Tagliatelle di calamari in insalata, un’ottima ricetta
Uno dei punti di forza di queste tagliatelle di calamari in insalata è il condimento, che è saporito e molto leggero. Non si tratta del solito olio extravergine di oliva, bensì di un’emulsione preparata ad hoc, che prevede tanti altri ingredienti. Nello specifico viene utilizzato il pepe, il sale, il succo di limone e il cerfoglio. Molti di voi non conoscono quest’ultimo ingrediente, anche perché non è tra i più usati in cucina. Si tratta di una pianta aromatica il cui sapore ricorda quello del prezzemolo, ma a differenza di quest’ultimo, presenta foglie a lamina. Il cerfoglio cresce abbondante nelle nostre campagne e nei nostri boschi, dunque si potrebbe persino raccoglierlo in prima persona, se si impara a riconoscerlo.
Ricetta tagliatelle di calamari in insalata
Preparazione tagliatelle di calamari in insalata
Per la preparazione delle tagliatelle di calamari in insalata iniziate creando un’emulsione con il trito di cerfoglio, tre cucchiai di olio d’oliva, il succo di limone, un po’ di sale e un po’ di pepe. Mescolate bene il tutto e lasciate da parte un po’ di cerfoglio per la guarnizione finale. Tagliate i calamari a mo’ di tagliatelle da circa 1 centimetro, poi cuocete al vapore per 5 minuti.
Ora lavate le patate, pelatele e fatele a cubetti. Infine cuocetele al vapore per 7-8 minuti, tuttavia il tempo di cottura può variare in base al grado di maturazione delle patate ed alla varietà scelta. Quando patate e calamari sono cotti, versateli in una ciotola e unite il sedano tagliato a tocchetti piccoli. Condite con l’emulsione e sistemate il tutto dentro quattro bicchieri da insalata. Guarnite con il cerfoglio messo da parte e servite.
Ingredienti tagliatelle di calamari in insalata
- 600 calamari di medie dimensioni già puliti
- 1 limone
- 2 gambi di sedano bianco
- 2 patate
- 1 ciuffo di cerfoglio fresco
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale e pepe.
Le tagliatelle di calamari in insalata sono un antipasto leggero, dal sapore intenso e molto bello da vedere. D’altronde, l’impiattamento non segue le regole classiche. Infatti l’insalata, dopo essere stata condita con un’emulsione aromatica, viene trasferita nei bicchieri da portata. In questa forma, la pietanza potrebbe essere considerata anche un raffinato antipasto. La lista degli ingredienti è abbastanza lunga, ma i protagonisti sono comunque i calamari, una delle specie ittiche più apprezzate. In occasione di questa ricetta i calamari vengono tagliati a strisce sottili, come a replicare la forma delle tagliatelle, e cotti al vapore.
I calamari si fanno apprezzare per il loro sapore inconfondibile e delicato, ma anche per le buone proprietà nutrizionali. Il riferimento è alla presenza di grassi buoni, come gli acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore, alla vista e alle funzioni cognitive. Il medesimo impatto è dato dalla presenza del fosforo, che è qui molto abbondante. I calamari non sono granché calorici, in quanto apportano 170 kcal per etto, ma contengono molto colesterolo. Tale caratteristica è condivisa con molti altri molluschi, quindi occorre consumarli con moderazione. Un altro pregio dei calamari è l’apporto proteico, che è superiore rispetto alle specie ittiche della stessa categoria: un etto di calamari apporta circa 18 grammi di proteine. Buono è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, come il calcio, il potassio, il fosforo, il selenio e la vitamina B12.
Cos’è il cerfoglio?

Come molte erbe aromatiche, esercita funzioni interessanti e al limite del terapeutico. Il riferimento è alla sua azione depurativa, che supporta in particolar modo l’attività del fegato. Il cerfoglio è anche un buon stomachico, quindi stimola la produzione di acidi gastrici, aiutando la digestione. Il cerfoglio è anche un buon antinfiammatorio, un antisettico e un diuretico. Proprio per questo non è un caso che venga consumato sotto forma di infusi o di impacchi.
Che dire del sedano bianco?
Le tagliatelle di calamari in insalata sono valorizzati dalla presenza di altri due ingredienti. Le patate, che vengono cotte al vapore, e il sedano bianco, che va inserito crudo. Le patate dovrebbero appartenere alla categoria “pasta gialla”, in quanto sono quelle con il sapore più spiccato e con la consistenza più soda, in grado di resistere a una cottura più o meno lunga. Per quanto riguarda il sedano non si deve fare altro che tagliarlo a tocchetti e amalgamarlo agli altri ingredienti. Il sedano bianco è una varietà più morbida, in grado di esprimere una certa croccantezza. Inoltre, ha un sapore più tenue rispetto al sedano verde.
Il sedano bianco si caratterizza anche per le buone proprietà nutrizionali. Il riferimento va al contenuto di vitamine e sali minerali come la vitamina A, la C, la E e la K, oltre al potassio, al magnesio, al fosforo, al calcio, allo iodio e al sodio. Il sedano bianco apporta poi la luteina, un antiossidante che riduce lo stress ossidativo e aiuta a prevenire il tumore. La luteina esercita anche una funzione protettiva sulle cellule cerebrali.
Ricette con calamari ne abbiamo? Certo che si!
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