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Acqua aromatizzata con papaya, una bevanda esotica

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
25/06/2022 alle 07:04

Acqua aromatizzata con papaya
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 05 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 2 persone
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5/5 (4 Recensioni)

Acqua aromatizzata con papaya e lavanda, una bevanda fruttata e floreale

L’acqua aromatizzata con papaya e lavanda è una bevanda dal sapore tenue e molto gradevole. Questa ricetta si inserisce nel solco delle classiche acque aromatizzate, dunque può sostituire l’acqua naturale o essere bevuta come se fosse una tisana, magari per garantirsi un po’ di relax o di sollievo dalla calura estiva. Può essere anche impiegata per aperitivi leggeri all’insegna della genuinità, in sostituzione dei classici cocktail analcolici. Insomma è una bevanda versatile e per tutte le occasioni.

Nondimeno la ricetta è semplice, in quanto richiede solo che gli ingredienti vengano immersi in una caraffa piena d’acqua e inseriti nel twist’n sparkle, una gasatore di ultima generazione. Grazie a questo dispositivo, infatti, la bevanda diventa leggermente frizzante e assume un tono vivace. Certo i gasatori non sono tra gli utensili più diffusi nelle cucine italiane, ma vi consiglio di acquistarne uno. Con questo comodo utensile potrete preparare delle bevande degne dei migliori bar.

Ricetta acqua aromatizzata con papaya

Preparazione acqua aromatizzata con papaya

Per preparare l’acqua aromatizzata con papaya e lavanda iniziate proprio dalla papaya. Pulitela, poi togliete la buccia e i semi. Ora tagliate la polpa a cubetti, mettendo una fetta da parte per la decorazione finale.

Poi versate nel twist’n sparkle l’acqua, la papaya a cubetti, i fiori di lavanda essiccati e lo sciroppo di papaya. Azionate e attendete che l’acqua diventi frizzante, a seconda del vostro gusto. Versate l’acqua aromatizzata nel bicchiere o nella caraffa e guarnite con una fetta di papaya.

Ingredienti acqua aromatizzata con papaya

  • 1 lt. di acqua naturale
  • 40 cl. di sciroppo di papaya
  • 1 papaya
  • 20 gr. di fiori di lavanda essiccati.

Le proprietà nutritive della papaya

Un frutto che gioca un ruolo fondamentale nell’acqua aromatizzata con papaya e lavanda, anzi il suo sapore emerge più degli altri. La papaya è un frutto di origine tropicale, diffuso ormai anche dalle nostre parti. E’ molto apprezzato in quanto si pone a metà strada tra l’albicocca e il melone, oltre ad essere abbastanza succoso e adatto alla preparazione di succhi, centrifugati e sciroppi. Ma la papaya è anche un frutto valido dal punto di vista nutrizionale. Tanto per cominciare non è così grasso come gli altri tipi di frutti tropicali, infatti apporta solo 30 kcal per 100 grammi (meno delle mele). Allo stesso tempo è ricco di vitamina A e vitamina C, che supportano la vista e il sistema immunitario.

La papaya, inoltre, contiene buone quantità di potassio, una sostanza che giova soprattutto alla circolazione del sangue. Non mancano i carotenoidi, che fungono da antiossidanti e sono utili alla prevenzione del cancro. I carotenoidi, per inciso, sono responsabili del colore arancione, infatti si trovano anche nel melone, nella zucca e nella carota. In occasione di questa ricetta la papaya va lavata, sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti. Poi viene inserita nel gasatore insieme agli altri ingredienti.

Acqua aromatizzata con papaya

Un focus sulla lavanda

La lavanda aggiunge un tocco aromatico a questa acqua aromatizzata con papaya. La lavanda è il più saporito tra i fiori mangerecci, a tal punto da ricoprire un posto d’onore in alcune cucine europee, non ultima quella provenzale. Per l’occasione andrebbero utilizzati solo i fiori di lavanda essiccati. Essiccare i fiori è molto semplice, infatti basta porli in un luogo asciutto al riparo dal sole e al buio. Mi raccomando, devono essere ben stesi in modo che non si coprano a vicenda. Esistono altri metodi per essiccare i fiori, che prevedono l’uso del forno e di altri dispositivi. Tuttavia vi è il rischio di bruciare i petali e di rovinarli in modo irreversibile.

La lavanda spicca anche per le proprietà nutrizionali, che sfociano nell’ambito curativo. Inoltre esercita proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, che la rendono adatta ad essere impiegata nella medicina naturale. Il consumo della lavanda aiuta persino a tenere sotto controllo gli zuccheri e il colesterolo. Senz’altro una buona notizia per chi soffre di diabete e di problemi cardiaci.

Come preparare lo sciroppo di papaya?

Il sapore dell’acqua aromatizzata con papaya e lavanda emerge anche per la presenza dello sciroppo. Lo sciroppo di papaya gioca un ruolo fondamentale in quanto non si limita ad amplificare i sentori del frutto, ma addolcisce anche la bevanda. Come tutti gli sciroppi, infatti, viene realizzato con lo zucchero. Potete acquistare lo sciroppo di papaya al supermercato, del resto alcuni prodotti sono eccellenti. Tuttavia, vi consiglio di prepararlo in casa per avere maggiori soddisfazioni e per dosare al meglio gli ingredienti. La ricetta è semplice, per quanto richieda un po’ di pazienza. Si tratta di frullare la papaya e cuocerla insieme a uno sciroppo fatto di acqua e zucchero. Vi ritroverete così con un liquido denso e viscoso.

Lo sciroppo di papaya è una preparazione versatile, che può essere usata come una gustosa bevanda, basta diluirla in quattro parti di acqua. Questo tipo di sciroppo può essere utilizzato nella preparazione di dolci, e in particolare delle glasse che ricoprono le torte. Può anche fungere da ingrediente per le granite e per i gelati. Va detto, poi, che lo sciroppo di papaya si conserva a lungo, a patto di utilizzare bottiglie e tappi sterilizzati. Anche la sterilizzazione è semplice, basta “cuocere” bottiglie e tappi in acqua bollente, distanziandoli con un panno pulito. In questo modo si evita che le bottiglie entrino in contatto durante la fase di sterilizzazione, rischiando di rompersi.

Ricette con papaya ne abbiamo? Certo che si!

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