Patè di pernice rossa con polenta, un ottimo antipasto

Pate di pernice rossa con polenta
Stampa

Patè di pernice rossa su crostini di polenta, un antipasto gourmet

Il patè di pernice rossa su crostini di polenta è una pietanza molto particolare. In primis, perché è realizzata con una carne che non spicca tra quelle più consumate, ma che può essere considerata pregiata. Mi riferisco, nello specifico, alla carne di pernice rossa. In secondo luogo, perché la preparazione unisce la carne e la polenta secondo un approccio diverso dal solito, che premia sia l’estetica che il gusto. La pietanza, infatti, consiste nel patè di pernice e vitello adagiato su dei dischi di polenta grigliati e croccanti. A seconda della quantità servita, il patè di pernice rossa su crostini di polenta può essere considerato un primo o un corposo antipasto.

Il protagonista di questa ricetta rimane comunque la pernice rossa. Le sue carni si caratterizzano per una consistenza tenera, a cui fa da contraltare un elevato potere nutritivo. Il riferimento all’abbondanza delle proteine, che formano il 25% della struttura, non fanno rimpiangere le più sostanziosi carni rosse. Ottimo è anche l’apporto di vitamine e sali minerali. Il riferimento è in particolare alle vitamine del gruppo B, al potassio e al fosforo. La caratteristica più importante della pernice rossa è la quantità ridotta di grassi, che in proporzione non raggiunge il 2%. Ciò si riflette sull’apporto calorico, che si attesta sulle 120 kcal per etto.

Tutta la bontà e il potere nutritivo della polenta

La polenta, utilizzate nel nostro patè di pernice rossa, è una delle pietanze più consumate del Nord Italia, dove è praticamente un’istituzione nella gastronomia popolare. Tuttavia, è abbastanza sottovalutata dal punto di vista nutrizionale. E’ realmente una pietanza dal grandissimo valore, il riferimento è all’abbondanza di vitamine, in particolare della vitamina A e della E. La polenta, proprio in virtù della farina di mais, contiene dosi tutt’altro che trascurabili di vitamina D.

Pate di pernice rossa con polenta

Ottimo è anche l’apporto di sali minerali, e in particolare di potassio. E’ naturalmente povera di glutine, dunque può essere consumata senza alcun timore dagli intolleranti a questa sostanza e dai celiaci. L’apporto calorico è molto basso se si considerano le altre pietanze a base di carboidrati. Nello specifico, è pari a 330 kcal per 100 grammi. In occasione di questa ricetta la polenta va cucinata nel modo classico, dopodiché va spalmata, fatta raffreddare e ritagliata in varie forme. La polenta, infine, va grigliata e utilizzata per accompagnare il patè.

L’apporto calorico e di grassi in questa pietanza

La lista degli ingredienti del patè di pernice rossa potrebbe suscitare perplessità per le quantità di grassi in essa contenuti. Un esempio è dato dal lardo, che è l’ingrediente grasso per eccellenza. In effetti, anche considerando l’abbondanza delle carni, della polenta e del burro, stiamo parlando di una pietanza che è tutt’altro che dietetica. Tuttavia, è bene avanzare due precisazioni.

In primo luogo, le dosi non sono eccessive. Bastano, per esempio, 50 grammi di lardo per sei persone (8 grammi a testa, quindi meno di 70 kcal). Secondariamente, la ricetta è pensata per le grandi occasioni, ossia per quelle che consentono di abbondare con pasti più corposi rispetto ad una normale alimentazione. Per esempio, io la consiglio per il pranzo di Natale, in quanto potrebbe rappresentare un’ottima idea per un antipasto molto ricco.

Ecco la ricetta del patè di pernice rossa su crostini di polenta:

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di pernice disossata,
  • 100 gr. di carne di vitello,
  • 400 gr. di farina di mais per polenta rapida,
  • 100 gr. di cipolle,
  • 1 foglia di alloro,
  • 50 gr. di lardo,
  • 0,5 lt. di marsala,
  • 100 gr. di burro chiarificato,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del patè di pernice rossa iniziate pelando la cipolla, poi affettatela finemente. Ora scaldate l’olio in una pentola e soffriggete la cipolla, mi raccomando a fiamma bassa. Poi aggiungete l’alloro, il lardo fatto a dadini e fate rosolare il tutto. Fate a dadini anche la carne di vitello e quella di pernice, poi versatela nella pentola. Alzate la fiamma e fate rosolare, poi versate il marsala e lasciatelo sfumare. Infine, regolate di sale, abbassate la fiamma e continuate la cottura per 30 minuti. Trascorsa questa mezz’ora, togliete l’alloro e trasferite il contenuto della pentola nel tritacarne. Tritate il tutto per due volte, poi aggiungete il burro montato e un po’ di sale.

Dovreste ottenere un composto abbastanza liscio, simile ad un patè. Ora portate ad ebollizione un litro di acqua poco salata e cuoceteci la farina di mais per preparare la polenta, seguendo le indicazioni suggerite dalla confezione. Quando la polenta è pronta, versatela su un tagliere e distribuitela in modo omogeneo fino a circa 2 cm di spessore. Fate raffreddare la polenta, poi ricavate dei dischi, utilizzando un semplice tagliapasta. Infine, grigliate i dischi di polenta sulla piastra. Se volete, al posto dei dischi potete ritagliare delle forme a vostro piacimento, ad esempio delle stelle. Accompagnate la polenta con il patè e servite.

CONDIVIDI SU

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


03-01-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti