Figu Morisca, il liquore sardo ai fichi d’India

Figu Morisca
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Figu Morisca, un liquore quasi sconosciuto

Il Figu Morisca è un liquore tipico della Sardegna che solo di recente ha iniziato a diffondersi anche nel resto d’Italia. E’ un po’ il simbolo della tradizione sarda, che si basa sulla valorizzazione dei frutti che crescono rigogliosi nelle sue zone collinari. Nello specifico, il Figu Morisca è realizzato con il fico d’India, un frutto che viene consumato principalmente a crudo, e raramente entra a far parte di ricette, se si escludono alcuni gusti di gelato o di granita. Il fico d’India della Sardegna presenta una sua specificità, dovuta principalmente al particolare microclima dell’isola, quindi risulta più buono rispetto agli altri fichi d’India e tendenzialmente più dolce. Da qui, l’opportunità di utilizzarlo per preparare un liquore. Per quanto riguarda il procedimento, esso è simile a quello dei liquori per infusione.

L’unica differenza rispetto ai più famosi limoncello e nocino, è che in questo caso a essere posti in infusione non sono le bucce (come per il limoncello) o il nocciolo (come nel nocino), bensì la polpa vera e propria. E’ una scelta obbligata, dal momento che la buccia dei fichi d’India è sostanzialmente inutilizzabile, e il nocciolo lascia spazio ai semini interni. E’ però una scelta che premia molto dal punto di vista organolettico. In particolare la polpa dei fichi d’India, dopo essere stata tagliata a spicchi, viene fatta macerare nell’alcol per una settimana. L’alcol, in virtù di questo processo, assorbe buona parte del succo del fico d’India, colore e sapori compresi. Successivamente, viene filtrato due volte e unito allo sciroppo. Importante è anche la fase finale, che prevede un riposo in frigorifero dalla durata di pochi giorni.

Quali fichi d’India usare per questo liquore?

Il miglior Figu Morisca è quello realizzato con i fichi d’India della Sardegna. Tuttavia, potreste avvertire qualche difficoltà nel reperirli, se non abitate nell’isola. Per fortuna il liquore “riesce” anche se utilizzate altre varietà di fichi. Tuttavia occorre la massima attenzione nel valutare il grado di maturazione, che dovrebbe essere non troppo avanzato. L’obiettivo è di favorire la macerazione, ma allo stesso tempo evitare che il liquore assuma un sentore troppo dolciastro.

Figu Morisca

Per quanto concerne il colore, vanno bene sia i fichi rossi che quelli gialli. Io vi consiglio, però, quelli gialli, che hanno un sapore molto più corposo.

Quale tipo di alcol scegliere? Essendo un liquore ad infusione, la componente alcolica riveste un ruolo importate in quanto il liquore non è frutto di fermentazione. In estrema sintesi, dovreste optare per l’alcol alimentare al 95%, che potete acquistare in tutti i supermercati.

Alcuni consigli per un sciroppo davvero buono

Per quanto concerne lo sciroppo del Figu Morisca, invece, fate attenzione allo zucchero. Infatti, dovreste utilizzare solo lo zucchero bianco finissimo. Lo scopo, da questo punto di vista, è duplice: da un lato consentire la formazione di uno sciroppo perfettamente uniforme, dall’altro fare in modo che incida sul piano organolettico rendendo più dolce il liquore.

Non vi consiglio di utilizzare lo zucchero bruno di canna, in questo caso, infatti, vi ritroverete con dei sentori di caramello, che non hanno molto a che vedere con il fico d’India. Occhio, infine alle dosi, l’ideale è utilizzare 500 grammi di zucchero ogni litro di acqua. Dosi inferiori di zucchero determinerebbero un liquore troppo acidulo, dosi superiori, invece, generano un sentore troppo dolciastro.

Ecco la ricetta del Figu Morisca:

Ingredienti:

  • 0,5 kg di fichi d’India,
  • 0,5 lt. di alcol puro 95%,
  • 250 gr. di zucchero,
  • 0,5 lt. di acqua naturale.

Preparazione:

Per la preparazione del Figu Morisca iniziate trasferendo l’alcol in un contenitore capiente a chiusura ermetica. Lavate con cura i fichi d’India, indossando i guanti per non pungervi, poi asciugateli accuratamente e togliete le due estremità. Ora tagliate i fichi e riduceteli a spicchi, infine trasferiteli nel recipiente con l’alcol, chiudete ermeticamente e fateli riposare al buio per 1 settimana in un luogo fresco; ricordatevi, però, di mescolare di tanto in tanto il contenitore.

Terminata la macerazione passate allo sciroppo. Fate bollire una soluzione di acqua e zucchero, poi fate raffreddare completamente. Filtrate il liquido contenete i fichi d’India e l’alcool, ripetendo l’operazione per 2 volte. Mescolate lo sciroppo con il liquido che avete filtrato e imbottigliate. Mettete il liquore in frigorifero e servite dopo una settimana.

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16-03-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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