Timballo di riso con animelle di agnello, un buon primo

Timballo di riso con animelle di agnello
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Timballo di riso con animelle di agnello, un primo davvero completo

Il timballo di riso con animelle di agnello è un primo piatto elegante, come molti timballi del resto. Può essere servito anche come secondo piatto. Tuttavia, si caratterizza per un impatto visivo particolare, che si fregia di una guarnizione semplice ma in grado di colpire, mi riferisco ai pomodorini essiccati posti in cima a formare una coroncina.

Tra l’altro, è un timballo gustoso e ricco di sapori. D’altronde, è valorizzato da un sugo di pomodoro e animelle, che conferisce una spiccata profondità organolettica al piatto. Per quanto concerne la varietà di riso, in linea di massima avete un certo margine di discrezione.

Tuttavia, vi consiglio di optare per il riso Carnaroli. E’ vero, stiamo parlando della classica varietà da risotto, ma può dare il meglio di sé anche in un timballo. Anche perché tiene bene le alte temperatura e le cotture prolungate, tutte dinamiche che scaturiscono dalla cottura al forno, necessaria per questo timballo. Tutto ciò rende molto versatile il Carnaroli, un riso dalle mille qualità.

animelle

Come preparare un perfetto brodo vegetale

Il riso, per cuocere, necessita del brodo vegetale. Ciò vale per il risotto, ma anche per il timballo di riso con animelle di agnello. Nello specifico, è fondamentale in questo timballo, che prevede una cottura al forno.

La dinamica è sempre la stessa, ossia il brodo va inserito poco alla volta, in modo da consentire al riso di assorbirlo nel migliore dei modi. Alcuni di voi saranno tentati di usare il brodo pronto, tuttavia vi consiglio di prepararlo in casa. Risulterà certamente più genuino e più saporito.

Inoltre, il brodo è semplice da preparare, e non richiede chissà quali ingredienti. Sono necessari, infatti, carote, cipolle, sedano, zucchine, sale e molta acqua. Se desiderate preparare un brodo con i fiocchi vi invito a leggere la guida che ho pubblicato qui, su Nonnapaperina.it.

E’ fondamentale, ad ogni modo, inserire la verdura prima che l’acqua vada in ebollizione, ossia quando è ancora fredda. Discorso diverso per il sale, che va inserito al primo bollore.

Le proprietà nutrizionali delle animelle di agnello

Uno dei sapori più distinguibili di questo timballo di riso sono proprio le animelle di agnello. Stiamo parlando di frattaglie tra le più apprezzate, protagoniste di molte ricette tipiche regionali. Le frattaglie sono una specie di istituzione gastronomica in Toscana e nel Lazio, dove vengono proposte insieme ad altri tagli.

Nella fattispecie di questa ricetta, vanno prima infarinate e poi brasate. Infine, vanno inserite nel sugo, all’interno del quale completano la propria cottura.

Timballo di riso

Le animelle di agnello non sono solo squisite, ma vantano delle proprietà nutrizionali da far invidia ai tagli “più nobili”. Il riferimento è alla concentrazione elevata di proteine (15 grammi per etto), alla presenza equilibrata di grassi e alla straordinaria concentrazione di fosforo, magnesio e potassio.

Le animelle, a dispetto di altri tagli di carne, contengono anche la vitamina C, sostanza in genere associata agli alimenti di origine vegetale. Contengono anche alcuni folati, che esercitano una buona funzione antiossidante, e la lisina, una sostanza in grado di rafforzare il sistema immunitario. L’apporto calorico, poi, è abbastanza contenuto: un etto di animelle apporta circa 150 kcal.

Per questa ricetta potete utilizzare anche il riso integrale. I tempi di cottura si allungano notevolmente. Mi hanno consigliato una torta salata con le animelle. Avete qualche ricetta da consigliarmi?

Ecco la ricetta del timballo di riso con animelle di agnello:

Ingredienti per 6 persone:

  • 420 gr. di riso Carnaroli,
  • 1,5 lt. di brodo vegetale,
  • 1 cipolla,
  • 3 chiodi di garofano,
  • 200 gr. di carote,
  • 100 gr. di piselli sgusciati,
  • 300 gr. di pomodori datterini,
  • 400 gr. di animelle di agnello,
  • 60 gr. di farina di riso,
  • 100 gr. di cipolle,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 peperoncino piccante,
  • 400 gr. di polpa di pomodoro,
  • 1 mazzetto di maggiorana,
  • 40 gr. di burro chiarificato,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del timballo di riso con animelle di agnello iniziate tostando il riso in una pentola unta d’olio, poi copritelo con il brodo bollente e unite la cipolla e i chiodi di garofano. Spegnete il fuoco e trasferite il tutto in forno.

Cuocete per 16 minuti a 180 gradi. Terminata la cottura, stendete il riso su una placca. Ora pelate le carote, lavatele e riducetele a dadini.

Poi cuocetele al vapore insieme ai piselli sgusciati. Intanto tagliate i pomodori in due, adagiateli su una placca, applicate un po’ di olio extravergine d’oliva, un po’ di sale e pepe. Cuocete in forno a 90 gradi per circa un’ora.

Cospargete le animelle di farina di riso, poi rosolatele in padella a fiamma alta insieme all’olio, infine scolatele per bene. Poi fate le cipolle a julienne e rosolatele in una pentola con l’olio d’oliva, il peperoncino e l’aglio.

Infine aggiungete la polpa di pomodoro, aggiustate di sale e continuate la cottura per 10 minuti. A questo punto unite le animelle e fate cuocere per qualche altro minuto. Poi passate il riso in padella con un po’ di burro, insieme alle carote, ai piselli e alla maggiorana tritata.

Adagiate il riso nei piatti di portata, servendolo con le animelle al sugo e i pomodorini precedentemente essiccati disposti a coroncina, come vedete in foto. Se avete uno stampo potete disporre il riso in modo ancora più coreografico.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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