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Strudel ai finferli e speck, uno spuntino davvero gustoso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Strudel ai finferli e speck
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (2 Recensioni)

Strudel ai finferli e speck, una versione salata del famoso dolce

Lo strudel ai finferli e speck è una versione salata, che ho molto apprezzato in Alto Adige, del celebre dolce austriaco. Il momento del dolce, dunque, si trasforma in uno spuntino salato, che può fungere anche da antipasto, oltre che da piatto unico. Per giunta risulta un antipasto molto gustoso, se si considera il numero elevato di ingredienti coinvolti nella preparazione. Infatti, troviamo le patate, che aggiungono corpo e gusto, lo speck, che garantisce sapore e sapidità, e i finferli, che conferiscono alla ricetta un aroma spiccato. Potete sostituire i finferli con i funghi porcini. Il procedimento è semplice, in quanto basta rosolare gli ingredienti e integrare un composto di formaggio cremoso e tuorlo d’uovo. In questo modo si ottiene una farcia molto densa, granulosa al punto giusto e gradevole al palato. Questa farcia va poi distribuita su una base di pasta sfoglia, che viene arrotolata per riprodurre la forma dello strudel.

La cottura, infine, avviene al forno, dopo aver spennellato la superficie con l’uovo sbattuto. Al palato lo strudel ai finferli e speck mostra tutta la sua corposità, infatti gli ingredienti si legano molto bene tra di loro. Tra l’altro, i sapori si esaltano a vicenda. La sapidità dello speck, infatti, valorizza la linearità delle patate, mentre il sentore pungente dell’aglio esalta la tenue acidità del formaggio cremoso. Per quanto riguarda l’impasto, vi consiglio di acquistare una base pronta di ottima qualità, in quanto realizzare una buona sfoglia è davvero complicato e il risultato rischia di essere al di sotto delle aspettative. D’altronde, ormai è pieno di basi per sfoglie davvero gustose e di ottima qualità.

Ricetta strudel ai finferli e speck

Preparazione strudel ai finferli e speck

Per lo strudel ai finferli e speck iniziate dal ripieno. Pelate le patate, fatele a cubetti e cuocetele al vapore per 15 minuti circa. Poi pulite accuratamente i funghi e tagliateli a pezzi. I funghi non andrebbero mai lavati ma se proprio è indispensabile fateli passare sotto l’ acqua corrente molto velocemente. Ora tagliate finemente la cipolla e soffriggetela con le fette di speck tagliato a dadini e un po’ di olio d’oliva.

In seguito aggiungete le patate, l’aglio pelato  intero, i finferli e fate rosolare il tutto. In una ciotola unite un uovo e il formaggio cremoso, mescolate per bene e unite il tutto al soffritto. Poi integrate anche il timo tritato finemente, un po’ di pepe e un pizzico di sale.

Stendete la sfoglia su una placca rivestita da carta da forno e spalmate la farcitura, infine date una pennellata con l’uovo  sbattuto in prossimità dei bordi. Togliete l’aglio e stendete l’impasto. Arrotolate la sfoglia per formare il classico strudel o elaboratelo esteticamente come più vi piace, date un’altra pennellata di uovo. Cuocete al forno già caldo a 200 gradi per circa 30 minuti. Lasciate intiepidire prima di servire.

Ingredienti strudel ai finferli e speck

  • 1 confezione di pasta sfoglia consentita
  • 400 gr. di funghi finferli
  • 200 gr. di patate
  • 150 gr. di speck in tre fette spesse
  • 1 cipolla
  • uno spicchio d‘aglio
  • 2 uovo intere
  • 125 ml. di formaggio Exquisa Fresco Cremoso Senza Lattosio
  • 1 cucchiaio di timoq. b. di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e pepe.

I pregi nutrizionali dei finferli

I finferli giocano un ruolo fondamentale in questo strudel con speck, forse più degli altri ingredienti. Infatti, conferiscono una texture più irregolare, ma complessa e gradevole. Il sapore, poi, spicca rispetto agli altri, in quanto è aromatico, vagamente dolciastro e intenso al punto giusto. Non a caso sono tra i funghi più amati, molto versatili e facili da gestire in qualsiasi tipo di ricetta. Si presentano con un cappello frastagliato di colore rossiccio, mentre la polpa è tenera e granulosa. I finferli eccellono anche per il profilo nutrizionale. Sono ricchi di vitamina C e D, una combinazione abbastanza rara in natura, ma che potenzia in modo consistente il sistema immunitario. Nondimeno, sono ricchi di vitamina E, che ha ottime funzioni antiossidanti. Buono è anche il carico di sali minerali, e in particolare di calcio e di fosforo.

Strudel ai finferli e speck

Come tutti i funghi, inoltre, sono abbastanza poveri di grassi, proteine e carboidrati, sicché l’apporto calorico è davvero trascurabile. I finferli sono facili da gestire in quanto sono buoni a prescindere dal metodo di cottura. Tuttavia, richiedono un minimo di attenzione in più nella fase di pulitura in quanto il cappello frastagliato può nascondere residui di terra, che vanno eliminati accuratamente. I finferli sono chiamati anche “gallinacci” e sono tra i funghi più abbondanti sul suolo italiano. Sono molto ricercati, anche perché si riconoscono facilmente. Si annidano soprattutto nei sottoboschi umidi in quanto gradiscono più la penombra che la luce. Attenzione, però, a non confonderli con i “falsi finferli”, che risultano più slanciati, regolari e tossici. I finferli sono ottimi anche da soli, o all’interno di sughi e nei ripieni.

Uno spalmabile davvero delizioso

Lo strudel ripieno di funghi e speck, nonostante la presenza di alimenti croccanti, vanta un ripieno tutto sommato morbido. Il merito va all’azione combinata del formaggio cremoso e dell’uovo, che formano una crema densa, da aggiungere al soffritto realizzato con gli altri ingredienti. Ma quale formaggio cremoso utilizzare? C’è solo l’imbarazzo della scelta, d’altronde si tratta di un prodotto di largo consumo e molto versatile per definizione. Io consiglio di utilizzare uno dei formaggi spalmabili di Exquisa, che offrono molto in termini di sapore, genuinità e proprietà nutrizionali. I prodotti Exquisa sono realizzati con materie prime scelte e non contengono conservanti.

Tra l’altro Exquisa fornisce anche formaggi cremosi lactose-free, adatti a chi è intollerante al lattosio. Il formaggio cremoso senza lattosio di Exquisa è buono quanto i prodotti contenenti lattosio. Il processo di delattosamento, del resto, è assolutamente naturale e consiste nell’aggiunta dell’enzima lattasi nel latte, che scinde il lattosio in zuccheri facilmente digeribili da chi soffre di intolleranza alimentare. Gli effetti sul sapore e sulle proprietà nutrizionali del formaggio senza lattosio sono del tutto nulli. Fate attenzione, però, alle dosi per non rischiare di ottenere una crema slegata e poco gradevole.

Ricette di strudel ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata
Contenuto in collaborazione con Exquisa

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