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Muhammara, dalla Siria la ricetta di una salsa agrodolce

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
12/02/2022 alle 07:00

Muhammara
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Ricette dal Mondo
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 40 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Muhammara: la ricetta di una salsa siriana davvero unica!

Oggi vi presento la muhammara, una ricetta della tradizione siriana a base di peperoni e noci che mi ha colpito al primo assaggio. E’ una salsa molto densa, spiccatamente agrodolce, è una ricetta facile da realizzare e molto versatile. Infatti, si presta agli antipasti, magari spalmata su pane bianco, pane tostato e focaccine.

Allo stesso tempo può essere impiegata per insaporire carni e pesci, specie se cotti alla griglia. La lista degli ingredienti è particolare, anche perché comprende elementi ora speziati ora dolci. Comprende anche il pane tostato, un ingrediente raro per le salse “europee”. Il risultato, ve lo assicuro, è davvero ottimo. E voi conoscete delle ricette siriane?

Ricetta muhammara

Preparazione muhammara

  • Per preparare la muhammara dovrete innanzitutto preriscaldare il forno a 180 gradi.
  • Poi fate arrostire i peperoni per ben 40 minuti.
  • Quando i peperoni sono cotti fateli raffreddare, spellateli e tagliateli a pezzi grossi. Intanto tostate il pane e grattugiatelo.
  • Ora trasferite tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer e azionatelo fino ad ottenere una crema densa e granulosa.
  • Servite la salsa insieme a pane o focacce. All’occorrenza potete servirla anche come accompagnamento per pesce e carne.

Ingredienti muhammara

  • 100 gr. di pane consentito
  • 4 peperoni rossi
  • 60 gr. noci
  • 2 spicchi di aglio nero
  • 1 cucchiaio scarso di succo di limone
  • 1 cucchiaio di melassa di melograno
  • q. b. di paprika dolce e di peperoncino
  • qualche fogliolina di menta
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva

Muhammara, un perfetto connubio tra dolce e salato

Il protagonista della muhammara rimane il peperone, un ortaggio amato e odiato allo stesso tempo in quanto oggetto di alcuni pregiudizi. Molti, infatti, credono che sia poco digeribile. In realtà basta sbucciare i peperoni per rimuovere il problema alla radice.

Anzi, se opportunamente pelato, il peperone può essere consumato anche crudo. In occasione di questa ricetta, comunque, viene cotto a lungo al forno. Successivamente, viene frullato insieme a tutti gli altri ingredienti in modo da creare la salsa. L’apporto del peperone si gioca sul colore, sul sapore e sulle proprietà nutrizionali. Contiene, infatti, molte vitamine, tra cui la A e la C. La vitamina A supporta la vista, mentre la vitamina C ottimizza la risposta immunitaria contro batteri, virus, parassiti etc. Non mancano i sali minerali come il potassio, che agisce sull’organismo a più livelli. I peperoni, poi, sono ricchi di fibre, che favoriscono la digestione. Inoltre, vista la quantità di acqua, possono essere considerati moderatamente diuretici. L’apporto calorico, infine, è piuttosto basso: siamo sulle 23 kcal per 100 grammi, quasi un record anche rispetto agli altri alimenti vegetali.

Il ruolo delle noci in questa salsa

Tra gli ingredienti della muhammara spiccano le noci. Esse vengono trattate esattamente come gli altri ingredienti, ossia vanno inserite nel bicchiere del mixer e frullate insieme al resto. Le noci aggiungono una spiccata corposità al preparato e contribuiscono a rendere la texture piacevolmente granulosa. Essendo ricche di oli, ammorbidiscono la salsa, donandole una spiccata morbidezza. Le noci eccellono anche sul piano nutrizionale, sebbene siano vittime di una nomea particolare, che le cataloga come nemiche della dieta. L’apporto calorico in effetti è elevato, e viaggia sulle 600-700 kcal per 100 grammi. Tuttavia, esso è dovuto alla presenza di grassi benefici, che giovano alla salute del cuore e contribuiscono a ridurre le infiammazioni.

