Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con formaggio vegano
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Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori

La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in gioco che per le loro proprietà nutrizionali. Anche il gusto è decisamente diverso dai primi classici, sicché il consiglio è di cogliere al volo l’opportunità di consumare – e offrire ai propri commensali – un piatto memorabile. La peculiarità che balza subito all’occhio riguarda proprio la pasta. Essa è realizzata da Foodlab e ha come ingrediente principale la farina di lenticchie. Si tratta di una farina alternativa poco utilizzata, ma che può dare molte soddisfazioni in cucina. In primo luogo è senza glutine, dunque compatibile con le esigenze dei celiaci. Va detto che la ricetta, grazie alla presenza di un formaggio lactose-free, è anche senza lattosio. Dunque siamo di fronte a un primo per chi soffre di intolleranze alimentari.

Tornando alla farina di lenticchie, essa propone un sapore corposo e allo stesso tempo capace di interagire con gli altri alimenti. Infine vanta proprietà nutrizionali importanti. D’altronde, proprio come il celebre legume, è ricca di proteine.. E’ anche ricca di ferro, un minerale che mantiene buoni livelli l’ossigenazione del sangue. Di questa ricetta stupisce anche il modo con cui viene preparato il condimento. Esso non è frutto di un passaggio in padella o di una cottura vera e propria, bensì della marinatura. In questo modo ci si guadagna in leggerezza e gusto, dal momento che la marinatura viene realizzata con le spezie.

Un formaggio davvero speciale

Come ho già accennato, la pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è un primo piatto adatto a chi soffre di intolleranze alimentari. Il merito è del formaggio vegano, ossia della Ceciotta di Gondino. Questa azienda si pone lo scopo di garantire agli intolleranti al lattosio prodotti gustosi, che ricordino per gusto consistenza i normali prodotti lattiero-caseari. In particolare la Ceciotta di Gondino è realizzata con una pasta di ceci (come tra l’altro suggerisce il nome). Essa garantisce una spiccata dose di proteine e di sali minerali e – perché no – anche di carboidrati. In particolare si segnala una dose eccezionale di ferro.

In occasione di questa ricetta, la Ceciotta va tagliata a cubetti e fatta marinare insieme al pomodoro, ai funghi, all’aceto di mele e alle altre spezie. Il risultato è un condimento equilibrato, non esattamente cremoso, ma capace di interagire al meglio con la pasta. La Ceciotta stupisce per la consistenza, che è del tutto paragonabile a quelle delle caciotte standard. Il merito va a una saggia scelta degli ingredienti, che vede come protagonisti non solo la farina di ceci, ma anche alcune sostanze dal forte potere addensante, come la fecola di patate. Un altro pregio risiede nell’apporto calorico, che è inferiore a quello delle caciotte realizzate con il latte.

Le proprietà nutrizionali dei funghi champignon

Anche i funghi champignon giocano un ruolo importante in questa pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi. Il motivo è semplice e duplice. Da un lato vantano un sapore abbastanza delicato, che si sposa bene con ingredienti forti e che può essere facilmente valorizzato con spezie e altri condimenti. Dall’altro lato non esigono molto in fase di cottura, anzi basta una semplice marinatura per risultare commestibili.

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Inoltre gli champignon si fanno apprezzare per le loro proprietà nutrizionali. Sono poveri di calorie, carboidrati e proteine, in compenso rappresentano una fonte inestimabile di vitamine e sali minerali. Il riferimento è in particolar modo alla vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario. La vitamina D è rara negli alimenti, se si escludono i prodotti lattiero-caseari, i pesci azzurri e pochi altri. Da sottolineare è anche l’abbondanza di potassio, zinco e fosforo, che giovano all’organismo a più livelli.

Un primo speziato ed equilibrato

Una delle peculiarità della pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi risiede nella presenza delle spezie. Queste sono utilizzate in gran numero e sono frutto di una scelta oculata. In questo modo la ricetta garantisce un certo equilibrio e mantiene il suo spirito “mediterraneo”, senza esagerare con i sapori speziati. Nello specifico vanno impiegati il pepe, la noce moscata, il curry e la curcuma. Queste spezie concorrono alla marinatura, che insaporisce gli ingredienti e ne valorizza le potenzialità.

Tutte queste spezie esercitano proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto in una prospettiva di prevenzione dal cancro. Aiutano anche a lenire i dolori cronici e a guarire prima dalle infiammazioni (se non causate da agenti virali o batterici). A legare il tutto vi è l’aceto di mele, molto più delicato e più dolce rispetto a quello di vino.

Ecco la ricetta della pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr. di pasta di lenticchie Foodlab,
  • 150 gr. di formaggio vegano Ceciotta di Gondino,
  • q. b. di pepe e noce moscata,
  • q. b. di origano di montagna fresco,
  • 120 gr. di funghi champignon,
  • 2 pomodori maturi,
  • 1 cucchiaio di aceto di mele,
  • mezzo cucchiaino di curry e mezzo di curcuma,
  • q. b. di olio extravergine d’oliva.

Preparazione:

Preparare la pasta di lenticchie con formaggio vegano e funghi è un gioco da ragazzi. Versate in una ciotola il formaggio tagliato a dadini, i funghi ridotti a listarelle e il pomodoro fatto a cubetti. Versate anche la curcuma, un cucchiaio di aceto di mele, il curry, le foglie di origano e la noce moscata. Ora lasciate riposare e fate marinare il tutto.

In una pentola fate bollire dell’acqua e cuocete la pasta, mi raccomando fate riferimento al tempo di cottura indicato in confezione. In ogni caso dovrebbero bastare 5 minuti per la cottura al dente e 7 per quella completa. Quando la pasta è pronta, scolatela e conditela con i funghi, i pomodori e il formaggio appena marinati. Condite con un filo di olio extravergine di oliva (se lo gradite) e servite.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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