, è equilibrato e si attesta sui 295 kcal per 100 grammi. Certo, il sodio è presente, ma basta consumare lo speck senza eccessi per non trarne alcun effetto collaterale. Per quanto riguarda i nitriti e i nitrati, sostanze che non godono di una buona fama, sono presenti in una misura assolutamente paragonabile agli altri insaccati. Dunque, perchè privarsi di un consumo equilibrato dello speck? Siete pronti per preparare questo antipasto facilissimo? Potrebbe essere servito anche come secondo piatto accompagnato da un contorno.
Ricette in crosta ne abbiamo? Certo che si!
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