Nondimeno, le noci sono ricche di vitamine abbastanza rare in natura. Il riferimento è in particolare alla vitamina E, che aiuta l’organismo a prevenire il cancro. Le noci abbondano anche in sali minerali, come magnesio e fosforo. Il magnesio agisce come un ricostituente energizzante, mentre il fosforo contribuisce alla salute dei capelli. Le noci sono alimenti salutari soprattutto per chi soffre di diabete. Alcune sostanze contenute al loro interno, infatti, abbassano il livello di zuccheri nel sangue, specie quando chi le consuma è a digiuno. Esistono molte varietà di noci. Il consiglio, almeno limitatamente a questa ricetta, è di impiegare quelle  mediterranee, in quanto equilibrate come texture, sapore e valori nutrizionali.

Muhammara

Le proprietà dell’aglio nero

L’aglio nero impatta profondamente sul sapore della muhammara, conferendogli un tocco decisamente aromatico e un retrogusto gradevolmente amarognolo. Alcuni di voi storceranno il naso di fronte alla presenza dell’aglio, in quanto è considerato “pesante”, pericoloso per l’alito e per la digestione. Ebbene, sono pregiudizi che vanno ridimensionati in quanto con l’aglio nero non hanno assolutamente senso. L’aglio nero, tanto per iniziare, non è una varietà del celebre bulbo, bensì una preparazione a parte.

Nella fattispecie, l’aglio viene fatto fermentare. In questo modo perde tutte le caratteristiche negative, specie quelle relative alla pesantezza, e vengono ottimizzati gli aspetti positivi. L’aglio nero contiene tutte i principi attivi dell’aglio non trattato, ma in una misura di gran lunga più elevata. Sicché troviamo calcio, zinco, vitamine e sostanze antiossidanti in grande quantità. In aggiunta è anche ricco di proteine, pari a 12 grammi ogni 100 (l’aglio “normale” ne contiene 2 grammi ogni 100).

Come preparare la melassa di melograno?

La melassa di melograno garantisce un tocco agrodolce alla muhammara. In parole povere, la rende complessa in termini di gusto e capace di valorizzare gli alimenti cui è abbinata, siano essi semplici fette di pane abbrustolito o un abbondante arrosto di vitello. La melassa di melagrano (o sciroppo di melograno) può essere acquistata già pronta, ma consiglio di prepararla in casa in modo da avere a disposizione un prodotto più genuino. Non è difficile, basta “cuocere” il succo di melograno, ovvero ridurlo come si farebbe con l’aceto. Il risultato è una salsina densa, che può essere impiegata in molte occasioni. La melassa di melograno conserva tutte i principi nutritivi del frutto fresco.

E’ quindi ricca di magnesio, fosforo, ferro, zinco, manganese, rame e vitamina C. Contiene anche sostanze che agevolano l’assorbimento di altre vitamine, come la vitamina A. L’apporto calorico del frutto fresco è basso, in quanto si attesta sulle 80 kcal per 100 grammi. La melassa, per la medesima unità di peso, esprime valori più elevati, ma ciò non deve stupire in quanto la quantità di acqua è minore. Ad ogni modo, la ricetta richiede a malapena un cucchiaio di melassa.

Un focus sulla cucina siriana
La cucina siriana è una delle espressioni più ricche della tradizione levantina. Unisce cereali, legumi, verdure, carni speziate, yogurt, frutta secca ed erbe aromatiche in piatti spesso conviviali. Mezze, salse, pani, riso, melanzane, ceci e peperoni hanno un ruolo centrale. È una cucina profumata ma equilibrata, capace di alternare acidità, dolcezza, sapidità e note affumicate. La muhammara rappresenta bene questa sensibilità, infatti è caratterizzata da pochi ingredienti, ma da una grande complessità aromatica.

Il contributo della menta

La lista degli ingredienti della muhammara comprende anche la menta, che viene frullata abbondantemente per dare vita alla salsa. La presenza della menta è provvidenziale sia in termini di gusto che di potere nutrizionale, infatti questa pianta aromatica è rinomata per la freschezza che conferisce ai piatti. In questo caso la menta crea un bel contrasto con il gusto dolce e leggermente affumicato del peperone rosso e della melassa di melograno.

Dal punto di vista nutrizionale la menta è nota per le sue proprietà digestive e antiossidanti, infatti aiuta a stimolare il processo digestivo e a ridurre eventuali sensazioni di gonfiore e pesantezza. In tal modo la salsa muhammara rende più facile la digestione di piatti a base di carne e pesce. Se volete personalizzare questa salsa potete utilizzare la mentuccia al posto della menta.

