Radiatori al pesto di verdure rosse, un primo colorato

Radiatori al pesto di verdure rosse
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Radiatori al pesto di verdure rosse, un primo diverso dal solito

I radiatori al pesto di verdure rosse sono un primo che non appartiene propriamente alla tradizione italiana ma che, piuttosto, intende sperimentare colori e sapori diversi dal solito. Il riferimento è in primis al tipo di pasta, i famosi radiatori, la cui forma bizzarra si ispira al mondo della meccanica. La particolarità di questo piatto è la salsa, che si caratterizza per un coloro rosso acceso, frutto di una scelta certosina di ingredienti. Il tutto viene passato al frullatore, piuttosto che in padella, come avviene per la maggior parte dei sughi all’italiana.

Nonostante la presenza di questi elementi di rottura, i radiatori al pesto di verdure rosse sono un primo che si fa apprezzare da tutti i palati. Propone sapori sui generis, è vero, e lo stesso si può dire per l’impatto visivo. Ciononostante, si caratterizza per una resa organolettica equilibrata e delicata al punto giusto. Inoltre, il sugo è anche leggero, essendo composto sostanzialmente da verdure.

Quali verdure usare per questa ricetta?

Proprio le verdure rappresentano il vero punto di forza, nonché il tratto caratteristico di questi radiatori al pesto. Si tratta, come suggerisce il nome della ricetta, di verdure rosse: cavolo rosso, radicchio rosso, barbabietole rosse. Il colore è dato dalla presenza delle antocianine, sostanze presenti anche nelle melanzane e nelle cipolle di Tropea. Queste sostanze sono capaci di esercitare una straordinaria funzione antiossidante, che neutralizza gli effetti dei radicali liberi, ottimizza i processi di riproduzione cellulare e contribuisce a prevenire il cancro.

Radiatori al pesto di verdure rosse

Per il resto, tutti e tre i tipi di verdure si distinguono per una certa abbondanza di vitamine e sali minerali, in particolare di vitamina C, potassio e calcio. Di norma vanno consumate crude, ad eccezione della barbabietola, in quanto risulterebbe troppo coriacea. Dunque, dopo essere stata opportunamente mondata, la barbabietola va bollita e resa morbida. Tutte le verdure vanno comunque frullate insieme agli altri ingredienti: olio, formaggio grattugiato, limone e pistacchi.

Il contributo dei pistacchi

Nei radiatori al pesto di verdure rosse spiccano i pistacchi. Essi sostituiscono i pinoli in quella che è, a tutti gli effetti, una ricetta di pesto alternativo. Rispetto a questi ultimi, i pinoli offrono un sentore meno corposo, ma allo stesso tempo più sapido, più forte e meno aromatico. Si sposano comunque alla perfezione con le verdure rosse. Tra l’altro, i pistacchi intervengono anche a fine preparazione, quando vengono impiegati per guarnire.

I pistacchi sono spesso oggetto di alcuni pregiudizi, in quanto considerati troppo grassi e salati. In realtà, almeno nella loro forma standard, il sale non abbonda particolarmente. I grassi, è vero, sono presenti in grandi quantità, ma non superiori alla frutta secca e ad altri tipi di semi. L’apporto calorico, poi, si attesta sulle 700 kcal per 100 grammi. Tuttavia, basta impostare dosi equilibrare per evitare qualsiasi effetto sulla linea.

Ecco la ricetta dei radiatori al pesto di verdure rosse:

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di radiatori consentiti,
  • 100 gr. di barbabietole,
  • 30 gr. di pistacchi non salati,
  • 100 gr. di radicchio rosso,
  • 100 gr. di cavolo rosso,
  • 50 gr. di Grana Padano grattugiato,
  • 2 cucchiaini di succo di limone,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale e pepe nero.

Preparazione:

Per la preparazione dei radiatori al pesto di verdure rosse iniziate lavando per bene le barbabietole sotto l’acqua corrente. Asciugatele e rimuovete le radici e le cime, conservando 2-3 centimetri di gambo; in questo modo le barbabietole non perderanno molta acqua in fase di cottura. Ora versate le barbabietole in una pentola con abbondante acqua, poi portate a bollore e cuocetele così per 40 minuti, o almeno fino a quando non si saranno completamente ammorbidite. Ad ogni modo, verificate la cottura in base alle dimensioni delle barbabietole. Per farlo, inserite la forchetta nelle barbabietole, se riscontrate molta resistenza, allora sarà necessitano qualche altro minuto.

Quando le barbabietole sono pronte, prelevatele dalla pentola e trasferitele in una ciotola con acqua fredda, in modo da interrompere la cottura e conservare una spiccata croccantezza. Ripassatele sotto l’acqua corrente e sbucciatele con le dita. Tagliate a tocchetti le barbabietole in modo piuttosto fine e lavate subito gli utensili per poterli riutilizzare. Adesso occupatevi delle altre verdure. Prendete il cavolo rosso e il radicchio rosso, poi lavateli e tagliateli a listarelle.

Ora fate bollire la pasta. Intanto, versate nel bicchiere del mixer tutte le verdure e frullate per poco tempo, integrando un po’ di acqua di cottura della pasta. Poi aggiungete i pistacchi (conservandone alcuni per dopo), il Grana Padano, l’olio extravergine d’oliva, un po’ di sale, un po’ di pepe e il succo di limone. Frullate ancora fino ad ottenere una crema molto densa, in questa fase potete aggiungere anche un po’ di acqua di cottura. Infine, scolate la pasta al dente e conditela con il pesto di verdure rosse che avete preparato. Mescolate con cura e servite spolverando un po’ di pistacchi sminuzzati che avete messo da parte.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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