Senape gialla e nera: due varietà a confronto

I tanti usi della senape.

Senape gialla e nera: due varietà a confronto. La senape è una vecchia conoscenza dei consumatori di ogni latitudine e zona, Italia compresa. Originaria del Medio Oriente, si è nel corso dei tempi diffusa a macchia d’olio, sia in Asia sia in Occidente. Ad oggi viene impiegata per tanti usi, tra cui spicca la creazione della salsa chiamata, molto semplicemente, “senape”, la quale funge da condimento per piatti sapidi, in genere antipasti (almeno in Occidente).

Sbaglia, tuttavia, chi riduce l’uso della senape alla semplice realizzazione della pur celebre salsina. La senape, infatti, o per meglio dire i semi di senape, sono utilizzati anche in tanti altri ambiti. Per esempio, con la senape si prepara la mostarda. I semi stessi vengono uniti ad altri ingredienti per creare salse particolari, in genere finalizzati al condimento di secondi piatti a base di carne rossa (celebre il Filetto Reale alla Senape). Tuttavia, si fa presto a dire senape. Sono presenti, infatti, numerosi varianti, le quali differiscono per colore, per gusto e anche per grado di piccantezza. Le varianti più diffuse e apprezzate sono quelle della senape gialla e della senape nera.

senape nera

Le proprietà della senape

La senape è un alimento che sorprende per le sue numerose proprietà, alcune delle quali sono sconosciute ai più. Per esempio, la senape è di per sé un conservante, dunque viene impiegata per mantenere i cibi integri per un periodo di tempo più lungo. Secondariamente, i semi di senape vantano interessanti proprietà diuretiche, come tra l’altro fanno molti semi delle piante “crocifere” (famiglia a cui la senape appartiene). Un’altra caratteristica importante, e che ha reso la senape famosa in antichità, è la funzione stimolante. Secondo la tradizione, ma anche secondo recenti studi, la senape è in grado di generare effetti positivi anche sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso. Infine, contribuisce ad alleviare i dolori reumatici.

Insomma, siamo di fronte a un alimento i cui pregi travalicano quelli esperibili nel semplice esercizio dell’arte culinaria. La senape è sì l’ingrediente principale di molte preparazioni ed è certamente una sostanza capace di insaporire piatti di varia natura. E’ tuttavia anche un alimento che fa bene alla salute e che contribuisce a migliorare lo stato di forma.

senape gialla

Le particolarità della senape gialla e della senape nera

Quali differenze ci sono tra la senape gialla e la senape nera? Ovviamente, la differenza che balza subito all’occhio è quella cromatica.  Anzi, spesso la senape gialla è così chiara da essere chiamata “bianca”. Il gusto nella loro versione non trattata differisce in maniera sostanziale. Al palato, la senape gialla ha un sapore dolciastro, che se sottoposta a cottura diventa leggermente piccante mentre per la senape nera è inizialmente amarognolo ma, in seguito a cottura, si trasforma e diventa moderatamente piccante e soprattutto eccezionalmente aromatica.

La senape gialla viene utilizzata per la realizzazione della famosa salsa, ma è anche un ingrediente di condimenti più compositi, da abbinare a raffinati secondi di carne. La senape nera, invece, visto il suo potere aromatico, è uno degli ingredienti principali della mostarda. Va detto, però, che gli usi risentono spesso delle tradizioni locali, soprattutto se ci si sposta in Asia meridionale e nel sudest asiatico.

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