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Animelle di agnello con piselli, un secondo rustico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Animelle di agnello con piselli
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (5 Recensioni)

Animelle di agnello con piselli, degli ingredienti semplici e di impatto

Le animelle di agnello con piselli sono un secondo dal sapore rustico, pungente e tutto sommato equilibrato. Sono facili da preparare, sebbene la cottura delle frattaglie desti sempre qualche timore. La gestione delle animelle, nello specifico, richiede tre fasi. Per prima cosa vanno sbollentate, in modo da rendere la membrana che le ricopre più semplice da rimuovere. In secondo luogo vanno cotte a bagnomaria e a bassa temperatura, ben chiuse in un sacchetto riempito con il latte e con un po’ di dragoncello. Infine, si passano nella farina e si rosolano, in modo da risultare croccanti.

La farina dovrebbe essere di riso. In primo luogo perché è più leggera, dunque adatta a una panatura sottile, in secondo luogo perché è senza glutine, quindi adatta a chi soffre di intolleranze alimentari o di celiachia. Le animelle sono tra le frattaglie più amate in assoluto, anche perché sono composte da un mix di “ingredienti”: il pancreas, il timo e alcune ghiandole. Il sapore è composito ma adatto a tutti i palati, leggermente dolciastro, ma a suo modo pungente. Le animelle di agnello sono anche nutrienti. A fronte di un apporto calorico ridotto, che non va oltre le 90 kcal per 100 grammi, offrono grandi dose di potassio e fosforo, che fanno bene alla circolazione e alle facoltà mentali. Le animelle apportano anche proteine, sebbene si segnalino delle differenze rispetto ai tagli più nobili.

Ricetta agnello con piselli

Preparazione animelle di agnello con piselli

Per preparare le animelle di agnello con piselli freschi iniziate facendo riscaldare a bagnomaria la temperatura e portandola a 60 gradi. Fate bollire dell’acqua all’interno di una pentola e sbollentate le animelle per 1 minuto, poi ponetele nell’acqua ghiacciata per arrestare la cottura. Ora rimuovete la pellicina dalle animelle e asciugatele per bene. Trasferite le animelle in un sacchetto ermetico e riempite quest’ultimo con il latte, inserendo anche un rametto di dragoncello.

Chiudete la busta e lasciate cuocere a bagnomaria a 60 gradi per 1 ora. Quando le animelle sono pronte, prelevatele dal sacchetto, asciugatele e cospargetele leggermente di farina. Intanto riscaldate un po’ di olio d’oliva in una padella a fiamma media. Quando l’olio è ben caldo, cuoceteci per qualche istante le animelle in modo che diventino croccanti e dorate, poi mettetele da parte mantenendole al caldo. Nella medesima padella cuocete i piselli insieme al burro, ad un po’ di sale e all’aglio orsino. Servite questo contorno con le animelle e buon appetito.

Ingredienti animelle di agnello con piselli

  • 200 gr. di animelle di agnello
  • 200 ml. di latte intero consentito
  • 150 gr. di piselli freschi
  • 3 rametti di aglio orsino
  • 3 cucchiai di farina di riso
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 rametto di dragoncello
  • un pizzico di sale
  • 20 gr. di burro chiarificato.

Le proprietà nutrizionali dei piselli

I piselli fungono da contorno per queste animelle di agnello. Il consiglio è di utilizzare i piselli freschi, che richiedono un tempo di cottura maggiore, ma rendono di più a livello gustativo e nutrizionale. Nello specifico di questa ricetta, i piselli vengono cotti insieme al burro e all’aglio orsino nella padella dove sono state rosolate le animelle. Un modo, questo, per insaporirli ulteriormente e produrre una continuità a livello di sapori. I piselli vengono dati un po’ troppo per scontati, almeno a livello nutrizionale. A tal proposito vale la pena mettere in evidenza le loro proprietà, che in effetti sono eccellenti. A dispetto di molti altri ortaggi, contengono proteine: un etto di prodotto ne contiene 7 grammi.

Animelle di agnello con piselli

I piselli, poi, sono ricchi di vitamina A, C e K. La vitamina A fa bene alla vista, la C al sistema immunitario, mentre la vitamina K regola la densità del sangue. Il ruolo della vitamina K è fondamentale in quanto riduce la probabilità di andare incontro ad eventi trombotici. I piselli apportano una vasta gamma di sali minerali: potassio, fosforo, calcio, magnesio e zinco. Il calcio giova alle ossa e aiuta a prevenire le malattie a carico delle stesse. Il ferro regola l’ossigeno nel sangue, mentre lo zinco rafforza il sistema immunitario. Infine, i piselli sono poco calorici: un etto apporta solo 50 kcal. In linea di massima siamo di fronte a un contorno leggero, nutriente e azzeccato nonostante i sentori a volte forti delle animelle.

Il contributo dell’aglio orsino

La ricetta delle animelle di agnello con piselli fa un uso intelligente delle erbe aromatiche. In particolar modo vengono chiamati in causa l’aglio orsino e il dragoncello. L’aglio orsino funge da supporto per la cottura dei piselli, insieme al burro e al grasso delle animelle presente in padella. Nonostante il nome, l’aglio orsino non ha niente a che vedere con l’aglio propriamente detto, non a livello botanico almeno. E’ una pianta aromatica che ne ricorda il sapore, senza per questo riproporre i medesimi effetti collaterali. A suo modo, è nutriente, infatti contiene discrete dosi di vitamina C e di potassio, come anche di vitamina PP. Quest’ultima favorisce la circolazione sanguigna e interviene sul metabolismo. L’aglio orsino può essere coltivato, ma cresce comunque spontaneo.

Anzi, sono proprio le varianti selvatiche a offrire i sentori più spiccati. Per quanto concerne il dragoncello, esso funge da ingrediente di supporto per le animelle, infatti viene inserito insieme al latte nel sacchetto dove le animelle cuoceranno. Il metodo di cottura è a bagnomaria a bassa temperatura, un metodo che garantisce un’efficace trasmissione degli aromi. Anche il dragoncello spicca per le proprietà nutrizionali. Oltre alla solita abbondanza di vitamine e sali minerali, apporta alcune sostanze capaci di giocare un ruolo curativo. Il dragoncello è noto come un “forte” digestivo, pur non raggiungendo mai la qualifica di “lassativo”. Stimola le attività dell’apparato digerente, riduce i gonfiori addominali e regolarizza la flora batterica. Il dragoncello non è molto impiegato in Italia, invece è una delle piante aromatiche più apprezzate nella cucina francese. Ad ogni modo, si abbina con carne, formaggi, uova e pesce.

Ricette con animelle ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (5 Recensioni)
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