Vellutata di rafano nero, un primo piatto salutare

vellutata di radice di rafano nero
Commenti: 0 - Stampa

Il delicato equilibrio organolettico della vellutata di rafano nero

La vellutata di radice di rafano nero e tuorlo d’uovo è ciò che vi serve se cercate un primo di verdure proteico, ma allo stesso tempo gustoso e salutare. E’ una vellutata nel verso senso della parola, meritevole di apprezzamento per via della sua morbidezza, che scatena delle belle sensazioni al palato. Il punto di forza di questa ricetta rimane, però, il gusto, frutto di una scelta di ingredienti sapiente, che non lascia nulla al caso. Tutti gli ingredienti si sposano alla perfezione l’uno con l’altro, benché in un paio di casi siano di “nicchia”, come il rafano.

La vellutata di radice di rafano e tuorlo d’uovo si regge però sulle patate, che conferiscono corpo, sostanza e sapore. Esse vanno tagliate a cubetti e cotte prima con il rafano e poi con la panna. Infine, come tutti gli altri ingredienti, vanno frullate direttamente in pentola con il frullatore ad immersione. Forse vi starete chiedendo quale varietà di patate utilizzare, dal momento che ce ne sono tante a disposizione. Io consiglio quelle bianche, da puré, che sono adatte a questo genere di cottura, tuttavia anche quelle a pasta gialla vanno bene.

Quello che non sapete sul rafano nero

Il rafano nero, utilizzato nella nostra vellutata, non è tra gli alimenti più consumati. E’ una varietà più rara del rafano classico, che viene messo in secondo piano quando si tratta di preparare vellutate, zuppe e minestre. La dicitura “nero” è dovuta al colore di questo particolare tipo di rafano, che tende a tonalità scure. Esse, a loro volte, sono dovute ad una maggiore presenza di antociani, efficaci antiossidanti che supportano i meccanismi di rigenerazione cellulare, contrastano gli effetti dei radicali liberi e agiscono in funzione anticancro. Siamo al cospetto, dunque, di un alimento davvero prezioso.

vellutata di radice di rafano nero

Per il resto, il rafano nero presenta le medesime proprietà del rafano classico. E’ ricco di vitamina C, più degli agrumi, ma anche di potassio, fosforo e – in misura minore – di calcio. Del rafano nero si apprezza la funzione diuretica e depurativa, ma anche la capacità di fungere da stimolante gastrico. Di conseguenza, supporta i processi digestivi e favorisce l’appetito. In questa ricetta, il rafano nero viene semplicemente tagliato a dadini e cotto in pentola insieme ad un po’ d’acqua, alle patate e alla panna. In seguito, si procede a frullare il tutto fino ad avere una vellutata cremosa.

Un tocco aromatico con i semi di finocchio

La vellutata di rafano nero, come abbiamo visto, è molto semplice. Ciò non significa, però, che sia un piatto banale, ma anzi è dotato di una certa creatività ottenuta con i semi di finocchio. Questi semi fungono in realtà da guarnizione ed incidono in maniera considerevole dal punto di vista organolettico. D’altronde, i semi di finocchio sono apprezzati soprattutto per il loro aroma. Ovviamente questo non è il loro unico pregio, infatti eccellono anche dal punto di vista nutrizionale. La loro presenza è quindi preziosa e valorizza degnamente la ricetta della vellutata di rafano nero e tuorlo d’uovo. Nell’immaginario collettivo i semi di finocchio sono riservati al condimento della carne, piuttosto che per preparare tisane rilassanti. E invece possono dare molto anche ad un primo come questo.

Dei semi di finocchio si apprezzano soprattutto le proprietà pseudo-terapeutiche, oltre che il loro profumo. Ad ogni modo, possono giocare un ruolo nella risoluzione dei casi di asma, come dei casi di stitichezza in quanto supportano i processi digestivi. I semi di finocchio sono antisettici, dunque possono incidere favorevolmente su alcune condizioni particolarmente fastidiose, come l’alitosi. Infine, contribuiscono ad abbassare la glicemia e il colesterolo cattivo.

Ecco la ricetta della vellutata di radice di rafano nero e tuorlo d’uovo:

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di radice di rafano nero,
  • 250 gr. di patate farinose,
  • 250 ml. di panna fresca consentita,
  • 4 uova,
  • 50 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi,
  • un cucchiaino di semi di finocchio,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione della vellutata di rafano nero iniziate occupandovi delle patate e del rafano nero: puliteli, sbucciateli e poi tagliateli a dadini. Successivamente versateli in una pentola, copriteli con l’acqua e cuocete per circa 5 minuti. A questo punto unite la panna consentita e continuate la cottura per altri 10 minuti.

Spegnete il fuoco e frullate il contenuto della pentola con il frullatore ad immersione, fino a ottenere una crema vellutata, poi aggiustate di sale e accendete nuovamente il fuoco. Unite il parmigiano reggiano, mescolate con cura e versate un po’ di vellutata in quattro ciotole da zuppa. Ora guarnite ciascuna con un tuorlo d’uovo (messo al centro) e gratinate al forno per appena un minuto. Infine, date una sventagliata di semi di finocchio e servite.

5/5 (459 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Pasta di lenticchie con formaggio vegano

Pasta di lenticchie con Ceciotta, un primo unico

Pasta di lenticchie con Ceciotta, una delicata combinazione di sapori La pasta di lenticchie con Ceciotta e funghi è una buona idea per un primo fuori dall’ordinario, sia per gli alimenti in...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Zuppa con finferli e patate

Zuppa di finferli e patate, abbinamento interessante

Zuppa di finferli e patate, un primo genuino e leggero. La zuppa di finferli e patate è un primo squisito, che riconcilia con quanto di più genuino possa offrire la natura. In effetti è un...

Girelle di pane carasau con prosciutto

Girelle di pane carasau con prosciutto, antipasto unico

Girelle di pane carasau, un antipasto che sa di Sardegna Le girelle di pane carasau con prosciutto e scamorza sono in grado di stupire gli ospiti. Infatti, non si limitano a proporre un impatto...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...

Risotto al pino mugo

Risotto al pino mugo, un primo dal sapore...

Risotto al pino mugo, non un semplice risotto Il risotto al pino mugo è un risotto diverso dal solito. I motivi sono diversi e non si limitano a una lista di ingredienti “particolare”. Per...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


19-10-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti