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Violette, come coltivarle e utilizzarle in cucina

violette

Un focus sulle violette, dei fiori davvero incantevoli

Oggi vi parlo delle violette, tra i fiori più conosciuti e apprezzati. D’altronde, come si fa a non amarle, con la loro forma così regolare e le sfumature cromatiche che tendono ora al viola ora all’indaco? In virtù della loro bellezza sono considerate principalmente come fiori ornamentali, e infatti tappezzano giardini e abbelliscono balconi. Tuttavia, possono essere impiegate nei modi più disparati: come cosmetico (in questo caso vanno trattate secondo procedure specifiche) e come ingredienti per sfiziose ricette in cucina.

La violetta è in realtà un termine generico per indicare un insieme di specie floreali. Se ne contano infatti svariate centinaia. Tutte, però, sono accomunate dal colore tendente al viola, dalle dimensioni abbastanza minute e dalla loro stagionalità. I fiori, infatti, compaiono in inverno e durano fino all’inizio della primavera. Un elemento costante è anche la resistenza, infatti si adattano molto bene a climi e suoli anche borderline, inoltre crescono spesso in modo spontaneo.

Le differenti varietà presenti in natura

E’ impossibile elencare tutte le varietà di violette, sono oltre cinquecento. E’ possibile, però, fare una panoramica di quelle più coltivate e apprezzate. Su tutte spicca la violetta o viola tricolor, che si distingue per la tendenza ad esprimere tre tonalità differenti di viola e, in casi sporadici, di blu. Questo tipo di violetta è detta anche “viola del pensiero”. Molto diffusa è anche la violetta odorosa, che si distingue per un profumo spiccato ed alquanto gradevole. In virtù di ciò viene coltivata soprattutto in vaso, da piazzare sul balcone o direttamente in casa.

Viene coltivata prevalentemente in giardino la viola hortensis, che spicca per foglie e fiori molto grandi. Proprio per questo viene impiegata per “tappezzare” gli spazi esterni, oltre che per abbellirli. Va citata, poi, una classe di violette che si distinguono nettamente dalle altre sotto il profilo botanico, ovvero le violette perenni. Fanno parte della categoria l’aspasia, la britton, la zoe, la clementina, la ranuncolo e molte altre ancora.

Come coltivare le violette in giardino?

Coltivare le violette in giardino è relativamente facile. E’ possibile partire dai semi o da piantine di piccole dimensioni. Nel primo caso, i semi vanno piantati in estate (da giugno a settembre). Le piantine, invece, vanno messe a dimora in piena terra tra ottobre e la primavera. In entrambi i casi occorre mantenere una distanza di circa quindici centimetri tra i semi, o tra le piantine. Le violette non temono il freddo, anzi lo preferiscono.

Il consiglio, se si opta di piantare le violette nei giardini, è quello scegliere una zona vicino a un albero frondoso. In questo modo, durante l’estate potranno usufruire di un po’ di ombra e di un po’ di fresco. La composizione del suolo non pone problematiche di sorta, infatti è sufficiente un terreno mediamente neutro e poco calcareo. Per quanto concerne l’irrigazione, le violette sono poco esigenti, quindi vanno annaffiate (in modo regolare e abbondante) solo durante i mesi caldi.

Come coltivare violette in vaso

La coltivazione delle violette in vaso è un po’ più complicata. Il terriccio dovrebbe essere compatibile con le piante fiorite, ma deve contenere anche una quota di suolo di campo. Il fondo del vaso deve essere ricoperto da uno strato di argilla, un accorgimento fondamentale per evitare i ristagni di acqua. Il vaso, inoltre, deve essere mediamente profondo, in quanto le radici delle violette non sono troppo lunghe. Inoltre, ricordatevi di spostare il vaso quando necessario. Durante l’inverno è bene posizionarlo in una zona soleggiata, in modo da godere del freddo senza esagerare. Durante l’estate, invece, è bene porre il vaso all’ombra, in quanto la pianta sopporta male il caldo.

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Essendo il terriccio da vaso meno ricco del suolo standard, è bene procedere con irrigazioni anche durante i mesi invernali. E’ fondamentale, quindi, che il terriccio appaia sempre un po’ umido. E per quanto riguarda la concimazione? Per buona parte dell’anno, ovvero dall’autunno alla primavera, è bene concimare il terreno due volte al mese. Ciò vale soprattutto per la coltivazione in vaso, ma anche per quella in giardino. Le violette non temono parassiti e funghi, l’unico vero pericolo deriva dalle lumache, che sono ghiotte delle loro foglie. Dunque, fate attenzione a “sanificate” il terreno, soprattutto dopo abbondanti piogge.

Le proprietà nutrizionali di questo splendido fiore

Può sembrare strano per una pianta il cui scopo è essenzialmente ornamentale, ma anche le violette fiori presentano delle proprietà nutrizionali. Come se non bastasse, sono proprietà di alto livello, anche se diverse da quelle della frutta e della verdura, dal momento che stiamo parlando di una classe di pianta del tutto diversa. Le violette, intese come fiori, sono ricchi di acidi benefici, che giovano soprattutto alla circolazione. Nondimeno, contengono i tannini, che tra le altre cose aiutano a guarire dalle infezioni.

I petali delle violette sono ricche anche di una sostanza particolare, la viola-quercetina. Questa sostanza è simile alla quercetina che si trova, per esempio, nella mela, dunque aiuta a prevenire il cancro. Paradossalmente le foglie sono abbastanza povere, nel senso che contengono poche vitamine e sali minerali, inoltre non sono nemmeno molto commestibili. In generale le violette vantano un discreto potere diuretico, aiutano a lenire il dolore (se applicate come impacchi, o se consumate oralmente) e svolgono un’azione depurativa.

Le violette in cucina

Ebbene sì, le violette d campo o da vaso hanno un ruolo anche in cucina. Di base, i petali possono fungere da guarnizione di torte, crostate e altre preparazioni da pasticceria. Per questo tipo di utilizzo, è bene essiccare i fiori di violetta, specialmente se la varietà presenta un colore vivace. Essiccare le violette, così come qualsiasi altro fiore, è relativamente semplice: basta appenderle a testa in giù in un luogo secco, fresco e soprattutto al buio. Nondimeno, le violette possono fungere da ingrediente vero e proprio. Ad esempio, possono partecipare a insalate particolarmente colorate, e in questo caso si opta per il petalo fresco.

Inoltre, possono essere usate anche negli impasti o in preparazioni composite. Per esempio, è possibile trasformare (insieme ad altri ingredienti) le violette in gelato o in sorbetto, piuttosto che produrre una particolare ma profumatissima marmellata. Molto suggestive sono anche le acque aromatizzate alle violette, che sono colorate e propongono sentori delicatissimi. Le violette vengono impiegate anche nella cosmetica e persino nella medicina naturale. Dalle violette si ottiene per esempio una buona tintura, oltre a profumi dalle essenze davvero uniche.

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