Preciso che la menta e la mentuccia appartengono alla stessa famiglia botanica ma si distinguono per il sapore. La menta ha un profumo più fresco e pungente, ideale per dolci, cocktail e piatti esotici. La mentuccia è invece più delicata e con note simili all’origano, proprio per questo viene usata soprattutto nella cucina mediterranea insieme ai carciofi e ai legumi.

La muhammara: una ricetta dalle tante varianti

La muhammara è una ricetta popolare declinata in molte varianti. Oltre alla ricetta originale, particolarmente amata per il perfetto equilibrio di dolce, piccante e speziato, esistono numerose versioni regionali e familiari che riflettono le diverse tradizioni culinarie locali. Una delle varianti più diffuse prevede l’aggiunta di pomodori secchi e concentrato di pomodoro, che conferiscono una nota acidula molto piacevole e un colore ancora più intenso.

Un’altra variante molto apprezzata prevede l’integrazione di pinoli tostati o mandorle tritate, che migliorano la consistenza della salsa, la rendono più corposa e apportano un sapore delicato e lievemente dolce. Ma la verità è che ogni famiglia siriana custodisce e tramanda una propria ricetta, che rispecchia i gusti personali e le tradizioni culturali e gastronomiche della zona di provenienza.

La cucina siriana, un mondo tutto da scoprire

La muhammara è uno dei simboli della cucina siriana, una cucina che affonda le sue radici nella storia antica del Medio Oriente e che si contraddistingue per la sua varietà e ricchezza di sapori. Si tratta di una cucina caratterizzata dall’uso sapiente delle spezie, dal bilanciamento tra dolce e salato e da una straordinaria capacità di unire ingredienti semplici in preparazioni elaborate e ricche di gusto.

Tra i piatti più celebri troviamo non solo salse come la muhammara, ma anche preparazioni di carne, verdure ripiene, cereali e legumi, ognuna delle quali esprime una personalità ben definita e facilmente riconoscibile.

La cucina siriana è inoltre particolarmente rinomata per l’utilizzo generoso di verdure fresche e frutta secca, ingredienti che donano ai piatti delle note aromatiche intense e delle consistenze gradevoli. Viste le interessanti proprietà vi invito a esplorare la cucina siriana per intraprenderete un viaggio sensoriale unico, capace di trasportarvi lontano con la mente e con il palato.

Le salse simili alla muhammara in giro per il Mediterraneo
Nel Mediterraneo esistono molte salse simili alla muhammara per funzione e intensità. Il romesco catalano, a base di peperoni, frutta secca e pane, è forse il parente più vicino. In Grecia e nei Balcani si trovano creme di peperoni e melanzane, come ajvar e varianti affumicate. Anche alcune salse turche con peperoni, noci, spezie e melassa richiamano lo stesso mondo. Cambiano ingredienti e dosi, ma resta l’idea di una crema saporita da condividere.

Come si fa l’aglio nero?

Come abbiamo visto, la muhammara si fa con l’aglio nero. Si, ma come si prepara l’aglio nero? Il procedimento è abbastanza lungo, ma non così complicato. In ogni caso è il risultato di una trasformazione controllata. Gli spicchi vengono sottoposti per molti giorni a temperatura costante e umidità elevata, fino a cambiare colore, consistenza e sapore. Non si tratta di una vera fermentazione in senso stretto, almeno non come quella dello yogurt o del lievito madre: il processo è legato soprattutto a reazioni enzimatiche e alla cosiddetta reazione di Maillard, la stessa che contribuisce a sviluppare aromi complessi negli alimenti cotti.

Per prepararlo in casa vi dovrete procurare un aglio intero, ma anche un apparecchio capace di mantenere una temperatura stabile. Alcuni usano essiccatori, cuociriso con funzione di mantenimento del calore o piccoli fermentatori domestici.

Le teste d’aglio vanno lasciate intere e pulite solo dalle pellicine esterne più secche, senza separare gli spicchi. Poi si sistemano nell’apparecchio e si mantengono a una temperatura indicativa tra 60 e 75 gradi con buona umidità, il tutto per alcune settimane. La durata può variare molto, in genere si parla di 15-30 giorni, ma dipende dalla grandezza delle teste, dalla temperatura e dal risultato desiderato. All’inizio l’aglio appare ancora chiaro, ma poi diventa ambrato, quindi bruno e infine nero. A cambiare è anche la consistenza: gli spicchi diventano morbidi, quasi gommosi e simili a una caramella, o a una prugna secca.

