Pannocchie di mais croccanti per il Thanksgiving Day

Pannocchie di mais
Commenti: 0 - Stampa

Pannocchie di mais croccanti, buone e salutari

Le pannocchie di mais croccanti sono un’idea semplice e sfiziosa per uno snack nutriente o, perché no, per un primo dal sapore genuino. Il mais è ovviamente un alimento diffuso ovunque, anche in Italia. Tuttavia, non è diffuso il suo consumo direttamente “sulle pannocchie”, più che altro è un’abitudine diffusa in altri Paesi, come negli Stati Uniti. Anzi, a dire il vero, le pannocchie di mais vengono consumate anche in occasione di eventi importanti. Un esempio è dato dal Giorno del Ringraziamento, una festività non legata esclusivamente al celebre tacchino ripieno. Ad ogni modo, le pannocchie di mais croccanti non si limitano ad essere buone, ma sono anche salutari. Certo, sono ricche di carboidrati, ma apportano anche tante vitamine e sali minerali.

Il riferimento è alle vitamine del gruppo B, che sono particolarmente presenti, nonché al potassio, al ferro, al calcio, al fosforo e al magnesio. Il mais contiene anche una certa quantità di sodio, dunque è bene non esagerare col sale, sia in fase di cottura che di condimento. Del mais si apprezza, poi, il basso indice glicemico, caratteristica che giova a chi sostiene diete dimagranti e a chi soffre di diabete. Va segnalata, poi, la totale assenza di glutine, quindi le pannocchie di mais croccanti possono essere consumate anche dai celiaci. Non è un caso, infatti, che il mais venga utilizzato anche per realizzare una farina gluten-free. L’apporto calorico, infine, è simile a quello di qualsiasi alimento ricco di carboidrati, siamo sulle 300-350 kcal per 100 grammi.

Una ricetta certosina e sfiziosa

La maggior parte delle persone è abituata a consumare le pannocchie di mais in scatola, quindi già sgranate e cotte. Tuttavia, se si parte dalle pannocchie occorre mettere in campo un procedimento che a primo acchito può sembrare complesso. In realtà, più che complesso, è semplicemente lungo. Prevede, infatti, tre fasi distinte, di cui due dedicate alla cottura. La prima fase consiste nella pulizia delle pannocchie, che deve essere davvero certosina. Essa deve prevedere la rimozione completa e accurata dei filamenti e delle foglie, che possono interferire con la cottura e in generale rappresentano un fattore di contaminazione.

Pannocchie di mais

Per quanto riguarda la cottura vera e propria, le pannocchie vanno prima bollite e poi arrostite. Di norma, sarebbero commestibili anche dopo la bollitura, ma l’unico modo per renderle croccanti è il passaggio in pentola “a secco”, ossia senza acqua. Ad ogni modo, per quanto concerne la bollitura, questa deve essere preceduta da un passaggio in acqua fredda salata. Per quanto concerne la fase successiva, è bene cospargere moderatamente la pentola di sale. Per il resto, si può decidere se servire le pannocchie così come sono, o tagliate in due. Il consiglio, comunque, è di provare un paio di chicchi prima di passare dalla bollitura al passaggio in pentola. Alcune pannocchie, infatti, hanno tempi di cottura più brevi o più lunghi.

Un focus sul Giorno del Ringraziamento

Visto che parliamo di pannocchie di mais, ideali per il Giorno del Ringraziamento, vorrei soffermarmi un po’ su questa festività. Si tratta di una ricorrenza celebrata negli Stati Uniti e nel Canada, ma famosa in tutto il mondo. E’ sempre stata ritratta come un momento importante per il popolo americano, un concetto enfatizzato nelle serie tv e nei film made in USA.

Sotto molti punti di vista, può essere paragonato al nostro Natale, in quanto si passa in famiglia, mangiando in modo davvero abbondante. Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando i Padri Pellegrini solevano festeggiare per i raccolti particolarmente fecondi. E’ stata codificato però solo nel 1863, quando il presidente Lincoln l’ha trasformato in una vera festa nazionale, in grado di unificare gli Stati Uniti.

Ecco la ricetta delle pannocchie di mais croccanti:

Ingredienti per 5 persone:

  • 5 pannocchie di mais,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione delle pannocchie iniziate con la pulizia del mais. La pulizia deve essere accurata, e deve prevedere una minuziosa rimozione non solo dei filamenti ma anche delle foglie. Una volta tolte le foglie e i filamenti, passate le pannocchie sotto l’acqua corrente e asciugatele per bene. Ora tagliate le pannocchie in due e immergetele in abbondante acqua fredda salata. Poi prendete una pentola, versate dell’acqua, accendete il fuoco e portate a bollore, infine immergete le pannocchie. Dal primo bollore devono passare circa venti minuti affinché la cottura sia sufficiente. Prima di scolare le pannocchie, assaggiate comunque un paio di chicchi.

Per farle asciugare per bene, adagiate le pannocchie su un canovaccio da cucina. Nel mentre, scaldate una pentola in ghisa, spargete un po’ di sale e, una volta calda, metteteci dentro le pannocchie. Arrostitele per bene, girandole spesso in modo che si abbrustoliscano uniformemente. A questo punto le pannocchie sono pronte. Potete tagliarle ulteriormente o servirle così come sono. Buon appetito!

5/5 (334 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Coulibiac di salmone

Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa Il coulibiac di salmone è un'istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia...

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...

Cupcake indipendenza americana

Torta o cupcakes per la festa del 4...

Torta o cupcakes per la festa del 4 luglio? Ogni occasione è buona per festeggiare, magari preparando una deliziosa torta del 4 luglio. Nel caso foste appassionati di cultura americana, il 4 luglio...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


21-11-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti