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Biancomangiare con latte di asina, un dessert unico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Biancomangiare con latte di asina
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (4 Recensioni)

Biancomangiare con latte di asina, un dessert speciale

Il biancomangiare è un dolce al cucchiaio che parte da una ricetta tradizionale, appartenente alla cucina tipica siciliana, per apportare innovazioni suggestive. E’ un dolce che ha una storia non da poco alle spalle. Si racconta che Matilde di Canossa lo servì durante una cena che aveva tra gli ospiti un Papa e un Imperatore.

Ricetta biancomangiare con latte di asina

Preparazione biancomangiare con latte di asina

Come fare il biancomangiare con il latte di asina? Per la preparazione del biancomangiare dolce prendete un pentolino e versate tutto il latte, eccetto l’equivalente di un bicchiere (che terrete da parte). Versate anche la scorza di limone, il miele e la vanillina. Accendete a fiamma medio bassa e fate riscaldare la soluzione. A parte versate in una scodella l’amido già setacciato e il latte che avete messo da parte, mescolando e sciogliendo per bene i due ingredienti. Mentre il primo composto si riscalda integrate la soluzione di latte e amido, poi mescolate il tutto con una frusta.

Dopo 10-20 minuti la soluzione dovrebbe essersi addensata. Spegnete il fuoco e mescolate ancora. Versate il composto negli stampi da budino e lasciate raffreddare il tutto a temperatura ambiente, infine mettetelo in frigorifero per almeno due ore. Al momento del servizio, capovolgete gli stampi nei piatti di portata e guarnite con frutta secca, mandorle e pistacchi (o granella di pistacchio). Questo dolce a base di latte d’asina piace molto!

Ingredienti biancomangiare con latte di asina

  • 500 ml. di latte di asina
  • 80 ml. di miele
  • 1 bustina di vanillina
  • scorza di un limone grattugiata
  • 50 gr. di amido di mais
  • q. b. di frutta secca
  • mandorle o pistacchi per guarnire.

La ricetta del biancomangiare con latte di asina in sé è simile all’originale, in quanto si tratta di creare un dessert a base di latte. Per questa versione non abbiamo utilizzato il latte di mandorla, bensì quello di asina, che è l’ ingrediente principale. Pochi di voi l’hanno mai assaggiato, ma vi consiglio di farlo in quanto è semplicemente più dolce, leggermente aromatico e moderatamente leggero.

La qualità più importante del latte di asina, che lo distingue dagli altri tipi di latte, è l’abbondanza di acidi grassi omega tre. Certo, questi fanno lievitare l’apporto calorico, ma rappresentano un toccasana per l’organismo. Fanno bene alla circolazione e al cuore, riducendo la probabilità di incorrere in infarti e ictus etc.

Il latte di asina è anche più ricco di probiotici, che fanno bene alla digestione. Stesso discorso per il calcio, che giova alle ossa. L’unico vero difetto del latte di asina, che incide solo su una parte della popolazione, è l’abbondanza di lattosio. Dunque, non può essere consumato da chi soffre di intolleranze alimentari legate a questa sostanza. In alternativa, senza dover rinunciare necessariamente alla ricetta, potete optare per un qualsiasi tipo di latte vegetale o per il latte classico delattosato. Per inciso, il latte delattosato è buono come quello con il lattosio, risulta solo leggermente più dolce.

Il prezioso contributo del miele

Un’altra peculiarità del biancomangiare siciliano con latte di asina è la presenza del miele che sostituisce lo zucchero. Una scelta, questa, che muove dalla volontà di conferire al dessert una maggiore genuinità, ma anche un sapore leggermente diverso. Il miele, infatti, non si limita a dolcificare, ma insaporisce l’intera ricetta. E’ più salutare dello zucchero perché, a parità di potere dolcificante, è meno calorico. In secondo luogo è ricco di vitamine e sali minerali, che giovano all’organismo a più livelli. Lo “zucchero” presente nel miele è il fruttosio. Non è un dettaglio di poco conto, infatti la presenza del fruttosio non fa aumentare il livello di glucosio nel sangue, come avviene con lo zucchero normale.

Biancomangiare con latte di asina

E’ una buona notizia per i diabetici, che devono porre la massima attenzione a questo aspetto. E’ una buona notizia anche per chi si sottopone a diete dimagranti. Il livello di glucosio nel sangue, infatti, è correlato al senso della fame. In buona sostanza il miele non fa venire fame, come invece accadrebbe con lo zucchero. Il miele, poi, contiene molte sostanze capaci di fermare i radicali liberi, e quindi di prevenire il cancro (insieme ad altri fattori). Quando va integrato il miele? Il miele va utilizzato subito, ovvero quando si prepara la soluzione che darà vita al composto del biancomangiare. Va versato nel latte insieme alla vaniglia e alla scorza di limone per farlo sciogliere per bene. Tuttavia, non esagerate con le dosi, vanno bene 80 millilitri di miele per l’intera ricetta.

Vanillina e limone, due aromi importanti

Il biancomangiare con latte di asina è un dolce al cucchiaio molto aromatico. Questa qualità deriva ovviamente dal già citato latte di asina, che presenta un aroma più marcato rispetto al latte vaccino. Deriva in una certa misura anche dal miele, che ha un aroma tutto suo e più forte di quello dello zucchero. A incidere, tuttavia, sono soprattutto la vanillina e la scorza di limone, che ricoprono un’importanza fondamentale in questa ricetta. La vanillina è l’estratto che si ricava dalla vaniglia, una spezia molto utilizzata in cucina che gode di una buona fama. E’ convinzione diffusa che aumenti a dismisura l’apporto calorico delle preparazioni, e che quindi faccia ingrassare. Certo, la vanillina è calorica, ma in genere si utilizzano dosi minime, incapaci di compromettere la linea. La vanillina, ovviamente, reca con sé buona parte dell’aroma della vaniglia propriamente detta.

Per quanto concerne la scorza di limone, essa va grattugiata e posta nel latte, proprio nelle fasi iniziali della ricetta. La scorza di limone insaporisce ed equilibra i sentori altrimenti troppo dolci del biancomangiare. Vanno poi menzionate anche le tante proprietà nutrizionali della scorza di limone. Esse hanno molto in comune con quella del frutto in sé, ma sono più abbondanti. Il riferimento è soprattutto alla vitamina C, che potenzia il sistema immunitario, ma ciò vale anche per il potassio, le fibre e tanti altri sali minerali. Insomma, grazie alla vanillina e al limone il biancomangiare al latte di asina non diventa solo più buono, ma anche più aromatico.

E’ senza glutine! Io l’ho assaggiato per la prima volta in un viaggio di lavoro in Sicilia e ne sono rimasta ammaliata.

Ricette siciliane ne abbiamo? Certo che si!

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