Il sapore finale è molto diverso da quello dell’aglio fresco. La nota pungente si attenua, mentre emergono sentori dolci, balsamici e umami, con richiami a liquirizia, aceto balsamico, tamarindo e frutta essiccata. Proprio per questo l’aglio nero è prezioso in salse come la muhammara, in quanto aggiunge profondità senza risultare aggressivo.

E se le noci non piacciono nel muhammara?

Le noci sono parte integrante della muhammara, tuttavia non è l’unica frutta secca che si può utilizzare in questo caso. La prima alternativa sono le mandorle. Hanno un gusto più delicato rispetto alle noci e una dolcezza naturale che si abbina bene ai peperoni arrostiti. Se pelate restituiscono una salsa più chiara e morbida, invece con la buccia aggiungono una nota più rustica e leggermente tannica. Vi consiglio comunque di tostarle, perché sviluppano un aroma più intenso e una consistenza più interessante.

Un’altra possibilità è rappresentata dalle nocciole. In questo caso la muhammara cambia carattere, ossia diventa più rotonda, profumata e quasi dolce. La nocciola tostata si sposa bene con il peperone, ma va dosata con attenzione perché ha un sapore molto riconoscibile. È ideale per una versione più creativa, magari servita con crostini, verdure grigliate o formaggi freschi.

Altra scelta adatta sono gli anacardi, soprattutto per chi cerca una salsa più cremosa. Hanno un gusto morbido, poco invadente, e una consistenza che aiuta a legare gli ingredienti. Rispetto alle noci danno meno profondità, ma rendono la muhammara più vellutata. Si possono tostare leggermente oppure ammollare prima dell’uso se si desidera una texture più liscia.

Sono ottimi anche i pistacchi, che offrono una variante più particolare. Il loro sapore è elegante, leggermente dolce e vegetale, e può funzionare bene con la parte affumicata o arrostita dei peperoni. Il rischio, però, è di rendere la salsa troppo caratterizzata, quindi meglio usarli in parte, magari mescolati con mandorle o anacardi. Infine si possono usare i semi se si vuole evitare la frutta secca classica. Semi di girasole e semi di zucca tostati sono delle ottime alternative, in quanto danno corpo, croccantezza e una nota sapida. Il tahin, invece, può essere utile per aumentare la cremosità, ma sposta la salsa verso un profilo più vicino all’hummus.

FAQ sulla cucina turca

Cos’è la muhammara?

La muhammara è una salsa tradizionale della cucina siriana preparata principalmente con peperoni rossi arrostiti, noci, pangrattato, melassa di melograno, spezie e menta fresca. È apprezzata per il suo gusto dolce, leggermente piccante e affumicato, nonché per la consistenza cremosa e rustica.

Su cosa va la muhammara?

La muhammara è estremamente versatile e può essere utilizzata come salsa di accompagnamento per diversi tipi di piatti. Tradizionalmente viene servita come antipasto o come contorno insieme al pane pita caldo e alle verdure fresche. Può essere usata anche come condimento per carne o pesce alla griglia.

Com’è la cucina siriana?

La cucina siriana è ricca, variegata e profondamente legata alla sua storia e alla sua posizione geografica, crocevia di culture e commerci. È una cucina fatta di sapori intensi e di spezie profumate come cannella, cumino e cardamomo. Inoltre offre dei piatti equilibrati che combinano perfettamente dolce, salato, aspro e piccante. Gli ingredienti fondamentali di questa cucina sono le verdure fresche, i cereali, i legumi, la carne di agnello, il pollo e il pesce.

Cosa si mangia in Siria?

In Siria si gustano piatti molto vari e saporiti, caratterizzati da un sapiente uso di spezie e ingredienti freschi. Tra i piatti più noti troviamo il kibbeh (polpette preparate con carne macinata e bulgur), il tabbouleh (insalata fresca a base di prezzemolo), il bulgur (con pomodoro e menta) e il mansaf, un piatto a base di riso, carne d’agnello e yogurt fermentato.

Ricette etniche ne abbiamo? Certo che si!

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